Vacanze in Veneto con cani e gatti: si parte insieme, ma il conto spesso non viene messo a budget

Dall’indagine di Quattrozampeinfiera emerge una tendenza forte anche a Padova: gli animali orientano ferie e spese, ma quasi nessuno pianifica davvero i costi.

10 luglio 2026 12:07
Vacanze in Veneto con cani e gatti: si parte insieme, ma il conto spesso non viene messo a budget -
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Per molte famiglie venete, l’estate 2026 si organizza tenendo conto anche di cani e gatti. La loro presenza non è più un dettaglio: incide sulla scelta della meta, dell’alloggio e dei servizi da cercare una volta arrivati. Eppure, quando si fanno i conti prima di partire, la voce dedicata al pet spesso non compare.

È quanto emerge dall’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, costruito sui questionari raccolti tra i visitatori delle tappe di Milano, Torino e Padova. Il dato più netto riguarda proprio l’abitudine a viaggiare con l’animale: nel Nord Italia il 76% dei proprietari prevede di portarlo con sé durante le ferie.

Il pet condiziona la vacanza, ma la spesa resta “nascosta”

Se l’animale entra ormai stabilmente nell’organizzazione delle ferie, molto meno frequente è la pianificazione economica. L’89,3% degli intervistati dice di non aver fissato una cifra specifica prima della partenza. Solo l’8,6% ipotizza una spesa fino a 200 euro, mentre il 2% mette in conto oltre 500 euro. Nessuno, nel campione, indica la fascia intermedia fino a 500 euro.

Il punto è che il costo esiste eccome, anche se viene assorbito nel budget generale della vacanza. Tra le voci che pesano di più ci sono strutture ricettive adatte agli animali, spazi attrezzati, trasporti, prodotti antiparassitari, farmaci, alimenti, accessori e articoli utili per affrontare il caldo.

Non sorprende quindi che il 19,7% dei proprietari dichiari di spendere più del solito proprio nei mesi estivi. Una tendenza che riguarda anche chi sceglie località dove servono attenzioni aggiuntive per benessere, spostamenti e permanenza dell’animale.

Nel Padovano e in Veneto la meta si sceglie anche in base agli animali

Il dato che più racconta il cambiamento nelle abitudini è un altro: per il 75,5% delle persone interpellate, cane o gatto influenzano direttamente la decisione sulla vacanza. Questo significa orientarsi verso case con spazi esterni, alloggi realmente accessibili, luoghi meno esposti al caldo e servizi pensati anche per gli animali.

Per un territorio come quello veneto, dove tra città d’arte, mare, collina e montagna l’offerta turistica è molto diversificata, la presenza del pet diventa dunque un fattore concreto nella scelta. Non solo destinazione finale, ma anche modalità di viaggio e organizzazione delle giornate.

Resta comunque una quota di proprietari che preferisce non partire con il proprio animale: il 24%. Le ragioni più ricorrenti sono le temperature elevate, la fatica del trasferimento, l’età o lo stato di salute del pet, oltre alla difficoltà di trovare sistemazioni adeguate. Per i gatti pesa spesso anche la preferenza di lasciarli nel loro ambiente abituale, affidandoli a familiari o persone di fiducia.

Vacanze con il pet, nel Nord Italia il 76% porta cane o gatto ma senza budget dedicato
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Caldo, passeggiate ridotte e accessori sempre più usati

Le alte temperature cambiano anche la routine quotidiana. Il 91,6% dei proprietari modifica le uscite nelle ore più calde: il 20,8% concentra le passeggiate al mattino, il 28,4% preferisce la sera, mentre il 35,4% riduce direttamente il numero delle uscite.

Cresce anche l’uso di strumenti specifici per aiutare l’animale a sopportare meglio il caldo. Il 46,5% dichiara di ricorrere a prodotti o accessori dedicati, come tappetini refrigeranti, borracce, creme per i polpastrelli, piscine, bandane e collari rinfrescanti. A questi si aggiungono accorgimenti più semplici ma essenziali: ombra, acqua fresca e ambienti ventilati o climatizzati.

Prima della partenza molti chiedono consiglio al veterinario

La preparazione delle ferie passa anche dallo studio veterinario. Il 61,4% dei proprietari si confronta con il medico prima dell’estate o del viaggio per chiarire aspetti legati a prevenzione, antiparassitari, alimentazione, spostamenti e gestione del caldo.

Tra i temi più ricorrenti ci sono check-up, vaccini, certificati, passaporto, rischio di colpi di calore e problemi legati allo stress del viaggio, compreso il mal d’auto o il mal di mare. Dopo il rientro, invece, i controlli vengono effettuati dal 27,1% degli intervistati.

Alessandra Aspesi, responsabile comunicazione di Quattrozampeinfiera, interpreta questi numeri come il segnale di un cambiamento ormai stabile: l’animale viene considerato parte piena della famiglia e per questo le spese collegate finiscono spesso dentro il costo complessivo della vacanza, senza essere separate in partenza. Le prossime tappe di Quattrozampeinfiera sono già fissate a Milano il 3 e 4 ottobre 2026, a Torino il 14 e 15 novembre 2026 e a Padova Fiere il 6 e 7 marzo 2027.

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