Ulss 2, Nursing Up chiede i numeri sul clima interno: «Prima i dati, poi le nuove strutture»

Il sindacato contesta il metodo scelto nella Marca: manca, sostiene, il passaggio con le sigle sui risultati aziendali dell’indagine.

16 giugno 2026 13:06
Ulss 2, Nursing Up chiede i numeri sul clima interno: «Prima i dati, poi le nuove strutture» -
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Nella sanità trevigiana il confronto si sposta sul metodo. Nursing Up Veneto critica la scelta dell’Ulss 2 Marca Trevigiana di attivare una cabina di regia sul benessere organizzativo senza aver prima messo a disposizione delle organizzazioni sindacali i dati riferiti all’azienda.

La presa di posizione è stata diffusa il 16 giugno 2026 e riguarda il percorso aperto nelle ultime settimane dopo la presentazione, da parte della Regione Veneto, dei risultati dell’indagine sul clima lavorativo. Secondo il sindacato, ai rappresentanti dei lavoratori sarebbe arrivato solo un quadro generale regionale, privo del dettaglio necessario per capire cosa stia accadendo nelle singole realtà sanitarie.

Per Nursing Up, proprio quel livello di approfondimento sarebbe indispensabile per leggere la situazione negli ospedali e nei servizi della provincia di Treviso, soprattutto per quanto riguarda infermieri e altre professioni sanitarie.

Il punto dello scontro nella Marca trevigiana

Il sindacato precisa di non contestare il tema del benessere organizzativo, ma la sequenza delle decisioni. A giudizio di Guerrino Silvestrini, referente regionale di Nursing Up Veneto, prima di creare un nuovo organismo interno sarebbe stato necessario aprire un passaggio con le sigle e condividere i risultati raccolti nell’Ulss 2.

La linea espressa da Nursing Up è che un intervento sul disagio lavorativo rischi di partire monco se non viene costruito insieme a chi rappresenta il personale. In altre parole, il problema non sarebbe l’obiettivo dichiarato, ma l’assenza di un confronto preliminare sui dati e sulle criticità emerse.

Cosa manca, secondo il sindacato

Nel resoconto fornito da Nursing Up, durante l’incontro con la Regione sarebbe stata mostrata una fotografia complessiva del Veneto, senza però distinguere tra le diverse aziende sanitarie. Un’impostazione che, secondo il sindacato, non permette di misurare con precisione il peso delle difficoltà nei vari territori.

Per la sigla degli infermieri, il passaggio successivo avrebbe dovuto essere chiaro: ogni Ulss avrebbe dovuto illustrare alle organizzazioni sindacali i risultati relativi alla propria azienda, così da consentire una valutazione puntuale delle situazioni locali. Nursing Up afferma di aver già sollecitato la Regione perché questa restituzione avvenisse rapidamente.

Il tema, nella lettura del sindacato, si inserisce in una fase già segnata da problemi organizzativi e da una carenza di personale che continua a pesare sui servizi sanitari del territorio.

La richiesta a Ulss 2 prima di nuovi interventi

Anche Annarita Secchi, referente provinciale di Nursing Up Treviso, richiama quello che il sindacato considera un impegno preciso: condividere con le rappresentanze dei lavoratori i risultati dell’indagine aziendale prima di avviare nuovi strumenti. Da qui la contestazione per la decisione dell’Ulss 2 di procedere comunque con la cabina di regia.

Secondo Nursing Up, la trasparenza sui numeri non è un adempimento secondario, ma la base per costruire azioni credibili sul clima interno. Senza questo passaggio, sostiene il sindacato, diventa più difficile individuare rimedi efficaci rispetto al malessere che coinvolgerebbe in misura crescente il personale sanitario.

La richiesta finale resta quindi duplice: avere accesso ai dati di dettaglio dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e aprire un tavolo con le sigle prima di introdurre nuovi assetti organizzativi legati al benessere sul lavoro.

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