Treviso saluta il Festival Organistico: weekend finale tra San Leonardo e Santa Bona
Ultimi tre appuntamenti per la rassegna: sabato a Treviso il viaggio da Haarlem a Harlem, domenica chiusura a Santa Bona con un programma interamente bachiano.
Il sipario sul Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana” cala nell’arco di tre giorni, con un finale che per il pubblico trevigiano ha un baricentro preciso: due concerti in città, tra San Leonardo e Santa Bona, dopo l’apertura di venerdì a Conegliano.
L’edizione numero 38 si avvia così alla conclusione con tre appuntamenti a ingresso libero, costruiti su programmi molto diversi tra loro. Il percorso passa dal repertorio per violino e organo a un confronto tra tradizione organistica europea e suggestioni jazz, fino a una chiusura interamente riservata a Johann Sebastian Bach.
Dopo il recupero del concerto previsto a inizio ottobre, la rassegna arriva al suo ultimo fine settimana confermando una formula che intreccia sedi storiche, interpreti internazionali e strumenti dal forte valore identitario per il territorio.
Il cuore trevigiano del gran finale
Per Treviso il momento più atteso è quello di sabato 10 ottobre alle 20.45 nella chiesa di San Leonardo. Qui l’organista olandese Laurens De Man sarà al Gaetano Callido del 1787 con un programma dal titolo “Da Haarlem a Harlem”, costruito sull’idea di collegare due mondi lontani solo in apparenza.
La serata metterà in relazione la scuola organistica dei Paesi Bassi con la musica americana del Novecento. In programma compositori come Cornelis Helmbreecker, Willem Janszoon Lossy e Jan Pieterszoon Sweelinck, accanto a pagine di Händel e Mozart, per poi spingersi verso Duke Ellington e George Gershwin.
De Man arriva a Treviso con un profilo di primo piano sulla scena europea: nel 2020 è stato ECHO Young Organist e nel 2024 è diventato il primo organista a ricevere il Nederlandse Muziekprijs.
Domenica a Santa Bona il festival torna alle sue radici
La chiusura ufficiale è fissata per domenica 11 ottobre alle 16 nella chiesa di Santa Bona, luogo simbolico nella storia della manifestazione. Proprio l’organo Franz Zanin realizzato nel 1988, ispirato alla tradizione organaria tedesca e in particolare ai modelli di Gottfried Silbermann, fu infatti all’origine del progetto che portò alla nascita del festival.
Su quello stesso strumento si esibirà la musicista danese Bine Katrine Bryndorf, oggi direttrice musicale e organista della Cattedrale di Roskilde, oltre che docente a Londra e Copenaghen. Il suo concerto, intitolato “O Gott, du frommer Gott”, sarà dedicato esclusivamente a Bach.
Il programma comprenderà la “Pièce d’Orgue”, le Partite diverse sul corale che dà il nome alla serata e il Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 541, per una conclusione che riporta la rassegna al cuore del grande repertorio organistico.
L’apertura a Conegliano con violino e organo
Il trittico finale si aprirà venerdì 9 ottobre alle 20.45 nella chiesa di San Pio X a Conegliano. In scena la violinista lituana Lina Uinskyte e l’organista Marco Ruggeri, impegnati all’organo Francesco Zanin del 1990 con “Viaggio strumentale dal Barocco al Novecento”.
Il concerto alternerà brani originali e trascrizioni pensate per valorizzare il dialogo tra i due strumenti. Il percorso toccherà Franz Schubert, Filippo Capocci e Antonio Veretti, includendo anche la Fuga BWV 574 di Bach su tema di Giovanni Legrenzi, nell’anno in cui ricorre il quarto centenario della nascita del compositore veneziano. Chiusura affidata al “Concerto Militare” di Antonio Bazzini.
La rete che sostiene la manifestazione
Il festival è promosso dal Comitato Promotore, con coproduzione e coordinamento di Asolo Musica - Veneto Musica. A sostenere la rassegna ci sono inoltre Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Comuni e parrocchie coinvolte, insieme al contributo di CentroMarca Banca.
Per il pubblico si tratta dunque dell’ultima occasione per seguire una rassegna che anche quest’anno ha distribuito la propria proposta tra più luoghi della Marca, mantenendo un forte legame con Treviso e con i suoi strumenti storici.