Anche Treviso nel progetto sul cinema a scuola: a Pordenone la giornata finale con i corti degli studenti
Coinvolti istituti di Treviso insieme a scuole di Pordenone e Udine: il 25 maggio all’Auditorium Concordia una selezione dei lavori nati nei laboratori.
C’è anche una significativa partecipazione veneta nel percorso educativo che porterà lunedì 25 maggio all’evento conclusivo di “In scena la realtà”, iniziativa dedicata al documentario e al linguaggio delle immagini rivolta al mondo della scuola. Tra gli istituti coinvolti figurano infatti anche scuole della provincia di Treviso, parte di un progetto che ha unito territori diversi attorno a un’esperienza comune di formazione e creatività.
L’appuntamento è fissato dalle 16.30 all’Auditorium Concordia di Pordenone, dove verranno presentati alcuni dei cortometraggi realizzati durante i laboratori. La giornata sarà aperta al pubblico e pensata non soltanto per gli studenti, ma anche per famiglie, insegnanti e comunità locali che hanno accompagnato il percorso in questi mesi.
L’iniziativa è promossa da Cinemazero all’interno del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto da MIC - Ministero della Cultura e MIM - Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto, avviato nel novembre 2025, ha coinvolto complessivamente oltre 2.230 ragazze e ragazzi, più di 110 classi e 25 scuole distribuite tra le province di Pordenone, Udine e Treviso.
Il contributo delle scuole trevigiane
Per il territorio trevigiano l’esperienza rappresenta un tassello interessante nel rapporto tra didattica e audiovisivo. Le classi partecipanti hanno lavorato alla costruzione di brevi film documentari confrontandosi con temi vicini alla loro quotidianità e alla sensibilità delle nuove generazioni.
Nei lavori prodotti trovano spazio questioni come l’inclusione, la tutela dell’ambiente, la memoria storica e il contrasto al bullismo. Non si tratta quindi solo di esercizi tecnici, ma di racconti costruiti a partire dall’osservazione della realtà, con l’obiettivo di dare forma a uno sguardo personale e consapevole.
Un percorso costruito tra sale, incontri e laboratori
Il programma ha messo insieme più di 500 ore di attività, articolate fra visioni cinematografiche, momenti di approfondimento e laboratori pratici dedicati al documentario e all’educazione all’immagine. Un impianto formativo ampio, sviluppato grazie alla collaborazione con CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist, Voce Donna e Pordenone Docs Fest.
Alla base del progetto c’è l’idea che il cinema possa diventare uno strumento utile per leggere il presente e interpretarlo. In questa direzione va anche il commento di Elena d’Incà, responsabile della didattica di Cinemazero, che sottolinea come il lavoro svolto abbia voluto offrire ai giovani non solo occasioni di visione, ma anche strumenti per comprendere i linguaggi audiovisivi e raccontare ciò che li circonda.
D’Incà evidenzia inoltre il valore educativo del cinema come spazio di confronto, ascolto e crescita, spiegando che i cortometraggi nati nelle scuole mostrano quanto il linguaggio filmico possa trasformarsi in una pratica condivisa, capace di mettere insieme creatività, riflessione e partecipazione.
Un secondo appuntamento già in calendario
Il percorso non si fermerà con la proiezione del 25 maggio. Cinemazero ha già annunciato un nuovo incontro per venerdì 29 maggio alle 17, nella propria Mediateca a Pordenone, dove sarà illustrata l’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027.
L’invito è rivolto ai docenti di ogni ordine e grado interessati a portare il cinema e la sperimentazione audiovisiva dentro i percorsi didattici. Per le scuole del Trevigiano che guardano a esperienze di questo tipo, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione concreta per valutare nuove attività educative da sviluppare nei prossimi mesi.