A4, identificata la vittima del rogo dopo lo schianto: è il portogruarese Massimo Tabaro

Il 57enne, manager legato al Veneto orientale, ha perso la vita nel tratto tra San Donà e Cessalto. L’auto ha preso fuoco dopo l’impatto con un mezzo pesante.

21 maggio 2026 10:10
A4, identificata la vittima del rogo dopo lo schianto: è il portogruarese Massimo Tabaro - Massimo Tabaro e l'auto nell'incidente in A4
Massimo Tabaro e l'auto nell'incidente in A4
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Ha un nome la vittima dell’incidente che mercoledì 20 maggio ha bloccato per ore la A4 nel Veneziano. Si tratta di Massimo Tabaro, 57 anni, residente a Portogruaro e conosciuto nel mondo professionale del Veneto orientale. La sua auto è finita contro un camion nel tratto verso Trieste e, subito dopo l’urto, è stata avvolta dal fuoco.

L’identificazione è arrivata solo al termine di verifiche delicate, rese particolarmente difficili dalle condizioni del veicolo dopo l’incendio. La conferma ha rapidamente raggiunto Portogruaro e l’area orientale della provincia, dove il suo nome era noto sia per ragioni professionali sia per la storia della sua famiglia.

Il tratto dell’incidente nel Veneziano

Lo schianto è avvenuto lungo la carreggiata in direzione Trieste, nel settore autostradale compreso tra Meolo e San Donà di Piave, nei pressi del chilometro 424. L’area è quella vicina allo svincolo di San Donà, non lontana da Noventa di Piave, uno dei nodi più trafficati dell’asse est-ovest.

In base ai primi elementi raccolti, la vettura condotta da Tabaro avrebbe raggiunto un mezzo pesante che si trovava fermo o rallentato all’interno di una coda. L’impatto è stato devastante e le fiamme, sviluppatesi quasi subito, hanno reso impossibile ogni tentativo di salvataggio del conducente.

Traffico rallentato e coda già segnalata

Nel tratto autostradale interessato erano già presenti rallentamenti, indicati anche dai pannelli a messaggio variabile tra San Donà e Cessalto. Proprio in quel contesto di circolazione non scorrevole si sarebbe verificato il tamponamento che ha poi trasformato l’incidente in un rogo mortale.

La ricostruzione esatta resta affidata alla Polizia Stradale, chiamata a chiarire posizione dei mezzi, velocità, condizioni del traffico e ogni passaggio utile a spiegare come l’auto sia arrivata a urtare il Tir.

Chi era Massimo Tabaro

Tabaro lavorava come project manager per Uno Contract di Pramaggiore, realtà aziendale ben inserita nel tessuto economico locale. Nel corso degli anni aveva costruito rapporti professionali solidi, diventando una figura conosciuta in diversi ambienti del Veneto orientale.

Il suo cognome è legato a una famiglia nota a Portogruaro, dove la notizia della morte ha avuto un impatto immediato. Viveva nell’area cittadina e apparteneva a un contesto familiare conosciuto per legami consolidati con il territorio, sotto il profilo sociale e imprenditoriale.

Massimo Tabaro
Massimo Tabaro

Le operazioni in autostrada e i riflessi sulla viabilità

Per gestire l’emergenza sono stati impegnati i vigili del fuoco, il personale sanitario, la Polizia Stradale e gli operatori di Autostrade Alto Adriatico. Le squadre partite da San Donà di Piave hanno lavorato con il supporto dei colleghi di Motta di Livenza per spegnere l’incendio, mettere in sicurezza la carreggiata e consentire i rilievi.

Le conseguenze sulla circolazione sono state pesanti. Per diverse ore il traffico verso Trieste ha subito limitazioni e deviazioni, con uscita obbligatoria a San Donà in una fase della gestione dell’emergenza. Solo più tardi il tratto tra San Donà e Cessalto è stato progressivamente riaperto.

La reazione tra Portogruaro e il Veneto orientale

La conferma dell’identità ha chiuso una lunga attesa e ha lasciato spazio al cordoglio. Tra Portogruaro, Pramaggiore e gli ambienti economici dell’area orientale del Veneziano, la scomparsa del manager ha suscitato reazioni immediate tra colleghi, amici e conoscenti.

Resta ora il lavoro degli investigatori per definire con precisione gli ultimi istanti prima dello schianto. Sul territorio, però, la notizia ha già assunto il peso di una perdita che va oltre la cronaca stradale e tocca da vicino una comunità che conosceva bene Massimo Tabaro.

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