Treviso, il Pride torna sabato: corteo nel pomeriggio e festa finale al Nomad Hostel
Edizione 2026 a dieci anni dal primo appuntamento: partenza dalla zona stazione, arrivo in piazza Matteotti e chiusura serale in viale della Serenissima.
Treviso si prepara ad accogliere sabato 20 giugno una nuova edizione del Pride, appuntamento che nel 2026 assume un valore simbolico particolare perché cade a dieci anni dalla prima manifestazione cittadina del 2016. La giornata unirà il passaggio nel centro storico, i momenti dal palco e un programma serale che proseguirà al Nomad Hostel.
Il cuore dell’iniziativa sarà il corteo, con concentramento alle 15 nell’area della Palla di Ferro di Benetton, vicino alla stazione ferroviaria. Da lì la manifestazione si muoverà nel pomeriggio verso il centro, con una tappa in Piazza Vittoria e conclusione in Piazza Matteotti.
L’evento è promosso da una rete di associazioni e realtà del territorio composta da Coordinamento LGBTE Treviso, Agedo Treviso ODV, Collettivo Le Miriadi, Binario 1 APS, Rete Studenti Medi Treviso e CGIL Treviso. Tra i patrocini figurano anche l’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, l’Ordine degli Psicologi del Veneto, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Treviso, il Centro Antiviolenza Telefono Rosa Treviso OdV e l’ANPI.
Il programma del pomeriggio in città
Alle 16 è previsto l’avvio ufficiale con il discorso di apertura e la lettura del manifesto. A condurre saranno Giovanna Donini e Andrea Midena, scelti come voci dell’edizione 2026.
Donini è giornalista e autrice teatrale, nota anche per il lavoro con Zelig e per collaborazioni televisive con Rai, Mediaset e LA7. Midena, autore, attore e comico, ha lavorato tra Canale 5, LA7 e Comedy Central ed è docente di scrittura comica all’Accademia 09. Insieme hanno firmato il libro “Ti Lascio Per Riprendermi” e il podcast “Maschiacci” di Francesca Michielin.
Gli organizzatori hanno inoltre segnalato la disponibilità online della mappa del percorso e delle indicazioni pratiche utili a chi intende partecipare alla manifestazione nel centro di Treviso.
Le richieste contenute nel manifesto
Accanto alla dimensione pubblica del corteo, il Pride porterà in piazza anche un documento politico e civile che è stato inviato ai Comuni della provincia e ai rappresentanti trevigiani eletti in Regione Veneto, accompagnato da una richiesta di adesione personale.
Nel testo gli organizzatori descrivono il Pride come un luogo di partecipazione, visibilità e opposizione alle discriminazioni. Tra i punti indicati compaiono matrimonio egualitario, riconoscimento pieno delle famiglie omogenitoriali, tutela dei percorsi di affermazione di genere, accesso alla salute e ai consultori, contrasto all’omobitransfobia, educazione affettiva nelle scuole, maggiore accessibilità per persone disabili e neurodivergenti e strumenti più efficaci contro violenza di genere e discriminazioni.
Nel documento trovano spazio anche temi che toccano la vita quotidiana nelle aree di provincia, dove secondo gli organizzatori vivere apertamente la propria identità può risultare più complesso. Il testo richiama inoltre questioni come scuola, lavoro, sanità, razzismo, patriarcato, abilismo, sfruttamento lavorativo e guerre.
Il finale in piazza e l’attenzione all’accessibilità
La parte conclusiva del corteo si terrà in Piazza Matteotti, dove sono previsti interventi istituzionali, testimonianze ed esibizioni dal palco. È qui che si concentrerà il momento pubblico finale della giornata nel centro cittadino.
Tra gli aspetti organizzativi evidenziati c’è anche quello dell’accessibilità: gli interventi conclusivi saranno tradotti in Lingua dei segni italiana, così da rendere più fruibile il programma anche alla comunità sorda.
Il sostegno all’iniziativa è passato anche attraverso una raccolta fondi dal basso e l’appoggio di numerose realtà della provincia, tra attività economiche, associazioni sportive ed esercizi del territorio.
La serata al Nomad Hostel
Dopo il passaggio in centro, il programma proseguirà in viale della Serenissima. Al Nomad Hostel l’apertura dei cancelli è fissata per le 19.30. Dalla fine del corteo sarà disponibile anche un servizio NCC tra Porta San Tomaso e la sede della festa, andata e ritorno, accessibile su prenotazione.
Il calendario della serata prevede alle 20.30 lo spettacolo di Assane Diop, alle 20.45 il live acustico di Ama Supreme con Marco Fiorese alle tastiere e Luca Mattiuzzo al basso, quindi alle 21.15 il live set di Acquarii, cantautore nato a Marostica.
Dalle 21.30 spazio al dj set curato da Manu con le performance di Libra, Alany Carioca, Bora e Destinyyy. Tra i nomi annunciati figura anche Libra, vincitrice di Elegant Queen Veneto 2026. La chiusura al Nomad Hostel riunirà artisti già presenti durante il corteo e altri performer attesi per la parte finale della giornata trevigiana.
Per Treviso sarà quindi una giornata costruita tra manifestazione pubblica, messaggi politici e appuntamenti culturali, con un format che punta a coinvolgere il centro cittadino e poi a spostarsi verso la serata conclusiva fuori dalle mura.