Istrana, muore in azienda agricola a 49 anni: verifiche sulle ultime fasi di lavoro
Il decesso nel pomeriggio alla Cadorin di Istrana. La vittima è Diego Forner, residente a Cavaso del Tomba. Accertamenti di carabinieri e Spisal.
Una morte improvvisa in un luogo di lavoro del Trevigiano riporta l’attenzione sulle condizioni in cui si opera nelle ore più delicate della giornata. A Istrana, nel pomeriggio di martedì 17 giugno, Diego Forner, 49 anni, ha perso la vita all’interno dell’azienda agricola Cadorin, in via Camillo Benso Conte di Cavour.
Forner abitava a Cavaso del Tomba. Secondo gli elementi raccolti nelle prime ore, si trovava nell’area dell’azienda dopo aver concluso lo scarico di un camion. Era in un punto interno e riparato dal sole, mentre parlava con un collega, quando si è accasciato ed è svenuto.
La richiesta di aiuto nel primo pomeriggio
L’allarme è partito attorno alle 14.50. È stato il collega che era con lui a chiamare il 118, avviando subito le manovre di rianimazione con il supporto telefonico della centrale Suem, in attesa dell’arrivo dell’equipe sanitaria.
All’azienda sono arrivati ambulanza, automedica ed elicottero. Medico e infermieri hanno tentato a lungo di riprendere il 49enne, ma il quadro si è rivelato da subito gravissimo e ogni tentativo si è concluso senza esito.
Accertamenti affidati a carabinieri e Spisal
Dopo il decesso, nell’azienda agricola sono stati eseguiti i rilievi necessari per ricostruire con precisione quanto avvenuto. A seguire gli accertamenti sono i carabinieri della stazione di Istrana e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 2, chiamati a valutare il contesto in cui si è verificato il malore.
Tra i punti da chiarire ci sono le attività svolte poco prima e le condizioni ambientali delle ore precedenti. Gli approfondimenti dovranno definire se vi siano elementi utili a collegare il decesso al lavoro svolto nel corso della giornata.
Il tema del caldo tra gli elementi da chiarire
Nelle verifiche rientra anche il quadro legato alle alte temperature. Il giorno prima, il 16 giugno, era stata firmata dal presidente della Regione Alberto Stefani l’ordinanza che introduce il divieto di attività all’aperto nelle fasce più calde.
Da quanto emerso finora, Forner non si trovava all’esterno quando si è sentito male, ma in uno spazio interno e ombreggiato. Proprio per questo gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con attenzione anche le fasi precedenti, per capire in quali condizioni avesse lavorato prima del collasso.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Castelfranco Veneto. Il pubblico ministero di turno, al momento, non ha disposto l’autopsia.
La notizia ha colpito sia l’ambiente di lavoro sia la comunità di Cavaso del Tomba, da cui proveniva il 49enne. Nelle prossime ore gli accertamenti proseguiranno per fissare un quadro definitivo degli ultimi momenti trascorsi in azienda.
Fact Check
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Verificato il: 18 giugno 2026