Treviso, il Pride 2026 riporta il corteo nel cuore della città: percorso, ospiti e tappe verso il 20 giugno

A dieci anni dalla prima edizione la manifestazione attraverserà il centro storico. Ritrovo alla Palla di Benetton, chiusura in piazza Matteotti e festa serale al Nomad Hostel.

19 maggio 2026 23:34
Treviso, il Pride 2026 riporta il corteo nel cuore della città: percorso, ospiti e tappe verso il 20 giugno -
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Treviso si prepara a rivedere il Pride in centro storico: l’appuntamento è per sabato 20 giugno 2026, a dieci anni dalla prima sfilata cittadina. La giornata unirà corteo, interventi pubblici e iniziative collaterali, con una mobilitazione che punta a coinvolgere associazioni, cittadini e realtà del territorio attorno ai temi dei diritti e della visibilità LGBTQIA+.

L’evento viene presentato dai promotori come un momento pubblico aperto, costruito per dare spazio a esperienze diverse e per ribadire il valore dell’uguaglianza, del rispetto e dell’autodeterminazione. Il ritorno della manifestazione nel cuore di Treviso assume così anche un significato simbolico per la città.

Dal ritrovo in stazione all’arrivo in piazza Matteotti

Il programma prevede il concentramento alle 15 alla Palla di Benetton, in via Roma, vicino alla stazione ferroviaria. La partenza del corteo è fissata per le 16, con un itinerario che toccherà alcune delle aree più centrali del capoluogo.

Dopo Corso del Popolo, il percorso passerà per via Cadorna e piazza Vittoria, quindi via d’Annunzio, viale Cesare Battisti e piazza Duomo. La sfilata proseguirà lungo Calmaggiore fino a Piazza dei Signori, per poi attraversare via Indipendenza, via Martiri della Libertà, piazza San Leonardo e via Santa Caterina, con arrivo previsto attorno alle 18 in piazza Matteotti.

Gli organizzatori spiegano di aver scelto quest’ultima piazza anche per il suo valore civile e storico. Durante la manifestazione sarà inoltre predisposta una Safe Area in coda al corteo, pensata per chi ha fragilità o necessita di uno spazio meno esposto a rumore e confusione, con volontari, acqua e materiale utile per il ristoro.

Chi promuove l’iniziativa a Treviso

A sostenere il Treviso Pride 2026 c’è una rete di soggetti già attivi in provincia su diritti, inclusione e partecipazione sociale. Tra i promotori figurano il Coordinamento LGBTE Treviso, Agedo Treviso ODV e il Collettivo Le Miriadi, insieme a Binario 1 APS, Rete Studenti Medi Treviso e CGIL Treviso.

Al gruppo si affianca il patrocinio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto. Il profilo della manifestazione, nelle intenzioni delle realtà coinvolte, è quello di un appuntamento che tiene insieme rivendicazione pubblica, dimensione culturale e attenzione alle discriminazioni che continuano a emergere anche nei contesti di provincia.

Gli ospiti sul palco e la festa serale

Dopo l’arrivo del corteo, tra le 18 e le 19 in piazza Matteotti sono previsti gli interventi delle associazioni organizzatrici e di rappresentanti della società civile. La madrina dell’edizione 2026 sarà Lina Galore, performer e drag queen italiana nota al grande pubblico per la vittoria della terza edizione di Drag Race Italia.

Accanto a lei salirà sul palco anche Ama Supreme, cantante, speaker e performer. La conduzione sarà affidata a Giovanna Donini, autrice e presentatrice trevigiana, premiata nel 2023 con il Riflettore Donna.

La serata proseguirà dalle 19.30 al Nomad Hostel con l’After Treviso Pride Party. In programma food truck, musica dal vivo, dj set e drag show, con esibizioni che vedranno ancora protagoniste Lina Galore e Ama Supreme insieme ad Alany Carioca, Libra e Destinyyy.

Il manifesto e le richieste alle istituzioni

Nei prossimi giorni sarà diffuso anche il manifesto politico collegato alla manifestazione. Il documento, annunciato dalle realtà promotrici, si richiama ai principi costituzionali di libertà, dignità e uguaglianza e presenta il Pride come uno spazio di presenza pubblica e di risposta alle discriminazioni.

Tra i temi indicati ci sono il matrimonio egualitario, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, la tutela dei percorsi di affermazione di genere, l’accesso ai servizi sanitari e ai consultori, il contrasto all’omobitransfobia, l’educazione affettiva e una maggiore accessibilità per persone disabili e neurodivergenti. Il testo collega inoltre la questione dei diritti LGBTQIA+ ad altri fronti sociali, dal contrasto al razzismo alla lotta contro violenza di genere e sfruttamento.

Dalla prossima settimana gli organizzatori annunciano l’invio di una richiesta di sostegno individuale ai Comuni della provincia, agli amministratori locali e ai rappresentanti trevigiani eletti in Regione e in Parlamento, con l’invito ad aderire pubblicamente all’iniziativa e ai suoi contenuti.

Gli appuntamenti che anticipano il corteo

Il calendario verso il 20 giugno comprende diversi eventi in città. Il 22 maggio, alle 20.45 nella sede CGIL di Treviso in via Enrico Dandolo 8, si terrà l’incontro “Queer senza barriere - Disabilità LGBTQIA+” con Elena Tomasella, attivista antiabilista e laureata in pedagogia sociale.

Il 30 maggio alle 20.30 al Feltrin Sommariva Rooftop è previsto un live unplugged di Ama Supreme, accompagnata al pianoforte da Marco Fiorese. L’8 giugno alle 21 il Cinema Edera ospiterà invece la proiezione di “Niñxs” di Kani Lapuerta, film dedicato a un percorso di transizione e scoperta personale.

Il 12 giugno, alle 17.30 alla Feltrinelli Librerie di Treviso, sarà presentato “Sierocoinvolt. La rivoluzione sessuale riparte dall'HIV”, con la partecipazione di Marco Falaguasta e la moderazione di Matteo Tamai. Intanto resta aperta anche la raccolta fondi, mentre prosegue la ricerca di volontari e il coinvolgimento di attività economiche, negozi, bar e ristoranti della provincia che vorranno sostenere il Pride trevigiano.

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