Treviso si veste di rosa: oltre 10 mila partecipanti tra corsa, musica e sostegno ai malati oncologici

La manifestazione femminile ha riportato nel centro storico una grande partecipazione. Il ricavato sarà destinato a un nuovo mezzo per i trasporti dei pazienti.

03 maggio 2026 21:34
Treviso si veste di rosa: oltre 10 mila partecipanti tra corsa, musica e sostegno ai malati oncologici -
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Il dato che colpisce più di tutti è la continuità: per il terzo anno di fila Treviso in Rosa supera quota 10 mila adesioni e trasforma il centro cittadino in una lunga festa diffusa, dove l’attività sportiva si intreccia con il messaggio della prevenzione e con una raccolta fondi concreta a favore dei pazienti oncologici.

La dodicesima edizione dell’appuntamento organizzato da Corritreviso e Trevisatletica con il patrocinio della LILT ha richiamato donne arrivate da 15 regioni e 42 province, confermando il peso ormai non solo locale della manifestazione. Tra le presenze anche Gabriella Dorio, Manuela Levorato, l’assessore regionale Paola Roma e Alessandra Fior, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni cittadine.

Nel corso della mattinata è stato celebrato anche un traguardo simbolico: la centomillesima iscritta nelle edizioni svolte in presenza. Un segnale che racconta la crescita di un evento nato a Treviso e diventato negli anni un riferimento nazionale per partecipazione e visibilità.

Il cuore dell’iniziativa resta la prevenzione

Accanto all’aspetto sportivo, la giornata ha ribadito la sua funzione sociale. La LILT ha distribuito materiale informativo dedicato agli stili di vita corretti, all’alimentazione e ai controlli di prevenzione, mentre il ricavato dell’edizione 2026 contribuirà all’acquisto di un mezzo destinato al trasporto dei malati oncologici verso gli ospedali e i centri di cura.

La presidente della sezione trevigiana, Nelly Raisi Mantovani, ha ricordato i numeri di questa rete di assistenza: 213 autisti volontari, 34 mezzi tra auto e pulmini, 732 persone accompagnate nel 2025 in 24 ospedali diversi, con 5.151 viaggi effettuati e 482 mila chilometri percorsi nell’arco di un anno. Un servizio che richiede mezzi sempre efficienti e che trova in manifestazioni come questa un sostegno essenziale.

Dal centro storico alle Mura, una festa diffusa

Le strade cittadine sono state percorse da gruppi di amiche, famiglie, associazioni e società sportive. C’era chi ha affrontato il percorso con passo deciso e chi invece ha scelto la formula della camminata, vivendo l’evento come un momento collettivo fatto di colori, musica e partecipazione.

Tra le immagini più notate della mattinata ci sono state quelle dei gruppi con striscioni e abiti coordinati, dei passeggini lungo il tracciato, delle bambine insieme alle madri e alle nonne, fino ai cagnolini vestiti di rosa. Non sono mancati i momenti più personali, come il ricordo di persone care scomparse, o quello più leggero dell’addio al nubilato festeggiato da Anna, arrivata da Casale sul Sile con le amiche.

In prima fila anche Germana, 98 anni, accompagnata dalla figlia Mirella, accolta dagli applausi dei presenti. Presente pure Silvia Furlani, 65 anni, podista friulana con sclerosi multipla, partita con largo anticipo pur di non mancare all’appuntamento trevigiano.

L’animazione ha coinvolto vari punti della città: sul bastione delle Mura musica con i deejay di Radio Company Leo e Gianluca Pacini insieme a Gloria Tasca e all’associazione Sport&Dance; a Borgo Cavour spazio a Michele Patatti; in Piazza dei Signori si è esibita la BeFolky Upupa Band.

I gruppi più numerosi e i riconoscimenti

I gruppi iscritti quest’anno erano 105. Il più numeroso è risultato quello della LILT con 491 partecipanti, davanti alle Ragazze di Preganziol, guidate dalla sindaca Elena Pillon, con 325, e al gruppo sportivo culturale San Martino di Lughignano con 321. Tra i più presenti anche Le Rose di Monigo, Balla & Snella con Sara e Camminare è Prevenzione di Marcon.

Alla prima edizione del Trofeo Confindustria Veneto Est, destinato alla squadra aziendale più numerosa, ha prevalso Fassa Bortolo con 88 donne al via. Il premio per il gruppo più originale è andato invece a Jump For Your Life di Mogliano, che ha scelto di partecipare correndo e ballando con calzature a effetto molla.

Riconoscimento speciale anche per Mariagrazia Toso, 61 anni, indicata come centomillesima partecipante nella storia della manifestazione in presenza. La sua fedeltà all’evento racconta bene il legame costruito in questi anni tra Treviso in Rosa e tante donne del territorio.

Un appuntamento che continua a crescere

Alla partenza era presente anche il sindaco Mario Conte, insieme al vice Alessandro Manera e all’assessore Gloria Tessarolo. Con loro, le assessore Gloria Sernagiotto e Rosanna Vettoretti hanno guidato la rappresentanza femminile del Comune. Le voci istituzionali e sportive hanno insistito soprattutto sul valore della giornata come occasione di salute, partecipazione e vicinanza concreta.

Gli organizzatori Enrico Caldato e Filippo Bellin hanno sottolineato il risultato raggiunto ancora una volta oltre le 10 mila iscritte, ringraziando circa 200 volontari e le aziende che sostengono l’iniziativa. Un risultato che si inserisce in una storia iniziata nel 2015, quando la manifestazione nacque in occasione del passaggio del Giro d’Italia.

Da allora il percorso è stato costante: nel 2019 vennero toccate 17.543 iscrizioni, record che rese Treviso in Rosa la corsa femminile più partecipata d’Italia; nel 2020 l’evento si svolse solo in forma virtuale, prima del ritorno in presenza. Negli ultimi anni la soglia delle 10 mila partecipanti è rimasta stabile, confermando per Treviso un appuntamento capace di unire comunità, sport e solidarietà in modo riconoscibile e ormai consolidato.

Per la città è anche un segnale preciso: quando l’iniziativa riesce a tenere insieme coinvolgimento popolare e utilità sociale, la risposta del territorio continua ad arrivare con numeri importanti.

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