Treviso in piazza per l’attivista fermato sulla Flotilla: presidio e richieste di notizie
In piazzetta Aldo Moro oltre cento persone hanno chiesto aggiornamenti su Luca Cuzzato e sugli altri veneti bloccati durante la missione verso Gaza.
Oltre cento persone si sono ritrovate giovedì sera in piazzetta Aldo Moro, a Treviso, per chiedere chiarimenti sulla sorte di Luca Cuzzato, l’attivista trevigiano fermato mentre si trovava a bordo della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza.
Il presidio ha riunito amici, attivisti e cittadini che hanno voluto manifestare preoccupazione per quanto accaduto nelle ore precedenti. Al centro della mobilitazione, la richiesta di informazioni puntuali sulle persone bloccate e sui tempi del loro rientro.
L’iniziativa è stata promossa dall’area del centro sociale Django, che ha rilanciato pubblicamente la necessità di avere conferme ufficiali sulle condizioni degli attivisti coinvolti nella missione.
I nomi dei veneti coinvolti
Secondo le ricostruzioni circolate finora, insieme a Cuzzato sarebbero stati fermati anche altri partecipanti veneti, tra cui Beatrice Lio, originaria di Oderzo, e la padovana Anna Ghedina. Il blocco delle imbarcazioni sarebbe avvenuto al largo di Creta, durante la navigazione verso la Striscia di Gaza.
Tra i presenti al presidio trevigiano, la preoccupazione maggiore ha riguardato soprattutto la possibilità di mettersi in contatto con gli attivisti e di conoscere con precisione la loro situazione dopo il fermo. Nelle ore successive all’accaduto, amici e sostenitori hanno continuato a sollecitare aggiornamenti e garanzie sulla loro tutela.
La mobilitazione in città
La manifestazione si è svolta con messaggi di solidarietà verso la causa palestinese e di sostegno ai partecipanti della Flotilla. A Treviso, la protesta si è inserita nel quadro delle iniziative nate dopo il blocco delle imbarcazioni, collegando la vicenda internazionale alla sensibilità espressa da una parte della città.
Nel corso del presidio, l’attenzione si è concentrata non solo sulla liberazione degli attivisti, ma anche sulla necessità di mantenere alta la pressione pubblica finché non arriveranno riscontri certi. Il timore, espresso da chi era in piazza, è che l’assenza di notizie precise prolunghi l’incertezza sulle condizioni delle persone coinvolte.
Le informazioni attese nelle prossime ore
Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha riferito che le persone fermate sarebbero state sbarcate in territorio greco nelle ore successive. Un’indicazione che, però, attende ancora conferme puntuali da parte di chi segue da vicino la vicenda.
A Treviso l’attenzione resta quindi alta. Gli organizzatori del presidio hanno fatto sapere che, in assenza di notizie chiare sul trasferimento e sul rientro di Cuzzato e degli altri attivisti, potrebbero essere promossi nuovi momenti pubblici di mobilitazione nei prossimi giorni.
Per la città, la serata di piazzetta Aldo Moro è stata soprattutto un segnale di vicinanza concreta a un concittadino coinvolto direttamente nella missione, con la richiesta che la sua situazione e quella degli altri veneti venga chiarita al più presto.