Treviso, il 6 novembre il 4passiFestival si divide in quattro: guida pratica tra scuola, teatro, percussioni e futuro

Dalle 16 alle 20.45 il festival propone appuntamenti in tre sedi cittadine. Ecco cosa cambia tra i diversi eventi e come orientarsi senza incastri sbagliati.

29 ottobre 2026 20:48
Treviso, il 6 novembre il 4passiFestival si divide in quattro: guida pratica tra scuola, teatro, percussioni e futuro -
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Chi venerdì 6 novembre vuole seguire il 4passiFestival a Treviso dovrà scegliere con attenzione. In poche ore il programma concentra infatti quattro proposte molto diverse tra loro, distribuite fra Università di Treviso, Santa Caterina e Sala Coletti, con appuntamenti che parlano a pubblici differenti e che, soprattutto in serata, non possono essere combinati.

Per il pubblico trevigiano la giornata è una delle più fitte dell'intera rassegna, in calendario dal 21 ottobre al 28 novembre. Il tema scelto per questa edizione 2026 è Spoiler, un invito a non dare il domani per già scritto: un filo che il 6 novembre prende forma in attività partecipative, confronto pubblico, teatro e laboratorio.

Più che una serata da improvvisare all'ultimo momento, questa sembra una data da pianificare prima di uscire. Il pomeriggio può incastrarsi con l'incontro delle 18, mentre i due eventi dopo cena si sovrappongono quasi del tutto e obbligano a una decisione netta.

Le due scelte serali: teatro forum o laboratorio con Stefano Laffi

Il bivio principale arriva dopo le 20. Da una parte, alle 20.30 in Sala Coletti, c'è Che cosa ci vuoi fare: scene di ordinaria molestia, proposta di teatro forum costruita con cittadine e cittadini insieme a Ester Moschini e Claudia Stefani della Cooperativa La Esse. Non si tratta di uno spettacolo tradizionale da seguire passivamente: il formato punta a coinvolgere il pubblico nella riflessione su situazioni di oppressione e sulle possibili risposte collettive.

L'iniziativa è curata dalle operatrici del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia con la collaborazione di Cooperativa La Esse e del Centro Antiviolenza delle donne libere di Quinto di Treviso. La prenotazione passa attraverso Eventbrite; nella scheda non risultano indicati né costo né durata complessiva, quindi conviene controllare bene la conferma ricevuta.

Quindici minuti dopo, alle 20.45, Santa Caterina ospita invece IMMAGINA – Esercizi di futuro, laboratorio guidato dal sociologo Stefano Laffi. Qui il centro non è la scena ma il confronto tra generazioni diverse, chiamate a ragionare su come potrebbe trasformarsi Treviso nei prossimi dieci, venti o trent'anni.

Il laboratorio prende spunto dal libro di Laffi Immagina. Antidoti contro la rassegnazione ed è organizzato con Attivì. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione. Per chi vive la città e cerca un'occasione per discutere di spazi, relazioni e prospettive future, è probabilmente l'appuntamento più direttamente legato al contesto locale.

Il pomeriggio tra ritmo condiviso e dialogo sulla scuola

Prima della fascia serale il festival propone due momenti che possono anche stare nella stessa giornata, se ben organizzati. Alle 16 all'Università di Treviso è in programma il Drum Circle, guidato da Cristiano Botti. Il cuore dell'attività si svolge tra le 16.30 e le 17.30 ed è pensato come esperienza aperta, senza necessità di competenze musicali pregresse.

Non è un concerto, ma un laboratorio collettivo basato sulle percussioni e sul lavoro di gruppo. L'appuntamento nasce con CSV Belluno Treviso, Università del Volontariato e Università Ca' Foscari Venezia e accompagna l'avvio dell'anno formativo dell'Università del Volontariato. Anche qui è consigliabile compilare il modulo di iscrizione indicato dagli organizzatori prima di presentarsi.

Alle 18 l'attenzione si sposta a Santa Caterina con Domani c'è scuola. Nessun destino è già scritto, incontro con Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo, moderato dalla giornalista Elena Mattiuzzo. Il focus è sul ruolo di scuola, famiglie e comunità nelle opportunità offerte ai più giovani.

Per insegnanti, genitori, studenti e operatori del mondo educativo è l'appuntamento più orientato al confronto pubblico. L'evento è realizzato con La Esse, Progetto Vicinanze e Fondazione Zanetti e anche in questo caso l'accesso passa dal canale di prenotazione indicato dal festival.

Come organizzarsi senza sbagliare sede o orario

La soluzione più semplice è partire dal tipo di esperienza che si cerca. Chi vuole mettersi in gioco in prima persona può orientarsi sul Drum Circle nel pomeriggio oppure sul laboratorio serale con Laffi. Chi preferisce l'ascolto e la discussione pubblica può scegliere l'incontro delle 18 sulla scuola. Chi invece cerca una formula scenica partecipata trova nel teatro forum della Sala Coletti la proposta più adatta.

Dal punto di vista pratico, la mappa della giornata è chiara: Università di Treviso per le percussioni, Santa Caterina per il dialogo delle 18 e per il laboratorio delle 20.45, Sala Coletti per il teatro forum delle 20.30. Proprio perché le sedi non coincidono e gli eventi serali sono quasi contemporanei, prenotare entrambi pensando di spostarsi a metà non appare una scelta realistica.

Il consiglio utile, per chi si muove da Treviso o dalla provincia, è verificare prima la scheda del singolo appuntamento, completare l'iscrizione richiesta e tenere come riferimento le indicazioni ricevute al momento della conferma. In una giornata così densa, più che correre da un luogo all'altro, conviene scegliere bene un percorso e godersi un solo appuntamento per volta.

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