Treviso apre le porte alla sua galleria d’arte: nel weekend tornano i percorsi gratuiti con gli studenti

Il 7 e 8 novembre il Liceo Artistico accoglie il pubblico con la mostra “Tra passato e futuro” e un itinerario dedicato alle opere di Mario Martinelli.

03 novembre 2026 14:33
Treviso apre le porte alla sua galleria d’arte: nel weekend tornano i percorsi gratuiti con gli studenti -
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Per due pomeriggi il Liceo Artistico Statale di Treviso si trasforma in uno spazio culturale aperto alla città. Sabato 7 e domenica 8 novembre la scuola partecipa di nuovo a “Monumenti Aperti”, iniziativa nazionale che invita il pubblico a entrare in luoghi artistici spesso poco frequentati nella vita quotidiana.

Il cuore dell’appuntamento trevigiano sarà la Galleria dell’istituto, visitabile gratuitamente con accompagnamento affidato agli studenti. Accanto all’esposizione interna, il programma prevede anche un percorso negli spazi esterni dedicato agli interventi di Mario Martinelli, autore ben riconoscibile nel centro storico per le sue figure in rete metallica.

Le visite si terranno dalle 15 alle 18, con accesso libero e partenza dei gruppi in base all’arrivo dei visitatori. Ogni gruppo potrà accogliere fino a 15 persone. Nel progetto saranno coinvolti circa trenta studenti, due docenti del Liceo e una decina di volontari delle Acli di Treviso.

Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico
Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico

La scuola come luogo culturale aperto alla città

La seconda edizione trevigiana della manifestazione punta ancora una volta sul rapporto tra patrimonio artistico e partecipazione delle nuove generazioni. A raccontare opere e spazi saranno infatti ragazze e ragazzi del Liceo, chiamati non solo a guidare i visitatori ma anche a diventare interpreti della memoria culturale del territorio.

L’iniziativa è promossa a livello nazionale da Imago Mundi OdV di Cagliari e a Treviso viene realizzata con la collaborazione delle Acli del Veneto e delle Acli Provinciali di Treviso. L’appuntamento gode inoltre del patrocinio del Comune di Treviso e della Provincia.

La mostra “Tra passato e futuro” nella Galleria del Liceo

All’interno della Galleria sarà allestita la mostra “Tra passato e futuro”, curata dalla professoressa Roberta Gubitosi. Il percorso espositivo propone circa 27 lavori scelti dalla Collezione permanente d’Arte Moderna e Contemporanea dell’istituto, offrendo uno sguardo su oltre sessant’anni di produzione artistica, dagli anni Sessanta fino a oggi.

La raccolta del Liceo nasce nel 1992 per iniziativa dell’allora dirigente scolastico Giorgio Russi e nel tempo è arrivata a comprendere 109 opere, donate dagli artisti che hanno preso parte agli “Incontri d’Arte” e alle esposizioni organizzate dalla scuola. La selezione proposta per questo weekend mette in dialogo autori legati a Treviso con nomi di rilievo nazionale e internazionale.

Tra gli artisti presenti figurano Gilberto Zorio e Pier Paolo Calzolari, accanto a Jorrit Tornquist, Hidetoshi Nagasawa e Gaby Oshiro. Ampio spazio anche ai maestri che hanno segnato la storia artistica locale, come Renato Nesi, Lino Bianchi Barriviera e Mario Guadagnino, insieme a Vittorio Michielon, Paolo Del Giudice e all’architetto Toni Follina.

Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico
Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico

Dal cortile al centro storico: il filo delle opere di Mario Martinelli

La visita non si fermerà agli ambienti interni. Una seconda tappa accompagnerà il pubblico verso le installazioni di Mario Martinelli presenti negli spazi esterni del Liceo. Le sue “ombre in rete”, realizzate con sottili maglie metalliche, sono diventate negli anni un segno distintivo del paesaggio urbano trevigiano.

Nel percorso saranno osservate in particolare le opere dedicate a Mario e Memi Botter, figure importanti per la tutela del patrimonio artistico cittadino. Da qui l’invito sarà quello di proseguire anche autonomamente nel centro di Treviso, dove altri lavori di Martinelli dialogano con piazze, ponti e palazzi.

Tra i riferimenti indicati ci sono l’omaggio a Giovanni Comisso ai Buranelli con La Bronsa, quello a Bepi Mazzotti a Palazzo Scotti, la tuffatrice di Ponte Sant’Agata e il cavallo di piazza Rinaldi. Un itinerario che permette di leggere la città con uno sguardo diverso, seguendo tracce artistiche già inserite nel tessuto quotidiano.

Una tappa trevigiana dentro la trentesima edizione nazionale

Nel 2026 “Monumenti Aperti” raggiunge il traguardo della trentesima edizione e si presenta con il tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”. Il progetto, nato a Cagliari nel 1997, oggi coinvolge oltre 800 siti distribuiti in 18 regioni italiane.

Il presidente di Imago Mundi OdV, Massimiliano Messina, ha definito questa crescita il risultato di un percorso costruito negli anni con continuità e convinzione, sottolineando il consolidamento della dimensione nazionale dell’iniziativa. Per Cristian Rosteghin, presidente delle Acli Regionali del Veneto, la tappa del 7 e 8 novembre a Treviso rappresenta anche un’occasione di coesione sociale, resa possibile dal lavoro condiviso di volontari, scuole e istituzioni.

Alessandro Pierobon, presidente delle Acli Provinciali di Treviso aps, ha evidenziato il valore dell’apertura al pubblico di una collezione così ricca, definendola un gesto di attenzione verso la città. La dirigente scolastica del Liceo Artistico Statale di Treviso, Emilia Imbrenda, ha parlato dell’adesione all’iniziativa come di un’opportunità importante per mostrare alla cittadinanza la collezione dell’istituto e l’impegno degli studenti, rafforzando il ruolo della scuola come presidio culturale e formativo per l’intera comunità.

Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico
Monumenti Aperti torna a Treviso: visite gratuite al Liceo Artistico

Per Treviso è quindi un fine settimana che unisce educazione, arte e identità urbana: una formula semplice, con ingresso gratuito, che permette di entrare in contatto con un patrimonio custodito a scuola e con alcune delle presenze contemporanee più riconoscibili del centro cittadino.

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