Tragedia in quota, morto un 46enne della provincia di Treviso durante un’escursione in Val di Fassa

L’uomo stava affrontando un percorso per esperti sulle Creste di Costabella. Con lui c’era una donna, poi accompagnata a valle e assistita dai soccorritori.

14 settembre 2026 19:58
Tragedia in quota, morto un 46enne della provincia di Treviso durante un’escursione in Val di Fassa -
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Un’escursione in alta montagna si è conclusa in tragedia per un uomo di 46 anni residente in provincia di Treviso, deceduto dopo una caduta lungo le Creste di Costabella, in Val di Fassa. L’incidente si è verificato nel pomeriggio in un tratto d’alta quota vicino a cima Om Gran.

Il trevigiano si trovava a circa 2.800 metri ed era impegnato su un itinerario alpinistico destinato a persone esperte. Insieme a lui c’era una donna, che ha lanciato l’allarme quando si è resa conto di quanto era accaduto.

Il tratto percorso e il punto dell’incidente

Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, il 46enne stava seguendo il sentiero P02, il percorso che attraversa la zona delle Creste di Costabella e che, dopo la ferrata Bepi Zac, prosegue verso cima Uomo.

La caduta sarebbe avvenuta poco prima della forcella dell’Uomo. In quel punto l’escursionista avrebbe perso l’equilibrio finendo su un versante roccioso molto ripido, con un salto di circa 300 metri.

La richiesta di aiuto al 112 è arrivata attorno alle 16, facendo partire la macchina del soccorso in una zona particolarmente impegnativa dal punto di vista tecnico.

Il recupero dall’alto e l’intervento del medico

La Centrale Unica di Emergenza ha attivato la Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico e l’elicottero di Aiut Alpin Dolomites, partito dalla base di Pontives.

Durante il sorvolo, l’equipaggio ha localizzato l’uomo nel punto in cui era terminata la caduta. Il medico è stato portato sul posto con il verricello, ma una volta raggiunto il 46enne ha potuto solamente confermarne la morte.

La compagna accompagnata a valle

Oltre al recupero della vittima, l’intervento ha riguardato anche la donna che era con lui al momento dell’escursione. Dopo aver dato l’allarme, è stata trasferita in elicottero al passo San Pellegrino.

Lì è stata affidata agli operatori della Stazione di Moena e agli Psicologi per i popoli, che le hanno fornito supporto dopo quanto accaduto in quota.

Dove è stata portata la salma

Conclusi gli accertamenti e ottenuto il nullaosta delle autorità, l’elicottero ha imbarcato due tecnici del soccorso per completare il recupero del corpo.

La salma è stata poi trasferita alla camera mortuaria di Pozza di Fassa. La notizia colpisce anche il Trevigiano, da cui proveniva l’escursionista, in una giornata segnata da un nuovo incidente mortale sulle montagne frequentate da molti veneti durante l’estate.

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