Taranto, Nalesso resta a un soffio dalla medaglia: la trevigiana è quarta nel peso
Per l’atleta di Trevisatletica, all’esordio con l’Italia assoluta, un 16.57 che conferma il livello di una stagione già molto pesante di risultati.
La medaglia è rimasta vicina, ma non abbastanza da entrare nel bagaglio del ritorno dal Sud. Ai Giochi del Mediterraneo di Taranto Anita Nalesso ha chiuso quarta nel getto del peso, centrando 16.57 e fermandosi a 22 centimetri dal terzo posto.
Per la giovane atleta di Fiera di Treviso, portacolori di Trevisatletica, era una prova dal peso specifico alto: prima presenza con la Nazionale assoluta e confronto con un cast di livello internazionale. Il risultato finale la lascia fuori dal podio, ma conferma il momento di crescita della pesista trevigiana.
Il podio sfugge di poco
Davanti a tutte ha chiuso la portoghese Auriol Dongmo Mekemnang con 19.42, seguita dalla connazionale Jessica Da Silva Inchude, seconda con 18.86. Il bronzo è andato invece all’azzurra Sara Verteramo grazie a un 16.79 trovato nel secondo turno.
È proprio quel 16.79 a raccontare quanto fosse sottile il margine tra il quarto posto di Nalesso e una medaglia. Il 16.57 ottenuto dalla trevigiana non è bastato per il sorpasso, ma l’ha tenuta pienamente in corsa fino alla parte finale della gara.
Una misura che vale nella sua crescita
Il dato tecnico resta comunque significativo. Quello di Taranto è infatti uno dei migliori riscontri della sua carriera, la terza misura personale di sempre, alle spalle del 16.67 ottenuto ai Societari di Siena a giugno e del 16.58 lanciato agli Assoluti di Firenze a fine luglio.
Un dettaglio che conta ancora di più se si considera l’età dell’atleta: Nalesso appartiene ancora alla categoria juniores e sta già trovando continuità su misure che la tengono competitiva anche nel contesto assoluto.
Come si è sviluppata la prova
La gara della trevigiana è partita sotto quota 16 metri, con 15.69 nel primo lancio, poi 15.25 e 15.90 nei successivi due tentativi. Il momento migliore è arrivato al quarto ingresso in pedana, quando ha piazzato il 16.57 che l’ha riportata vicino alla zona medaglie.
Dopo quel picco sono arrivati un nullo e un ultimo lancio da 15.65. Per salire sul podio sarebbe servito andare oltre il personale, un salto ulteriore che in questa occasione non si è concretizzato.
Un 2026 già ricco per la Trevisatletica
Il quarto posto di Taranto si inserisce dentro una stagione che, per il Veneto e per Treviso in particolare, consegna già una delle storie atletiche più interessanti dell’anno. Nelle scorse settimane Nalesso aveva infatti chiuso quarta anche ai Mondiali under 20 di Eugene, uguagliando il miglior piazzamento mai raccolto da una pesista azzurra nella rassegna iridata di categoria.
A questo si aggiunge anche il titolo italiano assoluto, altro passaggio che ha consolidato il salto di qualità dell’atleta seguita dal tecnico Simone Broccolo. Il bilancio resta quindi ampiamente positivo, anche senza la medaglia ai Giochi del Mediterraneo.
Dopo la gara, la stessa Nalesso ha spiegato di aver sentito la fatica accumulata nelle ultime settimane, tra impegni ravvicinati e una stagione all’aperto particolarmente intensa. Ha ricordato di essere arrivata a Taranto senza una vera pausa dopo Eugene e con l’emozione del debutto in maglia azzurra assoluta.
Nel suo bilancio finale pesa la delusione per un podio sfiorato, ma anche la consapevolezza di aver dato continuità a un’annata di alto livello. Per la pesista trevigiana, quel 16.57 resta un altro segnale concreto: il margine per stare stabilmente tra le migliori c’è già.