Sport e sponsor nel Nordest: il Veneto pesa tra Reyer, Treviso e Conegliano, mentre il caso Udinese resta il più ricco
Tra basket e volley spiccano marchi veneti storici. In Friuli il contratto pubblico con l’Udinese resta il più rilevante per valore economico.
Il legame tra squadre di vertice e imprese del territorio continua a essere uno dei tratti più riconoscibili dello sport nel Nordest. Guardando dal Veneto, il quadro della stagione 2026-27 mette in fila nomi molto noti: Umana a Venezia, Nutribullet a Treviso, Tezenis a Verona e soprattutto Prosecco DOC accanto a Conegliano. Sullo sfondo, però, c’è anche un’operazione che per dimensione economica supera tutte le altre dell’area: quella tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Udinese.
Il dato che spicca è l’investimento da 1,2 milioni di euro all’anno destinato, attraverso PromoTurismoFVG, al marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia" sulle maglie del club bianconero. Un intervento pubblico che continua a far discutere per peso e visibilità, in un contesto in cui invece molte altre sponsorizzazioni restano saldamente ancorate a gruppi privati radicati nei rispettivi territori.
Il Veneto in vetrina tra parquet e rete
Nel basket di Serie A, ripartito il 27 settembre 2026, il Nordest occupa una porzione importante del campionato con sei squadre su sedici. Tre di queste parlano direttamente al Veneto: Umana Reyer Venezia, Nutribullet Treviso e Tezenis Verona. In tutti e tre i casi il marchio commerciale non è un dettaglio accessorio, ma parte integrante dell’identità del club.
Umana, con sede a Marghera, accompagna la Reyer dal 2006 ed è anche proprietaria della società. A Treviso prosegue invece l’abbinamento con Nutribullet, marchio del gruppo De’Longhi, confermato fino al termine della stagione. Verona continua con Tezenis, brand che fa capo al gruppo Calzedonia. Accanto alle venete ci sono poi Old Wild West Udine, Dolomiti Energia Trentino e Pallacanestro Trieste, unica tra queste a presentarsi senza sponsor nel nome ufficiale della squadra.
Il torneo ha nel frattempo anche un partner di denominazione nazionale: la Serie A di basket si chiama Serie A SisalClub, in base all’intesa siglata a luglio per tre stagioni. Lo stesso marchio era già comparso nella Supercoppa di Tortona, dove la Reyer ha perso la finale contro Milano dopo un tempo supplementare.
Conegliano conferma il modello del marchio territoriale
Se nel basket il Veneto porta in dote brand industriali e commerciali molto riconoscibili, nella pallavolo femminile il caso più evidente resta quello di Conegliano. La formazione campione continua infatti a presentarsi come Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, tenendo insieme il nome di un prodotto simbolo del territorio e quello di un’azienda veneta storica.
Il Consorzio di tutela del Prosecco DOC continua a legare la propria immagine alle Pantere in tutte le competizioni. Antonio Carraro, azienda di Campodarsego specializzata in trattori compatti, resta l’altro marchio di riferimento. Il campionato femminile, che da questa stagione assume la denominazione LVF A1 Fineco, è partito il 3 e 4 ottobre, con Conegliano attesa all’esordio contro Cuneo domenica 4.
Nel maschile prosegue invece il rapporto tra Trento e Itas, gruppo assicurativo mutualistico con sede nel capoluogo trentino. L’Itas Trentino ha debuttato in Superlega il 18 ottobre a Modena e giocherà la prima sfida casalinga il 25 ottobre contro Cisterna. Nel panorama cestistico del territorio trova spazio anche la PDM Treviso, presentata al Palaverde per la Serie A di basket in carrozzina.
L’accordo dell’Udinese resta il più pesante
Il rapporto tra Udinese e PromoTurismoFVG era partito nella stagione 2023-24 ed è stato poi allungato di altri tre anni il 13 marzo scorso. Alla presentazione avevano partecipato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il direttore generale bianconero Franco Collavino e il proprietario Gianpaolo Pozzo.
Secondo i dati comunicati dal club per l’ultima annata, l’esposizione televisiva è arrivata a 45 ore, mentre sui social si sono superate 100 milioni di visualizzazioni, con un valore media stimato intorno ai 6 milioni di euro. L’intesa non riguarda soltanto la prima squadra: coinvolge anche il settore giovanile, il pullman societario e diversi spazi interni allo stadio.
Tra le altre presenze commerciali legate all’Udinese, bet365 Scores compare sulla manica sinistra fino al 2028. Il marchio regionale e SisalClub risultano invece associati fino alla stagione 2028-29. All’interno di questo progetto rientra anche l’iniziativa Play for Sustainability andata in scena il 19 settembre in occasione di Udinese-Cagliari, con oltre 400 persone arrivate in bicicletta al Bluenergy Stadium e i consumi energetici dell’impianto mostrati in tempo reale sui maxischermi.
Il nodo SisalClub e le regole sulla pubblicità
La presenza di SisalClub sulle divise sportive richiama anche un tema normativo. Sisal opera nel settore del SuperEnalotto e delle scommesse, ma dal 2019 le società di gioco non possono promuoversi direttamente nello sport con messaggi pubblicitari su maglie e bordocampo, in base al divieto introdotto dalla normativa del 2018 sul gioco con vincite in denaro.
Per aggirare questo limite, diverse aziende hanno sviluppato piattaforme separate, con nomi affini ma dedicate a contenuti informativi, risultati e giochi gratuiti. Nell’aprile 2019 l’Agcom ha stabilito che questi portali possono essere considerati soggetti distinti rispetto ai bookmaker. SisalClub, che fino al 28 luglio 2026 si chiamava SisalTipster, propone per esempio contenuti come Fantacalcio, corsi per fantallenatori e sezioni di intrattenimento, senza quote o inviti ad aprire conti di gioco.
Questo schema, però, non viene accettato ovunque nello stesso modo. In Italia ha trovato spazio anche nel calcio di Serie A, mentre all’estero esistono interpretazioni più restrittive. L’8 settembre, al Bernabéu, l’Inter è scesa in campo senza sponsor sul petto proprio perché la normativa spagnola non distingue tra portale informativo e bookmaker.
Un mercato in crescita con scadenze già definite
Il contesto economico generale resta favorevole. Secondo la ricerca StageUp e Nielsen sul futuro della sponsorizzazione, il mercato italiano nel 2026 vale 1,673 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2025. Di questa cifra, 1,127 miliardi riguardano lo sport, mentre la Serie A di calcio da sola assorbe 542 milioni, pari al 47% della quota sportiva complessiva.
Per il Nordest, le scadenze già fissate aiutano a leggere la stabilità delle partnership. L’accordo Nutribullet-Treviso terminerà a fine stagione, bet365 Scores resterà sull’Udinese fino al 2028, mentre "Io sono Friuli Venezia Giulia" e SisalClub risultano programmati fino al 2028-29. È una fotografia che conferma quanto, tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, lo sport continui a essere una vetrina strategica per marchi locali, consorzi e istituzioni.