Vicenza, 212 nuovi tecnici per l’agroalimentare veneto: al Teatro Comunale anche 24 borse di studio
Cerimonia dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto in città: premiati i diplomati e rilanciato il legame tra formazione, imprese e lavoro.
Al Teatro Comunale di Vicenza è andata in scena una mattinata che racconta bene dove sta andando una parte importante dell’economia regionale: 212 giovani hanno ricevuto il diploma dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto, in un settore che continua a cercare profili tecnici preparati e immediatamente spendibili nelle aziende.
L’appuntamento, ospitato sabato 17 ottobre in città nell’ambito di “Generazione Agro 2026 - Dentro il cambiamento”, ha riunito studenti, imprese e rappresentanti del mondo produttivo attorno a un tema molto concreto per il Veneto: la formazione specialistica come passaggio diretto verso il lavoro.
Accanto ai diplomi, sono state assegnate anche 24 borse di studio a studenti distintisi nel biennio 2024/26. Un riconoscimento che si aggiunge a un percorso costruito tra lezioni, laboratori e presenza in azienda, formula che resta il tratto distintivo dell’Academy.
Una cerimonia che parla al sistema produttivo veneto
Nel dettaglio, i titoli consegnati a Vicenza sono stati 99 per i diplomati del 2024 e 113 per chi ha concluso il proprio percorso nel luglio 2026. Numeri che danno la misura di una filiera formativa ormai strutturata e sempre più collegata ai fabbisogni delle imprese agroalimentari del territorio.
Le esperienze dei ragazzi arrivati al diploma mostrano quanto siano ampie oggi le strade aperte dal settore: controllo qualità, logistica, produzioni lattiero-casearie, ortofrutta, gestione delle aziende agricole, innovazione applicata alle attività di famiglia e anche prosecuzione degli studi. Un quadro che riflette bene la varietà del comparto veneto.
Le aziende chiedono competenze subito utilizzabili
Uno dei messaggi emersi durante l’incontro riguarda il tipo di professionalità richiesto oggi dalle imprese: figure capaci di muoversi tra tecnologia, sostenibilità, organizzazione dei processi e conoscenza concreta delle filiere. Non soltanto formazione teorica, quindi, ma preparazione operativa.
Su questo fronte sono intervenuti anche rappresentanti del mondo aziendale. Daniele Poiani, responsabile di sito del magazzino di Verona del Gruppo Orsero/Fruttital, ha richiamato il valore dell’iniziativa e della capacità dei giovani di proporre miglioramenti. Nicola Pilotto, amministratore di Centro Carni Company Spa, ha invece posto l’attenzione sul peso crescente della digitalizzazione e dell’innovazione nella trasformazione dell’agroalimentare.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche Filippo Federico, Ecosystem Manager di Eatable Adventures, con un focus dedicato all’evoluzione dell’agrifood tech in Italia. Al centro del suo contributo, il rapporto tra startup, sostenibilità e nuove professionalità, in un mercato che cambia rapidamente e richiede competenze sempre più specialistiche.
Il nodo formazione-lavoro al centro dell’Academy
Per il presidente dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto, Ivo Nardi, il punto decisivo è il rapporto costante con le imprese. Ha sottolineato come i percorsi nascano dal confronto con il tessuto produttivo e come la partecipazione di manager e professionisti alla didattica, insieme agli stage lunghi, trasformi la scuola in un collegamento concreto tra giovani e aziende.
Sulla stessa linea il direttore Elia Casagrande, che ha definito il diploma come il risultato di un percorso costruito tra studio, pratica e lavoro sul campo. Il profilo in uscita, nelle intenzioni dell’Academy, è quello di tecnici specializzati capaci di tenere insieme competenze aggiornate, attenzione all’innovazione e valorizzazione del territorio.
Un modello diffuso in Veneto, con occupabilità vicina al 90%
L’ITS Academy Agroalimentare Veneto organizza corsi biennali post-diploma progettati assieme alle imprese del comparto. Il percorso prevede 2.000 ore complessive, di cui 800 svolte direttamente in azienda, con la possibilità di esperienze internazionali attraverso Erasmus+.
La presenza sul territorio regionale è ampia, con sedi a Conegliano Veneto, Buttapietra, Padova, Verona e Bassano del Grappa. I profili formativi coprono ambiti diversi: viticoltura sostenibile e di precisione, distillati e mixology, filiere innovative e biologiche, controllo qualità, produzioni locali e green & garden design.
I dati diffusi dall’Academy indicano oltre 600 diplomati negli ultimi sei anni e un tasso di occupabilità vicino al 90%. La giornata ospitata a Vicenza si inserisce proprio in questo quadro: non solo una consegna di titoli, ma il segnale di un settore che in Veneto continua a investire su competenze tecniche e ricambio generazionale.
Per una regione dove l’agroalimentare resta una voce strategica dell’economia, la cerimonia vicentina ha mostrato soprattutto questo: il passaggio dalla formazione al lavoro non è più un tema astratto, ma una filiera che prova a organizzarsi in modo sempre più diretto e stabile.