Sordocecità, cresce la rete della Lega del Filo d’Oro: Padova tra i presidi territoriali, 1.405 persone seguite nel 2025

Per la Giornata internazionale del 27 giugno la Fondazione diffonde i nuovi dati: utenti in aumento in dieci anni e focus su lavoro, autonomia e tutela.

26 giugno 2026 01:06
Sordocecità, cresce la rete della Lega del Filo d’Oro: Padova tra i presidi territoriali, 1.405 persone seguite nel 2025 -
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C’è anche Padova nella rete territoriale con cui la Lega del Filo d’Oro sta ampliando la presa in carico delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Il nuovo bilancio diffuso in vista della Giornata internazionale della sordocecità del 27 giugno 2026 segnala il dato più alto mai raggiunto dall’ente: nel 2025 gli utenti seguiti sono stati 1.405 in tutta Italia.

Per il Veneto il riferimento padovano rientra in un sistema che negli anni ha esteso la propria presenza sul territorio nazionale, affiancando ai centri principali una rete di sedi locali pensata per avvicinare servizi, famiglie e percorsi di supporto.

Il confronto con dieci anni fa dà la misura della crescita: nel 2015 le persone assistite erano 806. L’incremento è quindi del 74%, un andamento che la Fondazione collega a una maggiore capacità di raggiungere bisogni spesso complessi e non sempre facilmente intercettabili.

Il punto di riferimento padovano nella rete nazionale

Accanto alle strutture operative di Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese, la Lega del Filo d’Oro conta sedi territoriali a Novara, Padova, Pisa, Roma, San Benedetto dei Marsi, Napoli e Rende. Nel 2026 è prevista inoltre l’apertura di Nuoro, passaggio che porterà la presenza complessiva in 13 regioni.

La sede padovana si inserisce dunque in una maglia di servizi che oggi segue oltre 1.400 utenti provenienti da diverse aree del Paese, con attività che spaziano dall’assistenza all’educazione, fino ai percorsi riabilitativi.

Più volontari e più personale stabile

La crescita non riguarda soltanto il numero delle persone prese in carico. In dieci anni è aumentata anche la base dei volontari, salita da 592 nel 2015 a 769 nel 2025, con un progresso del 29,9%.

Nell’ultimo anno preso in esame sono state donate più di 64mila ore di volontariato; di queste, 56.684 sono state svolte a contatto diretto con gli utenti. Anche l’organico si è rafforzato: dai 570 lavoratori di dieci anni fa si è arrivati nel 2025 a oltre 800 persone, con 723 dipendenti a tempo indeterminato, pari al 90% del totale.

Le richieste emerse dalle persone sordocieche

La ricorrenza del 27 giugno non è stata usata solo per presentare i numeri. La Fondazione ha riportato al centro del dibattito anche le indicazioni emerse dalla Conferenza nazionale delle persone sordocieche, che chiedono maggiore attenzione a occupazione, autonomia personale, relazioni e possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale.

Lega del Filo d’Oro, record nel 2025: 1.405 persone sordocieche seguite
Lega del Filo d’Oro, record nel 2025: 1.405 persone sordocieche seguite

Tra i temi indicati c’è anche la necessità di strumenti più efficaci contro la violenza, insieme alla richiesta di rimuovere barriere che ancora condizionano la sfera affettiva, culturale e quotidiana. Il messaggio rilanciato è chiaro: non soltanto assistenza, ma riconoscimento pieno del ruolo di cittadini.

Secondo uno studio Istat del 2023 realizzato insieme alla Fondazione, in Italia le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale sono oltre 360mila, pari allo 0,7% della popolazione. I dati diffusi in queste ore mostrano quindi sia l’allargamento della rete sia una domanda di diritti e partecipazione che riguarda da vicino anche i territori, compreso quello veneto.

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