Energia rinnovabile e meno CO2: il modello green di Trieste Airport grazie a Socomec

Socomec, azienda vicentina, realizza per Trieste Airport un sistema di accumulo che copre il 70% dei consumi e riduce le emissioni di CO2.

03 febbraio 2026 11:56
Energia rinnovabile e meno CO2: il modello green di Trieste Airport grazie a Socomec -
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TRIESTE/VICENZA - Socomec, gruppo internazionale specializzato nella disponibilità, controllo e sicurezza delle reti elettriche a bassa tensione con sede italiana a Isola Vicentina, ha realizzato un sistema di accumulo energetico per Trieste Airport Friuli-Venezia Giulia che consente allo scalo triestino di coprire il proprio fabbisogno energetico per il 70% da fonti rinnovabili, di abbattere le emissioni di CO2 di più di 500 tonnellate all’anno e di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica al 30% del consumo annuale. Una collaborazione che punta a trasformare lo scalo più a Nordest d’Italia in un esempio concreto di sostenibilità, dimostrando come la cooperazione tra industria e infrastrutture possa accelerare in modo decisivo la transizione ecologica.

Il progetto è stato protagonista agli Energy Storage Awards 2025, tenutisi nelle scorse settimane a Londra, ricevendo il prestigioso premio “Energy Storage Decentralised Project of the Year”. Questo riconoscimento, dedicato ai progetti di stoccaggio energetico distribuito inferiori a 1MW e connessi “dietro al contatore”, premia le iniziative che dimostrano particolari caratteristiche progettuali e un alto potenziale di replicabilità su larga scala.

L’Aeroporto di Trieste, primo polo intermodale del Nord Italia con 1,65 milioni di passeggeri nel 2025, necessitava di supportare una rapida crescita del traffico passeggeri rispettando ambiziosi obiettivi di sostenibilità, tra cui il raggiungimento della massima autonomia energetica attraverso l’autoproduzione di energia rinnovabile. Per rispondere a questa sfida, Socomec Italia ha implementato una strategia di gestione energetica integrata basata sull'installazione di tre sistemi di accumulo modulari SUNSYS HES L, collegati in parallelo per raggiungere una capacità totale di 600 kVA e 3,3 MWh.

Il cuore tecnologico dell'impianto è gestito dal Power Management System (PMS) di Socomec che, lavorando in sinergia con un Energy Management System, ottimizza i cicli di carica e scarica in base alla produzione fotovoltaica e ai fabbisogni reali dello scalo. Questa infrastruttura intelligente ha permesso di trasformare radicalmente il mix energetico dell'aeroporto dopo un solo anno di attività. Grazie all'accumulo, lo scalo è riuscito a coprire il 70% del proprio fabbisogno energetico totale tramite fonti rinnovabili, con il 46% proveniente direttamente dall'impianto fotovoltaico e il 24% erogato dalle batterie precedentemente caricate con energia solare. Di conseguenza, la dipendenza dalla rete elettrica è crollata drasticamente, rappresentando ora solamente il 30% del consumo annuale.

L'impatto ambientale di questa autonomia energetica è tangibile: le emissioni dirette di CO₂ dell'aeroporto sono state ridotte di 559 tonnellate all'anno. Inoltre, ottimizzando l'immissione del 51% della sua energia rinnovabile nella rete, il sistema ha permesso di evitare ulteriori 1.177 tonnellate di emissioni a livello globale, contribuendo alla decarbonizzazione della regione.

Oltre all'autonomia energetica, il sistema BESS ha svolto un ruolo cruciale nell'elettrificazione delle operazioni aeroportuali. Agendo come cuscinetto tra i caricabatterie e la rete, l'accumulo consente la ricarica notturna di 42 veicoli elettrici senza richiedere nuovi investimenti nell'infrastruttura di rete. Questo ha facilitato l'elettrificazione del 75% dei mezzi di terra, inclusi trattori per bagagli e scale mobili, portando a una riduzione del consumo di diesel di circa 14.000 litri all'anno ed eliminando le relative emissioni.

«Questo premio riconosce la capacità dei nostri team di realizzare un progetto complesso in un ambiente esigente come quello aeroportuale, dimostrando come lo stoccaggio distribuito possa trasformare hub come quello di Trieste in leader della sostenibilità» dichiara Pasquale Di Donna, ESS Sales Manager per l'Italia di Socomec. «La natura modulare e flessibile della soluzione adottata garantisce che l'infrastruttura possa scalare in futuro per supportare un'ulteriore elettrificazione e l’aumento del traffico, offrendo un modello di crescita sostenibile replicabile in altre strutture commerciali e industriali».

«Il riconoscimento ottenuto avvalora ulteriormente l’impegno che il Trieste Airport sta attuando verso il contenimento delle emissioni e la spinta green che vogliamo improntare sul territorio» dichiara l’ing. Francesco Mistrini, Direttore Infrastrutture del Trieste Airport. «L'efficienza energetica rappresenta un obiettivo prioritario della Società, perseguito costantemente attraverso adeguamenti tecnologici e miglioramenti organizzativi. La vision aziendale è quella di ridurre al massimo, per i processi di diretta pertinenza, le emissioni di CO2, affinché i consumi energetici non rappresentino un costo, ma un indicatore dell'efficienza aziendale e dell’impatto della stessa sul territorio in cui è inserita».

Socomec

Fondata nel 1922, Socomec è un gruppo industriale con sede in Francia che conta oltre 4.400 dipendenti e 30 filiali in tutto il mondo. L’azienda progetta e produce soluzioni per la continuità dell’alimentazione elettrica, la commutazione di rete, la misurazione dell’energia e l’efficienza energetica, con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. Con circa 30 filiali distribuite in tutti e cinque i continenti, Socomec persegue lo sviluppo internazionale concentrandosi sulle applicazioni per i settori industriale, servizi, HC, DTC. La sede italiana, che conta quasi 400 dipendenti ed è situata a Isola Vicentina, è uno dei poli produttivi e di innovazione tecnologica del Gruppo.

Per tutte le informazioni su Socomec: www.socomec.it

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