“In piedi – Il potere delle parole”: al Teatro del Parco di Mestre torna la stand-up comedy

Al Teatro del Parco di Mestre torna “In piedi – Il potere delle parole”, rassegna di stand-up comedy dall’11 febbraio al 15 aprile 2026.

28 gennaio 2026 11:59
“In piedi – Il potere delle parole”: al Teatro del Parco di Mestre torna la stand-up comedy -
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MESTRE - La stand-up comedy torna a calcare il palco del Teatro del Parco di Mestre dal 11 febbraio al 15 aprile 2026 con la quarta edizione di “In piedi – Il potere delle parole”, la rassegna ideata dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Dalvivo Eventi.

Sei appuntamenti con alcune delle voci più interessanti, affilate e originali della nuova scena italiana, protagoniste con i loro nuovi spettacoli, per dare spazio a una comicità che sceglie di stare in piedi, guardare negli occhi e dire le cose come stanno, senza compromessi.

Torna a grande richiesta il veneziano Nicolò Falcone (Titanic – 11 febbraio), arrivano per la prima volta a Mestre l’ironia caustica di Angelo Amaro (Sempre peggio – 27 febbraio) e l’autoironia spiazzante di Matteo Fallica (Troppo noi – 11 marzo), nome di punta di Comedy Central su Sky TV. Saranno protagonisti a “In piedi” anche Serena Bongiovanni (Foramalocchiu – 18 marzo), pupilla di Eleazaro Rossi e reduce da numerosi sold-out in tutta Italia con il suo precedente spettacolo; Paola Michelini (Introversa – 1 aprile), attrice, autrice e speaker; Monir Ghassem (Articolo 1 - 15 aprile), stand-up comedian e sceneggiatrice italiana di origini iraniane, nota per i suoi monologhi ironici sulla precarietà e i drammi dei millennials. Tre artiste di grande talento a testimoniare il crescente successo della stand-up comedy al femminile.

Le prevendite sono aperte sui circuiti Vivaticket e TicketOne.

LA RASSEGNA

“In piedi” è una dichiarazione di intenti prima ancora che una posizione scenica: un microfono, una voce, un corpo esposto. Tutto il resto può sparire. Perché qui la protagonista è la parola, usata come strumento di racconto, di attacco, di difesa, di liberazione. Una parola che non chiede permesso, che scava, che graffia, che fa ridere mentre mette a nudo.

Sul palco si alternano alcune delle voci più vive e necessarie della nuova stand-up italiana, con spettacoli nuovi e sguardi personali sul mondo che abitiamo. Un cartellone che parla anche veneto, attraversato da talenti capaci di trasformare l’esperienza individuale in racconto collettivo, e il quotidiano in materia comica e politica allo stesso tempo.

Tra satira, confessione, invettiva e narrazione, la rassegna costruisce un rapporto diretto con il pubblico, rompendo la quarta parete e cancellando le distanze. Qui non esistono tabù, solo contraddizioni da osservare e smontare. Soldi, sesso, lavoro, relazioni, amicizie: tutto diventa specchio, riflesso deformante e sorprendentemente sincero della nostra vita.

“In piedi – Il potere delle parole” è uno spazio di resistenza gentile e feroce insieme. Un luogo in cui la risata non è evasione, ma presa di coscienza. Una piccola, necessaria forma di terapia collettiva, da vivere dal vivo, senza filtri e senza sedersi. Mai.

Gli spettacoli (tutti con inizio alle 21.00) sono consigliati per un pubblico adulto.

Biglietti (posto unico numerato) 15.00 euro + d.p., in vendita sui circuiti Vivaticket e TicketOne (elenco punti vendita su www.dalvivoeventi.it).

Info su www.culturavenezia.it

              www.dalvivoeventi.it

IL PROGRAMMA

Apertura mercoledì 11 febbraio all’insegna della comicità veneta con Nicolò Falcone: un gradito ritorno a “In piedi” per l’artista veneziano, stand-up comedian conosciuto per la sua comicità raffinata e matura, lontana dagli eccessi della provocazione gratuita. Con Titanic, Falcone si addentra in un nuovo monologo in cui la satira diventa ancora più amara e necessaria, e in cui racconta la sensazione di vivere in un paese che affonda lentamente mentre noi ci aggrappiamo alle piccole certezze di ogni giorno: il posto fisso, la famiglia, i sogni che resistono come l'orchestra sul ponte di una nave in picchiata. E non ci resta che ballare sopra il nostro stesso naufragio.

Il 27 febbraio tutta l’ironia caustica di Angelo Amaro in Sempre Peggio. Tra i comici di punta di Comedy Central Live, nel nuovo spettacolo si interroga su cosa succede quando dopo anni di fallimenti e smarrimento si trova una strada. Si impara dal passato? Si correggono i propri errori? No, si continua a fallire, sempre e comunque. Ma con ancora più precisione.

Nome di punta delle ultime edizioni di Comedy Central su Sky TV, l’11 marzo Matteo Fallica presenta Troppo noi, un racconto di viaggi, antichi greci annoiati e millennials alle prese con le piante. Fra equivoci pazzerelli, ciclisti e lucciole luminose, Matteo attraversa il caos dei trenta-quarantenni di oggi con ironia e leggerezza, senza paura di prendere in giro anche le nostre manie più affettuosamente assurde.

Il 18 marzo arriva a Mestre Sara Bongiovanni, stand-up comedian torinese, che, prima di “mettersi in proprio” e sbancare i teatri a suon di sold-out, ha aperto gli spettacoli di Eleazaro Rossi e Michela Giraud. Ora torna sul palco con il nuovo lavoro Foramalocchiu e il suo stile deflagrante, schietto e intelligente. Un monologo che trasforma la sfortuna quotidiana in materia comica, un racconto ironico e tagliente sull’inadeguatezza, sugli imprevisti e su quella sensazione di essere sempre “quasi” al posto giusto.

“In piedi” prosegue il 1 aprile con l’attrice, autrice e speaker Paola Michelini e il suo Introversa. Questo mondo fatto a misura di uomo, ha lasciato alle donne il Gender Data Gap, che sembra il nome di una band K-Pop super cool, e invece no, è una cosa brutta: è la mancata misurazione di tutto ciò che riguarda il femminile.  Introversa è uno spettacolo che parla di donne ma è diretto agli uomini, “perché abbiamo molto bisogno del loro aiuto per sconfiggere questo brutto mostro a due teste: il Patriarcato!”. Con sarcasmo e una buona dose di autoironia, Michelini parlerà di schwa, di orgasmi, di piccioni e di Mickey Rourke. E proverà a mettere insieme e a scardinare pregiudizi e luoghi comuni. “Ridiamo per non piangere, perché comunque la strada da fare è ancora lunga”.

La rassegna chiude il 15 aprile con la stand-up comedian e sceneggiatrice italiana di origini iraniane Monir Ghassem e Articolo 1, un monologo incalzante che dà voce alla difficile condizione lavorativa dei neo laureati in Italia. Dai colloqui alle candidature online, dai contratti terrificanti alla ricerca dell’abitazione, un ritratto potente e senza filtri del mondo dei millennials, una generazione confusa e persa in questo frullatore che è la vita dopo il 2020.

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