Soave, focus sull’edilizia che cambia: al Q-DAY spazio a raffrescamento radiante e nuove regole

Nell’Auditorium Rocca Sveva il confronto tra tecnici e imprese su comfort estivo, pompe di calore, norme italiane e direttiva europea.

23 ottobre 2026 12:29
Soave, focus sull’edilizia che cambia: al Q-DAY spazio a raffrescamento radiante e nuove regole -
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A Soave il confronto sull’edilizia efficiente è partito da una domanda molto concreta: come garantire comfort negli edifici durante estati sempre più calde, riducendo allo stesso tempo i consumi. Su questo tema si è concentrato il secondo Q-DAY Tecnico promosso dal Consorzio Q-RAD, ospitato giovedì 22 ottobre 2026 all’Auditorium Rocca Sveva.

L’incontro, patrocinato da AiCARR, ha richiamato professionisti e operatori del settore attorno a una tecnologia che sta trovando spazio crescente nella progettazione impiantistica: il raffrescamento radiante a soffitto. Al centro della giornata non solo gli aspetti tecnici, ma anche il quadro normativo che accompagnerà i prossimi anni della riqualificazione edilizia.

Per il territorio veronese, dove il tema dell’efficienza energetica si intreccia con quello del recupero del costruito, il convegno ha rappresentato anche un’occasione di aggiornamento su soluzioni pensate per edifici esistenti e nuove esigenze di climatizzazione.

Q-RAD riunisce a Soave gli esperti sul raffrescamento radiante a soffitto
Q-RAD riunisce a Soave gli esperti sul raffrescamento radiante a soffitto

Il nodo del comfort estivo e dei consumi

Uno dei punti più discussi ha riguardato l’abbinamento tra sistemi radianti e generatori ad alta efficienza, in particolare le pompe di calore. L’attenzione si è concentrata sulla possibilità di lavorare con temperature di mandata più elevate rispetto agli impianti ad aria o ai fancoil, con effetti positivi sia sul benessere interno sia sul rendimento energetico complessivo.

Nel corso degli interventi è stato ricordato che il funzionamento in raffrescamento con mandata tra 16 e 18 gradi può tradursi in un vantaggio sul fronte dei consumi, migliorando al tempo stesso le prestazioni della pompa di calore. Un aspetto che interessa da vicino progettisti, installatori e committenti chiamati a trovare un equilibrio tra spesa energetica e qualità ambientale.

Tra i temi tecnici emersi, spazio anche alla bassa inerzia dei sistemi radianti a soffitto. La prossimità delle tubazioni all’ambiente da climatizzare consente infatti una risposta più rapida alle richieste di regolazione, caratteristica indicata come uno dei punti di forza di questa soluzione.

Le regole in arrivo per i sistemi a bassa inerzia

Un altro capitolo centrale del Q-DAY ha riguardato l’evoluzione delle norme. AiCARR ha proposto una lettura aggiornata del quadro italiano ed europeo, con particolare attenzione alla direttiva EPBD, il provvedimento comunitario conosciuto anche come “Case Green”.

Q-RAD ha presentato inoltre un aggiornamento sul lavoro in corso per una nuova norma italiana dedicata al radiante a bassa inerzia, sviluppata all’interno del gruppo CT 254 del Comitato Termotecnico Italiano. L’obiettivo è colmare un vuoto regolatorio: la UNI EN 1264 prende infatti in considerazione il soffitto radiante annegato, mentre restano fuori altre soluzioni come i controsoffitti radianti e i sistemi sotto intonaco.

Si tratta di tecnologie ritenute particolarmente utili in contesti di cura e negli interventi di ristrutturazione residenziale, cioè proprio in quegli ambiti dove la riqualificazione energetica sta diventando una priorità sempre più pressante anche in Veneto.

Interventi tecnici e casi applicativi

Il programma ha alternato approfondimenti teorici e esempi pratici. Dopo l’introduzione del presidente del Consorzio Q-RAD Michele Bottoni, Luca Piterà, segretario generale di AiCARR, ha affrontato il rapporto tra comfort termico, qualità dell’aria e direttiva EPBD.

Clara Peretti, consulente tecnico di Q-RAD, ha poi esaminato il ruolo dei sistemi radianti a soffitto nel quadro legislativo attuale. Massimiliano Magri di ANIE CSI ha illustrato invece il tema della regolazione in classe B o superiore secondo la UNI EN ISO 52120-1, soffermandosi sugli effetti in termini di efficienza, comfort e conformità. A chiudere la parte tecnica è stato Giuseppe Romano di MANENS S.p.A., con una panoramica su esperienze progettuali legate all’integrazione impiantistica.

Secondo Michele Bottoni, la partecipazione al secondo Q-DAY Tecnico conferma l’attenzione del comparto verso la transizione energetica e verso le novità legislative che stanno ridisegnando il settore. Il presidente del Consorzio ha sottolineato la necessità di offrire ai professionisti strumenti chiari per orientarsi tra innovazione tecnologica e nuove regole.

L’appuntamento di Soave, gratuito su iscrizione tramite Infoprogetto, ha riconosciuto crediti formativi a ingegneri, periti industriali, geometri e architetti. Un segnale della forte domanda di aggiornamento che accompagna una fase di cambiamento ormai decisiva per il mondo delle costruzioni.

Q-RAD riunisce a Soave gli esperti sul raffrescamento radiante a soffitto
Q-RAD riunisce a Soave gli esperti sul raffrescamento radiante a soffitto

Il passaggio da soluzioni tradizionali a impianti più evoluti, emerso con forza durante la giornata veronese, mostra quanto il tema dell’efficienza non sia più soltanto tecnico, ma anche strategico per il futuro dell’edilizia locale e nazionale.

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