Sicurezza nei Comuni trevigiani, dalla Provincia al ministro tre priorità: personale, telecamere e confronto con i sindaci

A Treviso il presidente della Provincia Marco Donadel ha illustrato a Matteo Piantedosi le esigenze dei 94 municipi del territorio.

23 ottobre 2026 15:13
Sicurezza nei Comuni trevigiani, dalla Provincia al ministro tre priorità: personale, telecamere e confronto con i sindaci -
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La tenuta dei servizi di sicurezza nei municipi più piccoli del Trevigiano passa soprattutto da organici insufficienti, accesso ai finanziamenti e supporto amministrativo ai sindaci. È su questi punti che il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha concentrato il confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’incontro ospitato in Prefettura.

Il faccia a faccia si è svolto a Treviso alla presenza anche del sindaco Mario Conte e dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Donadel ha presentato al ministro le necessità condivise dai 94 Comuni della provincia, con un’attenzione particolare alle realtà di dimensioni ridotte, più esposte alle difficoltà nel reperire personale.

Le esigenze portate da Treviso a Roma

Tra i temi messi sul tavolo c’è anzitutto quello delle assunzioni nella polizia locale. Secondo quanto riferito dal presidente della Provincia, molti enti non riescono a raggiungere una dotazione adeguata di agenti in rapporto alla popolazione, una condizione che rende più complessa la gestione ordinaria del presidio sul territorio.

Da qui la richiesta di maggiori risorse economiche destinate ai Comuni, così da consentire nuove assunzioni e rafforzare strutture che, in particolare nei centri minori, faticano a mantenere standard considerati soddisfacenti.

Il nodo dei bandi per la videosorveglianza

Un altro passaggio affrontato nell’incontro riguarda i criteri con cui vengono assegnati i finanziamenti per gli impianti di videosorveglianza. Donadel ha chiesto una revisione dei parametri, osservando che i Comuni trevigiani rischiano spesso di restare fuori proprio perché il territorio presenta indicatori positivi sul fronte della sicurezza.

In sostanza, una situazione complessivamente favorevole finirebbe per penalizzare gli enti locali nell’accesso ai contributi, anche quando avrebbero la necessità di aggiornare o ampliare i sistemi di controllo urbano.

Donadel dopo l’incontro con Piantedosi: chiesti fondi, bandi e formazione
Donadel dopo l’incontro con Piantedosi: chiesti fondi, bandi e formazione

Formazione e responsabilità dei sindaci

Nel colloquio con il ministro è emersa anche la proposta di avviare momenti di approfondimento dedicati ai primi cittadini. L’idea è quella di costruire tavoli di confronto utili a chiarire competenze, margini di intervento e opportunità che i sindaci hanno in materia di sicurezza pubblica.

Donadel ha definito positivo l’incontro in Prefettura, ribadendo la necessità di un lavoro condiviso tra amministrazioni comunali, Prefettura e forze dell’ordine. Il messaggio arrivato da Treviso è quello di un territorio che chiede strumenti più adatti per sostenere i Comuni, soprattutto dove le risorse sono più limitate e il presidio amministrativo è più fragile.

La visita del ministro è stata quindi l’occasione per riportare all’attenzione nazionale problemi concreti che riguardano da vicino il Veneto e, in particolare, la rete dei municipi trevigiani chiamati ogni giorno a misurarsi con personale ridotto e procedure spesso poco calibrate sulle esigenze locali.

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