Sernaglia, la Pro Loco rinnova il pranzo per le comunità di Vidor e Soligo

Coinvolte circa ottanta persone tra ospiti, operatori e volontari delle due strutture del Quartier del Piave, in un appuntamento che si ripete da tre anni.

25 aprile 2026 09:18
Sernaglia, la Pro Loco rinnova il pranzo per le comunità di Vidor e Soligo -
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Un pranzo condiviso per rafforzare legami che nel Quartier del Piave si costruiscono durante tutto l’anno. A Sernaglia della Battaglia la Pro Loco ha accolto nei giorni scorsi gli ospiti, gli operatori e i volontari di “Casa Maria Adelaide Da Sacco” di Vidor e di “Una Casa tra le Case” di Soligo, confermando un’iniziativa che viene riproposta da tre anni.

L’appuntamento ha riunito attorno alla tavola circa ottanta persone. Insieme alle due realtà del territorio erano presenti anche i componenti del gruppo di lavoro di “Frutto di un Sostegno Sociale”, progetto nato per sostenere strutture e servizi dedicati alla disabilità attraverso la distribuzione autunnale delle cassette di mele nelle piazze.

Una giornata di incontro nella struttura ricreativa di Sernaglia

Nella sede ricreativa del paese i volontari della Pro Loco hanno preparato e servito un pranzo completo, trasformando la giornata in un momento di vicinanza concreta oltre che di semplice convivialità. Il clima, riferiscono i promotori, è stato quello della collaborazione e dell’amicizia, con attenzione ai percorsi portati avanti ogni giorno dalle due case di accoglienza.

Le strutture di Vidor e Soligo operano infatti per sostenere la qualità della vita dei giovani con fragilità, mantenendo un rapporto costante con le famiglie, con i servizi e con il territorio. Il pranzo ha rappresentato così anche un’occasione per riconoscere pubblicamente questo lavoro quotidiano.

Il ruolo del volontariato e della rete territoriale

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato Roberto Franceschet, presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e promotore di “Frutto di un Sostegno Sociale”, che ha espresso un ringraziamento alla Pro Loco di Sernaglia per un gesto indicato come particolarmente sensibile e generoso.

Il progetto, del resto, si regge su una rete fatta di associazioni, volontari e sostegno della comunità locale. Un tessuto che nel Trevigiano continua ad avere un peso importante non solo sul piano sociale, ma anche nella capacità di coinvolgere il mondo produttivo e le diverse realtà del territorio.

Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti di varie associazioni attive nell’area, oltre ai sindaci di Vidor, Mario Bailo, e di Farra di Soligo, Mattia Perencin. La presenza delle istituzioni ha dato ulteriore valore a un momento pensato per consolidare relazioni già avviate attorno alle due comunità.

Maria Elena Filippi, coordinatrice di “Frutto di un Sostegno Sociale”, ha richiamato il carattere ormai tradizionale dell’incontro, capace di mettere insieme persone accomunate dall’attenzione verso le case di accoglienza del Quartier del Piave. Filippi ha inoltre ricordato il contributo garantito dal sistema delle Pro Loco e da molte realtà del volontariato trevigiano alla campagna delle “mele di solidarietà”, già orientata alla prossima edizione del 2026.

Nel territorio, iniziative come questa confermano una rete di prossimità che va oltre il singolo evento e che continua a sostenere, con continuità, le esperienze di accoglienza e inclusione presenti tra Vidor, Soligo e l’area del Quartier del Piave.

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