Scuole del Veneto, arriva un piano triennale sullo sport paralimpico: attività e formazione senza costi

Accordo tra CIP Veneto e Ufficio scolastico regionale: il progetto coinvolgerà primarie, medie e superiori con percorsi dedicati a inclusione e cittadinanza.

08 luglio 2026 12:57
Scuole del Veneto, arriva un piano triennale sullo sport paralimpico: attività e formazione senza costi -
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Le scuole venete avranno a disposizione per tre anni un nuovo strumento educativo legato allo sport paralimpico, con iniziative pensate per studenti e insegnanti e senza spese a carico degli istituti. L’intesa, annunciata a Venezia, punta a portare nelle classi esperienze e contenuti su inclusione, partecipazione e rispetto delle differenze.

Il protocollo è stato sottoscritto il 19 giugno 2026 dal Comitato Italiano Paralimpico - Comitato Regionale Veneto e dall’Ufficio scolastico regionale per il Veneto. A firmare sono stati il presidente del CIP Veneto Davide Giorgi e il direttore generale dell’USR Veneto Marco Bussetti.

Il perimetro è ampio: dalle primarie alle secondarie di secondo grado. L’idea di fondo è inserire lo sport paralimpico nel percorso scolastico come leva formativa, non come proposta marginale o episodica.

Sport paralimpico nelle scuole del Veneto: protocollo triennale gratuito con il CIP
Sport paralimpico nelle scuole del Veneto: protocollo triennale gratuito con il CIP

Un percorso pensato per tutti gli istituti del Veneto

Il Comitato paralimpico regionale metterà a disposizione progetti e attività sui valori dello sport, con una particolare attenzione ai temi della disabilità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva. Tra gli ambiti indicati ci sono anche la formazione rivolta a docenti e studenti, le azioni di sensibilizzazione e i percorsi Scuola-Lavoro.

All’Ufficio scolastico regionale spetterà invece il compito di far arrivare il protocollo agli istituti del territorio e di sostenerne l’attuazione, favorendo l’inserimento delle attività nel Piano triennale dell’offerta formativa, nel quadro dell’autonomia delle scuole.

Perché il protocollo può incidere nella vita scolastica

Nel testo dell’accordo lo sport paralimpico viene indicato come uno strumento educativo capace di accompagnare i ragazzi nella conoscenza delle differenze e nel superamento degli stereotipi. Il riferimento non è solo all’attività motoria, ma anche a un modo diverso di guardare alla presenza della disabilità dentro la comunità scolastica.

Davide Giorgi ha spiegato che l’obiettivo è far conoscere agli studenti il mondo paralimpico, i suoi protagonisti e i suoi valori, così da costruire occasioni concrete di crescita. Nelle sue parole, lo sport diventa anche un’esperienza che insegna collaborazione, rispetto e capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.

Il protocollo richiama inoltre un quadro più ampio, che comprende la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e i traguardi europei collegati a istruzione di qualità e benessere diffuso.

Il ruolo dell’USR e la linea educativa dell’accordo

Per Marco Bussetti la scuola resta il luogo in cui si forma una comunità inclusiva e in cui ogni disciplina può contribuire alla crescita di cittadini consapevoli. La collaborazione con il CIP Veneto, nelle intenzioni dell’Ufficio scolastico regionale, serve proprio a offrire a studentesse e studenti un’occasione diretta per misurarsi con i temi del rispetto, della partecipazione e dell’accoglienza.

Bussetti ha sottolineato anche il valore formativo dello sport paralimpico nel riconoscere il contributo di ogni persona e nel trasformare le differenze in una risorsa. In questo senso, l’accordo mira ad ampliare l’offerta delle scuole venete con strumenti già strutturati e immediatamente utilizzabili.

Sport paralimpico nelle scuole del Veneto: protocollo triennale gratuito con il CIP
Sport paralimpico nelle scuole del Veneto: protocollo triennale gratuito con il CIP

La firma risale al 19 giugno 2026, mentre la comunicazione ufficiale è arrivata il 7 luglio a Venezia. Da qui prenderà avvio la diffusione del protocollo negli istituti della regione, con attività gratuite che interesseranno l’intero sistema scolastico veneto.

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