Scorzè, il festival AperiCuore archivia l’edizione più partecipata: 53 adesioni ad ADMO
Cinque giorni in piazza tra iniziative inclusive, concerti e volontariato: migliaia di presenze a Scorzè e oltre 550 persone coinvolte nella giornata dedicata alla disabilità.
Non soltanto spettacoli e serate affollate. L’edizione 2026 di AperiCuore a Scorzè lascia soprattutto un dato concreto: 53 nuove iscrizioni al registro dei donatori di midollo osseo raccolte insieme ad ADMO Veneto, uno dei risultati più significativi emersi al termine della manifestazione.
Il festival sociale organizzato da AperiGiovani APS si è svolto dal 28 maggio al 1° giugno in Piazza Donatori di Sangue, trasformando per cinque giorni il centro cittadino in uno spazio aperto a famiglie, giovani, associazioni e realtà del territorio. Il bilancio finale parla di una partecipazione compresa tra 13 mila e 15 mila persone.
A sostenere l’intera macchina organizzativa sono stati più di 250 volontari: circa 150 giovani dell’associazione promotrice e oltre 100 volontari senior arrivati da enti, gruppi e partner coinvolti nell’iniziativa.
Il dato più forte arriva dall’inclusione
Tra i momenti centrali del programma c’è stata la giornata del 28 maggio dedicata alla disabilità, che ha portato a Scorzè oltre 550 persone con disabilità insieme a operatori, familiari, studenti, centri diurni e associazioni. Un appuntamento che, anche per dimensioni, ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti dell’intera rassegna.
Durante la giornata sono state proposte attività pensate per favorire partecipazione e incontro: dalla mototerapia alla pet therapy, passando per laboratori creativi, sport e momenti condivisi. L’obiettivo era costruire occasioni accessibili e concrete, capaci di mettere al centro le persone e non i limiti.
Nel corso della manifestazione hanno trovato spazio anche altri progetti rivolti a pubblici diversi, come Giochi Senza Frontiere, AperiLand per i più piccoli, Guidabilità, il Circo Sociale, i percorsi di educazione stradale e la motorbike inclusiva.
Le serate richiamano pubblico da tutto il territorio
Accanto alla parte sociale, il calendario serale ha avuto un peso importante nel richiamare visitatori in piazza. Sul palco si sono alternati appuntamenti musicali e di intrattenimento che hanno contribuito ad allargare il pubblico della manifestazione ben oltre il solo ambito associativo.
Tra gli eventi più seguiti figurano l’esibizione della tribute band dei Linkin Park, lo show di Voglio Tornare negli Anni ’90, Besame, DJ Matrix e la chiusura con una serata dedicata agli anni Duemila. Una formula che ha confermato la capacità dell’evento di diventare un punto di aggregazione per Scorzè e per l’area circostante.
Volontariato e raccolta fondi, il bilancio dopo la chiusura
Tra gli elementi più concreti lasciati da AperiCuore c’è la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo. Le 53 nuove adesioni registrate con ADMO Veneto rappresentano un risultato che va oltre i numeri di affluenza e restituisce il senso più profondo dell’iniziativa.
Come ha sottolineato la presidente di AperiGiovani, Lucrezia Mazzonetto, la manifestazione viene letta dall’associazione come un progetto di comunità prima ancora che come una festa. La risposta del pubblico, il lavoro condiviso dei volontari e la scelta di decine di giovani di avvicinarsi alla donazione sono gli aspetti considerati più importanti di questa edizione.
Nelle prossime settimane l’associazione comunicherà il ricavato definitivo dell’edizione 2026 e la quota che sarà destinata ai tre progetti sostenuti quest’anno: “El Bacaro del Bon Tempo” di Arcobaleno SCS, l’Ambulatorio Mobile di ADMO Veneto e “Via Boschi 15” di Terra Libera Tutti APS.