School of Coop cresce in Veneto: 200 ragazzi coinvolti, debutto anche per Valdobbiadene

L’edizione 2025-2026 del progetto di Confcooperative Belluno e Treviso allarga la rete degli istituti: entra anche il Verdi, insieme al Follador di Agordo.

06 giugno 2026 09:55
School of Coop cresce in Veneto: 200 ragazzi coinvolti, debutto anche per Valdobbiadene -
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L’allargamento a Valdobbiadene è uno dei segnali più evidenti della crescita di School of Coop, il percorso promosso da Confcooperative Belluno e Treviso nelle scuole superiori. Nell’edizione 2025-2026 il progetto ha raggiunto quota 200 studenti, con numeri che segnano il risultato più alto dalla nascita dell’iniziativa.

Per il territorio trevigiano, l’ingresso dell’Istituto Verdi rappresenta una novità significativa: il programma entra infatti anche in una realtà scolastica legata a indirizzi come tecnico turistico e professionale agrario, allargando il raggio d’azione in un’area centrale per il Veneto produttivo.

Nel complesso sono state coinvolte nove classi di cinque istituti, per un totale di 174 ore di attività inserite nei percorsi PCTO. Il progetto, avviato nel 2006, continua così a consolidarsi attraverso una formula che mette insieme formazione e confronto con il mondo cooperativo.

Il contributo delle scuole trevigiane

Guardando ai numeri, il Trevigiano ha avuto un peso rilevante nell’edizione appena conclusa. Oltre al nuovo ingresso del Verdi di Valdobbiadene con 47 studenti, hanno partecipato anche il Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso con due classi e 47 ragazzi e il Liceo Veronese di Montebelluna con 22 studenti.

Accanto a queste realtà, sul fronte bellunese hanno preso parte al percorso il Liceo Catullo di Belluno, con tre classi e 63 studenti, e per la prima volta anche il Follador di Agordo, con 21 iscritti dell’indirizzo scientifico. L’estensione a nuovi istituti conferma un interesse che attraversa indirizzi scolastici diversi e territori con caratteristiche differenti.

Un percorso basato sull’esperienza

Il cuore di School of Coop è un metodo pratico: ragazze e ragazzi vengono coinvolti in attività costruite sull’esperienza diretta, con l’obiettivo di far comprendere come funziona una cooperativa non solo sul piano teorico, ma anche in termini organizzativi e relazionali.

In aula operano gli educatori di due cooperative sociali, Kirikù di Treviso e Società Nuova di Belluno. I moduli affrontano il tema della cooperazione come approccio, il funzionamento dell’impresa cooperativa e il lavoro condiviso applicato a situazioni concrete. I contenuti toccano aspetti come sostenibilità, partecipazione, organizzazione del lavoro e rapporto con la comunità.

Tra le finalità del progetto c’è anche lo sviluppo di competenze trasversali oggi richieste nel mondo professionale: capacità di collaborare, iniziativa, risoluzione dei problemi, consapevolezza personale e cittadinanza attiva. Il percorso punta quindi a dare strumenti utili ben oltre il contesto scolastico.

School of Coop chiude con 200 studenti: entrano Valdobbiadene e Agordo
School of Coop chiude con 200 studenti: entrano Valdobbiadene e Agordo

La rete che sostiene l’iniziativa

A supportare School of Coop ci sono CortinaBanca, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Prealpi SanBiagio e Bcc Pordenonese Monsile. Il progetto prevede inoltre momenti di incontro con imprenditori, cooperatori e professionisti, così da avvicinare gli studenti a esperienze concrete maturate nei territori.

Secondo il presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, Lorenzo Brugnera, la crescita registrata in diciotto edizioni conferma la tenuta della proposta educativa. L’aumento progressivo di scuole e partecipanti, osserva, mostra come questo modello riesca a trasmettere ai giovani il valore di un’impresa fondata su responsabilità, partecipazione e impatto sociale.

Il peso della cooperazione tra Treviso e Belluno

I numeri dell’associazione aiutano a leggere anche il contesto in cui il progetto si sviluppa. Confcooperative Belluno e Treviso riunisce 130 imprese cooperative, con 34.594 soci, 9.223 addetti e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto 1 miliardo e 730 milioni di euro.

Nel comparto agroalimentare operano 33 cooperative in provincia di Treviso e 7 in quella di Belluno, per un giro d’affari complessivo di 1 miliardo e 350 milioni di euro. Se nel Bellunese prevale il lattiero-caseario, nel Trevigiano emerge soprattutto il vitivinicolo, elemento che rende ancora più interessante il coinvolgimento di un istituto come il Verdi di Valdobbiadene.

Rilevante anche il settore sociale, con 64 cooperative complessive: 53 nel Trevigiano e 11 nel Bellunese. Il comparto genera 253 milioni di euro di fatturato e supera i 10 mila occupati, confermando il ruolo della cooperazione non solo sul piano economico, ma anche in quello dei servizi e dell’inclusione sul territorio.

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