Sanità ambulatoriale privata, in Veneto e Trentino Alto Adige la presidenza Anisap passa ad Alda Di Chiara

Nuovo assetto per l’associazione del comparto ambulatoriale privato: con Alda Di Chiara entrano nella squadra di vertice Lia Ravagnin e Alberto Bressan.

09 giugno 2026 01:59
Sanità ambulatoriale privata, in Veneto e Trentino Alto Adige la presidenza Anisap passa ad Alda Di Chiara -
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Nuova guida per Anisap Veneto-Trentino Alto Adige, realtà che rappresenta le strutture sanitarie ambulatoriali private del territorio. A prendere la presidenza è Alda Di Chiara, figura con una lunga esperienza nei ruoli di responsabilità legati all’imprenditoria sanitaria e all’attività associativa in Veneto.

Il rinnovo arriva in una fase in cui il tema dell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali resta centrale anche per i cittadini veneti, tra accesso alle prestazioni, tempi di risposta e rapporto con il sistema pubblico. In questo quadro, il ruolo delle strutture private accreditate continua a essere parte del confronto regionale sulla tenuta della rete assistenziale.

La nuova squadra alla guida dell’associazione

Accanto alla neo presidente lavoreranno i vicepresidenti Lia Ravagnin e Alberto Bressan, insieme al nuovo consiglio direttivo. Il gruppo dovrà definire il percorso dell’associazione per i prossimi anni, con un’attenzione particolare alla rappresentanza del comparto e alla crescita dei servizi offerti sul territorio.

Per il Veneto, dove il tema della sanità di prossimità è sempre più rilevante, il cambio ai vertici di Anisap si inserisce in un passaggio delicato: quello della ricerca di un equilibrio più efficace tra domanda di cure, capacità di risposta delle strutture e collaborazione tra soggetti diversi del sistema sanitario.

Le priorità indicate da Di Chiara

Nel presentare il nuovo incarico, Alda Di Chiara ha richiamato il senso di responsabilità con cui affronta il mandato. Tra gli obiettivi indicati c’è il rafforzamento del ruolo di Anisap nel dialogo con le istituzioni regionali, così da rendere l’associazione un interlocutore stabile sui temi che riguardano il settore.

Un altro punto messo al centro riguarda il rapporto tra sanità pubblica e privato accreditato. L’intenzione espressa dalla nuova presidente è quella di favorire una cooperazione più funzionale, capace di tradursi in risposte più rapide e adeguate ai bisogni di cura delle persone.

Si tratta di un nodo che interessa da vicino anche il Veneto, dove la pressione sulla rete delle prestazioni e l’esigenza di migliorare l’accessibilità ai servizi restano temi costanti nel dibattito sanitario. In questo scenario, le strutture ambulatoriali private rappresentate da Anisap svolgono una funzione di supporto che si misura con questioni concrete di organizzazione e tempi.

Il passaggio di consegne

L’associazione ha anche salutato il presidente uscente Giuseppe Caraccio, ringraziandolo per il lavoro portato avanti negli anni alla guida di Anisap. Il cambio di presidenza segna quindi l’avvio di una nuova fase per l’organizzazione regionale.

Il nuovo corso parte con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’associazione nel confronto istituzionale e nel dibattito sulla sanità territoriale, in un contesto che coinvolge direttamente Veneto e Trentino Alto Adige e che continua a interrogarsi su come rendere i servizi più accessibili ed efficienti.

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