San Martino di Lupari, nuovo salto industriale per Pastificio dei Prai: capacità produttiva portata a 1.900 chili l’ora
Nel sito padovano entra in funzione una nuova linea: obiettivo crescita del fatturato, spinta all’export e investimenti su qualità e sostenibilità.
Nel Padovano prende forma un nuovo investimento industriale nel comparto alimentare. A San Martino di Lupari Pastificio dei Prai ha avviato una linea produttiva aggiuntiva che cambia in modo netto il peso dello stabilimento veneto, portando la capacità oraria da 950 a 1.900 chilogrammi.
L’intervento, inaugurato venerdì 8 maggio, rafforza il ruolo del sito all’interno della strategia aziendale sulla pasta secca a nido, specializzazione che colloca l’impresa tra i protagonisti europei per volumi produttivi in questo segmento.
Per il territorio si tratta di un passaggio rilevante perché consolida un polo manifatturiero già strutturato, inserito in un gruppo che sviluppa complessivamente circa 50 milioni di euro di fatturato. Pastificio dei Prai fa infatti parte di Bergi Holding, realtà che comprende anche Bergi, attiva nella distribuzione dolciaria, e Panificati Valpò.
Il peso dello stabilimento padovano nel piano di crescita
Il sito di San Martino di Lupari occupa oggi 6.500 metri quadrati in un’area complessiva di 22.000 metri quadrati e lavora a ciclo continuo su tre turni nell’arco delle 24 ore. Con la nuova linea, la struttura amplia in maniera significativa il proprio potenziale produttivo.
Secondo le stime indicate dall’azienda, l’operazione dovrebbe tradursi già quest’anno in un incremento del fatturato del 45%. L’orizzonte fissato è il 2027, quando il livello di saturazione produttiva viene stimato intorno all’80%.
“L’attivazione di questa nuova linea è un passaggio strategico per Pastificio dei Prai: ci consente di rafforzare la capacità produttiva, mantenendo al centro qualità e tradizione italiana in un processo altamente automatizzato, dall’impasto al confezionamento fino alla pallettizzazione. È un investimento che guarda alla crescita, ma anche alla responsabilità verso il territorio e l’ambiente”, afferma il direttore generale Gianfranco Bergamin.
Export e specializzazione nel formato a nido
L’azienda concentra la propria produzione esclusivamente sulla pasta secca nel formato a nido, destinata soprattutto ai principali marchi privati sia sul mercato italiano sia all’estero. La gamma comprende diverse grammature e varianti, dalla semola alla pasta all’uovo.
La presenza commerciale si estende oltre i confini nazionali e tocca vari mercati internazionali: Europa, Asia, Canada e Paesi arabi. È su questa dimensione estera che il potenziamento della linea punta a dare ulteriore spinta.
Tra gli elementi che l’impresa indica come distintivi ci sono la scelta delle materie prime e la trafilatura al bronzo, lavorazione che contribuisce alle caratteristiche del prodotto in termini di superficie, resa con i condimenti e tenuta in cottura.
Controlli, certificazioni e capitolo energia
Sul versante degli standard produttivi, Pastificio dei Prai opera con certificazioni IFS Food, BRC Food, Halal Italia, Kosher e Vegan. A queste si aggiunge la registrazione FDA USA, utile per la presenza commerciale anche verso mercati internazionali regolati da requisiti specifici.
L’azienda dichiara inoltre controlli lungo l’intera filiera: materie prime, semilavorati, prodotto finito e ambienti di lavorazione rientrano in un sistema di verifica impostato secondo parametri riconosciuti a livello internazionale.
Nel programma di sviluppo trova spazio anche la componente ambientale. Lo stabilimento dispone di un impianto fotovoltaico da 900 kW, indicato come capace di coprire una quota pari al 25% del fabbisogno elettrico, con una riduzione stimata di 280 tonnellate di CO2 ogni anno.
Accanto a questo investimento energetico è previsto anche un piano di piantumazione di alberi ad alta capacità di assorbimento della CO2, tassello che accompagna l’espansione produttiva dello stabilimento padovano.