San Donà, giornata straordinaria in Oculistica: 50 operazioni per alleggerire l’attesa

All’ospedale del Veneto Orientale debutta l’open day dedicato alla cataratta: coinvolti i pazienti con maggiori necessità cliniche.

24 maggio 2026 14:09
San Donà, giornata straordinaria in Oculistica: 50 operazioni per alleggerire l’attesa -
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Un solo giorno di attività aggiuntiva, ma con un impatto immediato per decine di persone in attesa di essere operate. All’ospedale di San Donà di Piave l’Oculistica dell’ULSS 4 Veneto Orientale ha organizzato una sessione straordinaria che ha portato a eseguire 50 interventi di cataratta nella data del 24 maggio 2026.

Per il presidio sandonatese si è trattato del primo open day del reparto, pensato per accelerare sulle prestazioni chirurgiche e dare una risposta concreta a chi aspettava l’intervento. La giornata ha richiesto un’organizzazione fuori dall’ordinario, con il coinvolgimento di medici, infermieri e personale di sala operatoria.

Il nodo delle liste e la scelta di una seduta dedicata

L’iniziativa si inserisce nel lavoro avviato dall’azienda sanitaria per contenere i tempi di accesso alle cure, tema particolarmente sentito anche nel territorio del Veneto Orientale. L’obiettivo era smaltire una parte dell’arretrato, intervenendo in modo mirato sui pazienti già in elenco e individuati anche sulla base della priorità clinica.

Non solo numeri, quindi, ma una selezione orientata alle situazioni più delicate. Tra le persone operate figuravano infatti pazienti con condizioni specifiche che rendevano opportuno anticipare il trattamento.

I casi presi in carico durante l’open day

Una quota degli interventi ha riguardato persone con anisometropia, disturbo caratterizzato da una forte differenza tra i due occhi sul piano dei difetti visivi. In altri casi si è agito su situazioni di ipovisione dovute a cataratta in fase avanzata.

Per chi si trova in queste condizioni, l’operazione non incide soltanto sul recupero della vista, ma anche sulla possibilità di tornare a gestire in autonomia la quotidianità. In alcuni casi entra in gioco persino l’idoneità alla guida, con ricadute dirette sulla vita personale e lavorativa.

La squadra che ha sostenuto la giornata

A coordinare l’attività è stato Giorgio Santin, primario di Oculistica dell’ospedale di San Donà di Piave e direttore dell’Unità operativa complessa dell’ULSS 4 Veneto Orientale. Con lui hanno lavorato i chirurghi Francesco Giuseppe Stefanon, Marco Antonini e Filippo Bragato, affiancati dal personale infermieristico del reparto.

La riuscita della giornata è dipesa dalla tenuta dell’intera macchina organizzativa: programmazione degli accessi, gestione delle sedute operatorie, assistenza ai pazienti nelle fasi precedenti e successive all’intervento. Un impegno aggiuntivo che ha permesso di completare tutti gli interventi previsti.

I numeri dell’Oculistica nel Veneto Orientale

L’open day arriva dopo un anno già intenso per la struttura. Nel 2025 l’Unità operativa complessa di Oculistica dell’ULSS 4 ha superato quota 2.200 interventi di cataratta, dato che aveva consentito di rientrare entro i 12 mesi di attesa fissati dalla Regione Veneto per questa tipologia di operazione.

La seduta straordinaria di San Donà punta ora a migliorare ulteriormente questo risultato, rendendo più rapida la risposta del servizio rispetto a una domanda che resta elevata sul territorio.

Le valutazioni dell’ULSS 4 e il passaggio della Regione

Il direttore generale Carlo Bramezza ha evidenziato il valore del lavoro di squadra che ha reso possibile l’iniziativa, sottolineando la disponibilità del personale sanitario a coprire ore aggiuntive per operare i pazienti già inseriti in lista. Il senso dell’operazione, per l’azienda sanitaria, è trasformare un problema organizzativo in una risposta percepibile dai cittadini.

Nel corso della mattinata è passato anche il consigliere regionale Claudio Borgia, che ha incontrato l’equipe impegnata nelle sale operatorie e ha espresso apprezzamento per il modello adottato. Per San Donà, questa prima esperienza rappresenta un segnale chiaro: sul fronte della cataratta il presidio prova ad aumentare il ritmo, con l’obiettivo di accorciare ancora i tempi e avvicinare il servizio alle necessità reali della popolazione.

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