A San Bonifacio torna a casa a 107 anni dopo il ricovero: il caso di Ermida dal Montefortiano
La paziente, residente a Costalunga di Monteforte d’Alpone, è stata dimessa dal Fracastoro dopo cure geriatriche per un’insufficienza renale acuta.
Dal reparto di Geriatria dell’ospedale Fracastoro arriva una storia che parla da vicino anche al territorio dell’Est Veronese: una donna di 107 anni, residente a Costalunga di Monteforte d’Alpone, ha lasciato l’ospedale dopo aver superato un quadro clinico delicato.
La paziente è Ermida Zenaro, nata nel 1919. Il suo percorso di cura si è concluso con la dimissione da San Bonifacio, al termine di un ricovero che aveva richiesto attenzione continua e una gestione molto prudente, anche in considerazione dell’età e delle condizioni pregresse.
Il ricovero al Fracastoro e le condizioni iniziali
L’accesso in ospedale era avvenuto per una insufficienza renale acuta provocata da una marcata disidratazione. A rendere più complesso il quadro c’erano altre fragilità cliniche legate alla grande età, oltre a problemi cardiaci e agli esiti di un precedente trauma al femore.
La presa in carico è stata seguita dalla Geriatria diretta da Giorgia Cecchini, che ha impostato un trattamento costruito sulle necessità specifiche della paziente. Il punto centrale è stato trovare un equilibrio tra terapie, tenuta generale dell’organismo e vulnerabilità proprie di una persona ultracentenaria.
Un percorso costruito sulla complessità della paziente
Nel corso della degenza è stato necessario un lavoro su più fronti per recuperare la funzionalità renale e, insieme, sostenere le condizioni complessive della donna. Il caso viene indicato come un esempio di assistenza calibrata non solo sulla singola patologia, ma sull’insieme dei fattori che incidono sulla salute in età molto avanzata.
Tra gli aspetti che hanno colpito il personale sanitario c’è stata anche la lucidità mantenuta da Ermida durante il ricovero. Poco prima di una fotografia con medici e infermieri, la donna aveva chiesto di potersi sistemare i capelli: un dettaglio semplice, ma significativo per raccontare la sua presenza e la sua consapevolezza.
Una vicenda che parla anche ai comuni dell’Est Veronese
La storia riguarda da vicino Monteforte d’Alpone e il comprensorio servito dall’ospedale di San Bonifacio, dove il tema dell’invecchiamento della popolazione è sempre più concreto. Il caso di Ermida richiama infatti il ruolo dei reparti ospedalieri chiamati a confrontarsi con pazienti molto anziani e con situazioni cliniche che richiedono interventi su misura.
La dimissione è stata vissuta come un passaggio importante dall’équipe che l’ha seguita. Non soltanto per l’età anagrafica della paziente, ma perché mette in evidenza quanto il trattamento geriatrico debba tenere insieme diagnosi, fragilità, recupero funzionale e qualità della vita.
Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, che ha sottolineato come l’aumento dell’aspettativa di vita imponga alla sanità pubblica di rispondere a bisogni sempre più articolati. Nel suo commento ha richiamato il valore di una medicina capace non soltanto di affrontare la malattia, ma di prendersi cura della persona nella sua interezza.
Per il territorio veronese resta così l’immagine di una dimissione che va oltre il dato anagrafico: quella di una donna di 107 anni che, dopo un passaggio clinico difficile, ha potuto fare ritorno a casa grazie a un percorso assistenziale pensato sulla sua particolare condizione.