Rovigo si prende il gran finale di Deltablues: tre notti in Piazza Annonaria e chiusura con Victor Wooten
Dal 9 all’11 luglio il festival concentra nel capoluogo gli appuntamenti conclusivi, dopo le tappe di Rosolina Mare e Porto Viro.
La parte più attesa di Deltablues 2026 si giocherà a Rovigo. Dopo le date diffuse nel Polesine nelle scorse settimane, il festival concentra il suo sprint finale tra il 3 e l’11 luglio, con il capoluogo polesano al centro delle ultime tre serate e un cartellone che guarda al blues internazionale e al jazz.
Per il pubblico rodigino il passaggio chiave sarà quello di Piazza Annonaria, scelta per ospitare il trittico conclusivo a pagamento. Qui si chiuderà la 39ª edizione della rassegna, in un’edizione che accompagna la manifestazione verso il traguardo simbolico dei quarant’anni, previsto nel 2027.
Il programma che porta al finale
Prima dell’approdo a Rovigo, il calendario propone un avvicinamento in due tappe. Dal 3 al 5 luglio Rosolina Mare ospiterà infatti Rock Around The Blues, rassegna collegata al festival arrivata alla quindicesima edizione, con un taglio che mescola atmosfere anni Cinquanta, swing, rockabilly e iniziative a tema vintage.
Tra gli ospiti annunciati c’è anche Claudio Gregori, Greg, insieme alla Di Maggio Connection.
Il 7 luglio il testimone passerà invece a Porto Viro, dove Deltablues on the Road animerà Via Roma e Piazza Marconi. In scaletta ci sono Và Che blues Trio, Max Marchioli Trio e Market Place, dentro una formula itinerante che da anni accompagna il festival nei centri del territorio.
Tre serate a Rovigo per chiudere l’edizione 2026
Il primo appuntamento in Piazza Annonaria è fissato per giovedì 9 luglio. La serata si aprirà con la finale della selezione nazionale collegata all’International Blues Challenge e all’European Blues Challenge, realizzata insieme a Italian Blues Union. Sul palco andranno tre concerti utili a individuare chi rappresenterà l’Italia nei prossimi appuntamenti internazionali di Memphis e nella finale europea del 2027 in Portogallo.
Nella stessa serata è previsto anche il live del Roberto Formignani Trio, figura storica della scena blues italiana, che porterà il progetto discografico “202”. Per questo primo ingresso il costo previsto è di 5 euro, con ridotto a 4 euro.
Venerdì 10 luglio il cartellone proseguirà con Gloria & The Doctors, già vincitori dell’ultima edizione dei contest IBC ed EBC, prima dell’esibizione di Geminii Dragon, artista statunitense attesa a Rovigo con una proposta che incrocia blues, soul e rock. Per questa data il biglietto è fissato a 10 euro, ridotto 8 euro.
Il momento di maggiore richiamo arriverà sabato 11 luglio, quando a chiudere il festival saranno Victor Wooten & The Wooten Brothers. È il nome più forte del finale 2026 e uno degli eventi musicali più attesi dell’estate rodigina. Il ticket per la serata conclusiva costa 15 euro, con ridotto a 12 euro.
Biglietti, riduzioni e organizzazione
Sui concerti a pagamento è prevista una riduzione del 20% per i minori di 18 anni, per i soci Rovigo Jazz Club, Slow Food Rovigo e COOP Alleanza 3.0. I tagliandi e le informazioni sulle agevolazioni sono disponibili attraverso DiyTicket e tramite i canali ufficiali della manifestazione.
L’organizzazione della 39ª edizione è curata da Ente Rovigo Festival, con il sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Provincia di Rovigo, della Regione del Veneto e dei Comuni di Rovigo, Adria, Rosolina, Lendinara e Porto Viro. A questi si aggiunge il patrocinio dei Comuni di Bagnolo di Po, Trecenta e San Martino di Venezze.
Tra i partner figurano Associazione Delta Foggy Rokets, Rovigo Jazz Club, Agriturismo Corte Carezzabella, Assonautica Veneto-Emilia, Slow Food Rovigo, il magazine Il Blues e A-Z Blues, mentre il main sponsor è COOP Alleanza 3.0. Per informazioni resta attivo anche il numero 351 3732657.
Per Rovigo, in ogni caso, il dato più evidente è che il festival affida proprio alla città il suo atto finale: tre sere consecutive in Piazza Annonaria per chiudere un’edizione che prepara già il conto alla rovescia verso i quarant’anni di Deltablues.