Rovigo, a Palazzo Casalini il pubblico premia Laura Cestari: la rassegna del CRAMS entra nel vivo

Seconda serata molto partecipata per “Quello che le donne scrivono”: al centro il libro “Io come voi” e i temi della memoria femminile nel Polesine.

08 novembre 2026 09:10
Rovigo, a Palazzo Casalini il pubblico premia Laura Cestari: la rassegna del CRAMS entra nel vivo -
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La rassegna letteraria del CRAMS conferma il suo seguito a Rovigo e riempie ancora Palazzo Casalini. Nel secondo appuntamento di “Quello che le donne scrivono”, l’attenzione si è concentrata su Laura Cestari e sul volume “Io come voi”, in una serata che ha messo insieme racconto, esperienza personale e riflessione sociale.

L’incontro si è tenuto venerdì 6 novembre nel Salone d’Onore, dove l’autrice, scrittrice e giornalista, ha dialogato con Flavia Micol Andreasi davanti a una platea numerosa. Il confronto ha toccato diversi piani: dalle storie contenute nel libro fino ai nodi ancora aperti legati alla condizione femminile.

Palazzo Casalini gremito per Laura Cestari a “Quello che le donne scrivono”
Palazzo Casalini gremito per Laura Cestari a “Quello che le donne scrivono”

Storie di donne e legame con il territorio

Il filo conduttore della serata, intitolata “Le radici”, ha portato il pubblico dentro vicende femminili legate al Polesine, tra Adige e Po. Un percorso costruito attorno a figure che, nel tempo, hanno segnato la vita delle comunità locali attraverso lavoro, cura familiare, sacrifici e responsabilità quotidiane.

Tra i passaggi più significativi sono emerse le cosiddette “donne del fiume”, custodi di memorie, abitudini e saperi consegnati di generazione in generazione. Da qui la riflessione su un patrimonio spesso rimasto ai margini dei racconti ufficiali, ma decisivo per leggere la storia sociale del territorio.

Nel corso del dialogo, Cestari ha intrecciato queste presenze con la propria esperienza, aprendo anche a temi attuali come maternità, inclusione, indipendenza economica e pari opportunità. Il taglio della conversazione ha reso evidente come il libro non si limiti alla narrazione, ma diventi uno strumento per interrogare il presente.

Una rassegna che cresce appuntamento dopo appuntamento

Per il CRAMS si tratta di una conferma importante. Dopo l’avvio del 29 ottobre con Giulia Ciarapica, anche la seconda tappa della quarta edizione ha registrato una partecipazione consistente, segno di un interesse che a Rovigo continua a consolidarsi attorno a incontri culturali capaci di tenere insieme letteratura e attualità.

Secondo Chiara Paparella, presidente dell’associazione e ideatrice dell’iniziativa, la serata ha mostrato ancora una volta come un libro possa diventare punto di partenza per discutere questioni che riguardano la società nel suo complesso. In questa direzione si colloca l’intera rassegna, che guarda anche ai temi della parità di genere indicati dall’Agenda ONU 2030.

Il confronto con Flavia Micol Andreasi ha accompagnato il pubblico dentro i sei racconti del volume, facendo emergere con chiarezza il rapporto tra dimensione individuale e scenario collettivo. Al termine, la presentazione è proseguita con il firmacopie, momento che ha permesso ai lettori di soffermarsi ancora con l’autrice.

Il calendario prosegue il 13 novembre

La rassegna “Quello che le donne scrivono” tornerà venerdì 13 novembre, sempre a Palazzo Casalini. Ospite della prossima serata sarà Elisa Giacometti con il romanzo “Quando le spighe ondeggeranno al vento”, al centro di un incontro dedicato al tema “La storia”.

Palazzo Casalini gremito per Laura Cestari a “Quello che le donne scrivono”
Palazzo Casalini gremito per Laura Cestari a “Quello che le donne scrivono”

L’iniziativa è sostenuta da Bvr Banca Veneto Centrale e si svolge con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo e Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo, confermando il peso che questo percorso culturale sta assumendo nel panorama cittadino.

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