San Stino, il 4 Novembre passa dalle scuole: centinaia di bambini alle cerimonie nei quattro centri
Nel comune veneziano oltre 450 alunni delle primarie hanno preso parte agli appuntamenti per l’Unità Nazionale, preceduti da un incontro dedicato ai temi della memoria e della pace.
A San Stino di Livenza il 4 Novembre ha avuto soprattutto il volto dei più piccoli. Nelle cerimonie organizzate nelle diverse località del comune, oltre 450 alunne e alunni delle scuole primarie hanno partecipato ai momenti pubblici dedicati alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, trasformando la ricorrenza in un appuntamento condiviso tra scuola, istituzioni e associazioni del territorio.
L’iniziativa ha coinvolto i plessi di Biverone, Corbolone, La Salute di Livenza e del capoluogo, insieme alle associazioni d’arma e combattentistiche, all’Anpi, al volontariato locale, alla Protezione civile comunale e all’Associazione nazionale carabinieri. Una presenza ampia, distribuita nelle varie comunità, che ha dato alla giornata un carattere diffuso e non limitato a un solo momento ufficiale.
Le tappe della commemorazione nel territorio comunale
Tra i passaggi più partecipati ci sono stati gli alzabandiera davanti ai Monumenti ai Caduti di Corbolone, del centro di San Stino e di La Salute di Livenza. In questi appuntamenti i bambini hanno accompagnato il Tricolore con il canto dell’Inno nazionale, sventolando bandierine italiane durante la cerimonia.
Il coinvolgimento delle scuole ha dato un tono particolare alla ricorrenza, legando la memoria storica a una presenza concreta delle nuove generazioni. Non solo rappresentanza, quindi, ma un percorso pensato per rendere comprensibile il significato della giornata anche agli studenti più giovani.
Prima delle celebrazioni, una lezione rivolta alle classi quarte e quinte
Il programma era stato anticipato da un momento formativo di educazione civica destinato alle classi IV e V. A guidarlo è stato il tenente colonnello Antonio Sciaudone, ufficiale del 5° Reggimento Artiglieria Terrestre (Lanciarazzi) “Superga” dell’Esercito Italiano.
L’incontro è stato organizzato con l’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini”, con il contributo della dirigenza scolastica, delle insegnanti e del Coordinamento delle associazioni d’Arma e combattentistiche. L’obiettivo era offrire ai ragazzi strumenti semplici per avvicinarsi a temi come il servizio al Paese, il ricordo del passato e il valore della convivenza pacifica.
Il messaggio del sindaco agli studenti
Nel corso degli interventi pubblici, il sindaco Gianluca De Stefani ha richiamato il significato della bandiera italiana come simbolo di storia comune, identità e appartenenza. Rivolgendosi direttamente ai bambini, ha insistito su un’idea di patria legata ai comportamenti quotidiani: rispetto degli altri, attenzione verso chi è in difficoltà, cura dei luoghi in cui si vive.
De Stefani ha sottolineato il peso della partecipazione scolastica, definendo significativa la presenza di oltre 450 studenti delle primarie. Secondo il sindaco, il ricordo di chi ha perso la vita per il Paese deve tradursi, per le nuove generazioni, in una responsabilità verso libertà, unità nazionale e pace.
Nel suo intervento ha inoltre espresso un ringraziamento all’Esercito Italiano e al comandante del 5° Reggimento Artiglieria Terrestre “Superga”, il colonnello Massimo Cocco, oltre al tenente colonnello Sciaudone per il contributo offerto nell’attività con gli alunni. Un passaggio è stato dedicato anche a Giuseppe Stefanato, presidente del Coordinamento delle associazioni d’arma e combattentistiche di San Stino di Livenza, e alla dirigente scolastica Naressi con il corpo docente per il lavoro svolto nella preparazione della giornata.
Una ricorrenza che unisce memoria e comunità
Nel comune del Veneto orientale, la ricorrenza ha così assunto un valore che va oltre il solo cerimoniale. La partecipazione dei bambini, accanto a scuole, amministrazione e associazioni, ha messo al centro un passaggio generazionale: trasmettere il senso della memoria pubblica attraverso esperienze condivise e comprensibili.
È questo l’aspetto che ha caratterizzato l’edizione di quest’anno a San Stino: fare del 4 Novembre non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione educativa capace di parlare alle famiglie e all’intera comunità locale.