Rossano Veneto, Wilier guarda al 2030: dopo i 70 milioni del 2025 nel mirino quota 80
Il marchio vicentino delle bici performance festeggia 120 anni, accelera nei primi mesi del 2026 e rilancia il piano di crescita.
Non è solo un anniversario simbolico quello che Wilier Triestina si lascia alle spalle. Per la storica azienda di Rossano Veneto, i 120 anni arrivano mentre il gruppo mette in fila risultati economici in aumento e un nuovo traguardo industriale: raggiungere 80 milioni di euro di ricavi entro il 2030.
Il dato da cui parte il nuovo piano è quello del 2025, chiuso con un fatturato consolidato di 70 milioni di euro. Nei primi mesi del 2026, secondo i numeri diffusi dall'azienda, i volumi risultano in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Per il Vicentino si tratta di un segnale rilevante anche sul piano produttivo e dell'identità industriale. Wilier resta infatti uno dei marchi storici del ciclismo veneto e continua a muoversi in una fascia di mercato ad alta competitività, quella delle biciclette orientate alla performance tra strada, gravel e mountain bike.
I target del gruppo tra margini e nuovi mercati
L'obiettivo più vicino indicato dal management riguarda il 2026: portare il margine operativo lordo al 10% dei ricavi nel corso dell'anno. Un passaggio che l'amministratore delegato Andrea Gastaldello collega alla solidità del modello industriale e commerciale costruito dal gruppo.
Guardando più avanti, il piano fissa la soglia degli 80 milioni entro fine decennio. Tra le direttrici su cui l'azienda intende spingere ci sono il rafforzamento nel segmento gravel e una maggiore presenza fuori dall'Unione europea, considerati due assi centrali per la crescita dei prossimi anni.
I modelli che sostengono la crescita
A sostenere l'andamento commerciale sono soprattutto alcuni modelli di punta del marchio. L'azienda indica tra i più richiesti Filante SLR ID2, Rave SLR ID2 e Rapida, prodotti che rappresentano bene il posizionamento scelto da Wilier nel segmento delle due ruote ad alte prestazioni.
La strategia resta quella di presidiare il mercato con biciclette in cui ricerca tecnica, materiali, aerodinamica ed estetica concorrono a definire un'identità precisa. È su questo equilibrio tra tradizione sportiva e innovazione che il gruppo veneto punta per consolidare la propria presenza.
La festa a Villa Contarini e la serie speciale per i 120 anni
La celebrazione dell'anniversario si è svolta il 20 giugno 2026 a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, con un evento intitolato “120 Years Forward”. La serata è stata costruita attorno ai temi della storia aziendale, dell'evoluzione tecnologica, del design, delle persone e della cultura sportiva che accompagna il marchio.
In quell'occasione è stata svelata anche una bici celebrativa in 120 esemplari numerati. Il modello, chiamato Filante Ultimate, deriva dalla Filante SLR ID2 ed è stato presentato come sintesi del percorso compiuto dall'azienda in questi 120 anni. Secondo quanto comunicato dal gruppo, la bicicletta impiega una nuova tipologia di carbonio.
Una storia veneta che attraversa il ciclismo
Fondata nel 1906 da Pietro Dal Molin e successivamente rilanciata dalla famiglia Gastaldello, Wilier Triestina ha mantenuto a Rossano Veneto il proprio baricentro. Nel tempo il marchio ha legato il proprio nome a pagine importanti del ciclismo, dal Giro d'Italia conquistato da Fiorenzo Magni nel 1948 fino a successi più recenti come la 35ª vittoria di tappa al Tour de France firmata da Mark Cavendish nel 2024.
Tra i passaggi più ricordati nella traiettoria sportiva dell'azienda ci sono anche l'Alpe d'Huez vinta da Marco Pantani nel 1997 e il mondiale di Alessandro Ballan a Varese nel 2008. Un patrimonio sportivo che oggi viene tradotto in una presenza estesa nei principali segmenti del ciclismo contemporaneo.
La struttura del gruppo comprende anche Miche, specializzata in ruote e componenti, oltre alla società taiwanese Youn Live Bike, che assembla le biciclette Wilier destinate ai mercati extraeuropei. Dal 2020, nei programmi di sviluppo della famiglia Gastaldello, è presente anche Pamoja Capital, fondo svizzero-canadese entrato con una quota di minoranza attraverso un aumento di capitale.
Per Rossano Veneto e per il comparto manifatturiero vicentino, la traiettoria di Wilier racconta così una realtà capace di usare il peso della propria storia non come elemento celebrativo fine a se stesso, ma come leva per allargare il raggio d'azione nei mercati internazionali.