Alla Loggia dei Cavalieri il ritorno di Scoop!: Treviso rimette al centro cooperative, vini e formaggi del territorio
In centro storico una giornata tra dati economici, confronto sulle filiere e sostegno al progetto “Dopo e prima” della Fondazione Caritas Treviso.
Il cuore di Treviso ha ritrovato una vetrina dedicata a cooperative, produzioni locali e filiere agroalimentari con il ritorno di Scoop! 2026 alla Loggia dei Cavalieri. L’appuntamento, rientrato in città dopo dieci anni, ha riportato nel centro storico un confronto pubblico sul peso economico e sociale di vino e lattiero-caseario tra Trevigiano e Bellunese.
La giornata, promossa da Confcooperative Belluno e Treviso, ha messo insieme interventi istituzionali, lettura dei numeri del comparto, assaggi guidati e un’iniziativa benefica collegata al progetto “Dopo e prima” della Fondazione Caritas Treviso. A fare da filo conduttore è stato il tema del rapporto tra qualità delle produzioni, comunità locali e tenuta delle imprese.
A condurre la mattinata è stato Federico Quaranta, volto Rai impegnato da anni nella divulgazione del patrimonio enogastronomico italiano, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra testimonianze, dialoghi e degustazioni dedicate alle produzioni cooperative delle due province.
I numeri che raccontano il peso delle cooperative
Durante l’incontro sono stati presentati anche i dati del Report statistico associativo 2026 di Confcooperative Belluno e Treviso, che fotografano una realtà ampia e radicata. Le cooperative associate sono 130, con 34.594 soci e 9.223 addetti, mentre il fatturato complessivo supera 1,73 miliardi di euro, riferimento ai dati del 2024.
Il patrimonio netto aggregato arriva a 411 milioni di euro, con una crescita del 15,13% rispetto all’anno precedente. Dentro questo quadro, l’agroalimentare resta il settore più forte: da solo vale oltre 1,35 miliardi di euro e rappresenta la componente economica più rilevante del sistema cooperativo tra Belluno e Treviso.
Nel dettaglio, il comparto riunisce 33 cooperative nel Trevigiano e 7 nel Bellunese. Se nella provincia di Belluno prevale il lattiero-caseario, nel Trevigiano il ruolo principale è affidato al vitivinicolo, una presenza che continua ad avere ricadute anche sui mercati esteri e sull’export veneto.
Dal Prosecco ai formaggi Dop: il confronto sulle filiere
Una parte centrale della mattinata è stata dedicata alle sfide che attendono le imprese cooperative: sostenibilità, innovazione, competitività e internazionalizzazione. Al dibattito hanno partecipato gli assessori regionali Dario Bond e Paola Roma, insieme al direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner.
Il focus sul vino ha coinvolto Ivo Nardi, vicepresidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, e Giovanni Ciet, consigliere del Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello. Dal confronto è emerso il valore delle denominazioni come strumento di tutela della qualità, della tracciabilità e della capacità competitiva sui mercati.
Spazio poi al lattiero-caseario, filiera storica per entrambe le province. Sono intervenuti Lorenzo Brugnera, presidente del Consorzio Casatella Trevigiana Dop e di Confcooperative Belluno e Treviso, il direttore del Consorzio Montasio Renato Romanzin e il presidente del Consorzio Piave Dop Modesto De Cet. Tra i temi affrontati, la sostenibilità economica delle produzioni, il riconoscimento del lavoro degli allevatori e la necessità di una remunerazione più equa lungo la filiera.
Degustazioni in centro e iniziativa solidale
Accanto agli incontri, la manifestazione ha proposto gli Itinerari del gusto, pensati per far conoscere direttamente al pubblico vini e formaggi espressione delle cooperative del territorio. Un modo concreto per legare il racconto delle filiere alla prova del prodotto, nel contesto del centro storico trevigiano.
Alla Loggia dei Cavalieri ha trovato spazio anche il Corner Solidale, collegato al progetto “Dopo e prima” della Fondazione Caritas Treviso, attivo nel contrasto alla povertà educativa in età scolare. I partecipanti hanno potuto contribuire con una donazione ricevendo i prodotti messi a disposizione dalle cooperative aderenti.
L’anniversario di Confcooperative Belluno chiude la giornata
La parte finale dell’evento è stata dedicata a una doppia ricorrenza: gli 80 anni dell’Unione provinciale di Belluno di Confcooperative, che cade nel 2026, e i dieci anni dell’Unione interprovinciale Belluno e Treviso. Un passaggio che ha sottolineato il legame costruito nel tempo tra le due realtà territoriali.
Per l’occasione è stato preparato anche un tiramisù realizzato con ingredienti provenienti dalle cooperative associate, scelto come simbolo della collaborazione tra imprese, produzioni e territori. Scoop! si è svolta con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Belluno, Provincia di Treviso, Comune di Treviso e Rai Veneto, ed è candidata al contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti.
Il ritorno della manifestazione nel centro di Treviso rilancia così una formula che unisce promozione del territorio, lettura economica delle filiere e attenzione al sociale, riportando la cooperazione agroalimentare in uno spazio cittadino visibile e vicino al pubblico.