Imprese femminili, dai Colli Euganei parte a Lozzo Atestino il tour nei comuni padovani
Venerdì 12 giugno in sala consiliare il primo incontro del percorso promosso dalla Camera di Commercio di Padova: cinque tappe e venti aziende coinvolte
A Lozzo Atestino si apre il percorso dedicato all’imprenditoria femminile che nei prossimi mesi toccherà diversi comuni della provincia di Padova. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 12 giugno alle 18 nella sala consiliare e segna l’avvio del roadshow “Ri-generazione femminile dei Comuni padovani - 2026”.
L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Padova insieme ai Comitati per l’imprenditoria femminile e giovanile, punta a portare nei territori un confronto diretto su esperienze, difficoltà quotidiane e strumenti utili per chi gestisce un’attività. L’incontro è aperto alla cittadinanza.
La scelta di partire da Lozzo Atestino mette al centro una realtà in cui la presenza delle aziende guidate da donne ha un peso rilevante nel tessuto economico locale. Secondo i dati del Registro imprese camerale aggiornati al 31 dicembre 2025, nel comune si contano 105 imprese femminili su 277 sedi registrate.
Un ciclo di incontri che attraversa il Padovano
Dopo la tappa inaugurale ai piedi dei Colli Euganei, il calendario proseguirà in autunno con altri appuntamenti a Codevigo, San Giorgio in Bosco, Teolo e Villa del Conte. Nel complesso il progetto coinvolge 20 aziende femminili del territorio padovano, chiamate a raccontare bisogni, proposte e prospettive maturate in contesti molto diversi tra loro.
L’idea è quella di costruire un confronto pubblico che non si limiti alla testimonianza personale, ma aiuti anche a far emergere richieste precise rivolte alle amministrazioni e agli enti che operano a sostegno dello sviluppo economico locale.
Cosa sarà presentato nell'incontro di venerdì
Il format del roadshow unisce più piani. Da una parte ci saranno le storie delle imprenditrici coinvolte, dall’altra uno spazio dedicato ai servizi offerti dalla Camera di Commercio per il mondo produttivo femminile. È previsto anche un approfondimento pratico sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle imprese, tema che verrà poi sviluppato con successivi webinar.
Nel percorso rientra anche il lavoro di ascolto realizzato con le partecipanti. Le imprenditrici hanno preso parte a un’indagine pensata per mettere a fuoco i nodi più sentiti nella gestione dell’attività, dal sostegno al lavoro autonomo fino all’equilibrio tra impresa e vita familiare. Le loro esperienze sono state raccolte anche in brevi video che saranno proiettati durante le varie tappe.
Le cinque realtà di Lozzo Atestino coinvolte nel progetto
Nel primo appuntamento saranno presentate cinque attività del comune: Maria Raffaella Alfonso della cartoleria Raffaella, Marzia Cattelan di Blu Bar, Loredana Mihaela Croitoriu della Sartoria Lorymod, Stefania Meneghini di Stefy L'Estetica ed Erica Gasparoni della torneria Rg Srl.
Si tratta di esperienze che arrivano da ambiti differenti e che proprio per questo offrono una fotografia ampia del lavoro femminile sul territorio, tra commercio, servizi alla persona, artigianato e piccola impresa.
Il confronto con il territorio
La presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova, Elena Morello, sottolinea che gli incontri pubblici rappresentano l’esito di un percorso più ampio di valorizzazione del contributo portato dalle donne all’economia locale. L’obiettivo, spiega, è rendere visibili sia le esperienze imprenditoriali sia le criticità e le proposte emerse nel confronto con il territorio.
Dal Comune, il vicesindaco e assessore al Commercio Luca Lazzarini richiama invece il ruolo che queste attività hanno nella vita economica e sociale di Lozzo Atestino. Per l’amministrazione, la tappa inaugurale diventa quindi anche un’occasione di ascolto diretto, utile a raccogliere esigenze concrete e a misurarsi con temi come il sostegno all’impresa e la conciliazione tra lavoro e famiglia.
Il roadshow padovano si inserisce così nel filone delle iniziative dedicate all’innovazione e allo sviluppo locale, ma con un taglio molto territoriale: partire da un comune come Lozzo Atestino significa far emergere storie che spesso restano fuori dal racconto più generale dell’economia provinciale e riportarle al centro del dibattito pubblico.