Ricerche notturne tra il Santuario e Brentino: trovato nel bosco un escursionista ferito

Il 60enne, residente in Trentino, era finito fuori dal percorso durante la discesa dalla Madonna della Corona. Recupero in elicottero e ricovero a Trento.

A cura di Web Team Web Team
24 maggio 2026 13:03
Ricerche notturne tra il Santuario e Brentino: trovato nel bosco un escursionista ferito -
Condividi

È stato individuato nel cuore della notte, dopo ore di ricerche tra i versanti sopra Brentino Belluno, l’escursionista di 60 anni rimasto ferito mentre rientrava dal Santuario della Madonna della Corona. L’uomo, trentino, è stato poi portato in ospedale a Trento con un politrauma importante.

Il recupero si è chiuso oltre le 2, al termine di un intervento particolarmente delicato in una zona boscosa e ripida, lungo l’area del Sentiero del Pellegrino e della deviazione verso il Ponte tibetano della Valle dell’Orsa.

Il punto di partenza: la telefonata al familiare

L’allarme è arrivato in serata, poco dopo le 22, quando un parente ha contattato il 118 dopo aver parlato con il sessantenne. L’uomo aveva riferito di trovarsi in seria difficoltà, spiegando di non riuscire più a orientarsi.

Nel corso di quella chiamata aveva raccontato di essersi addormentato durante la discesa dal santuario e, una volta ripreso il cammino, di non capire più con precisione dove si trovasse. Le sue condizioni, descritte come confuse, hanno fatto temere fin da subito anche un possibile problema sanitario oltre alla caduta.

Le squadre mosse da monte e da valle

Per stringere i tempi, il Soccorso alpino veronese ha organizzato la ricerca su due direttrici. Un gruppo è salito verso Spiazzi per scendere lungo il percorso, mentre un’altra squadra ha iniziato la risalita da Brentino.

Contemporaneamente è stato richiesto anche il supporto dell’elicottero proveniente da Trento, già operativo su altri interventi in montagna. Dall’alto, durante una prima ricognizione, l’equipaggio ha notato una luce nel bosco, elemento che ha consentito di concentrare meglio le verifiche in un tratto molto fitto.

Il ritrovamento dopo un secondo sorvolo

In una prima fase i soccorritori hanno perlustrato l’area a voce e lungo la deviazione che collega il Sentiero del Pellegrino al ponte tibetano, senza riuscire a raggiungere subito il disperso. Il tecnico di elisoccorso calato dall’elicottero si è quindi coordinato con un soccorritore veronese specializzato per proseguire le ricerche in modo più mirato.

Nel frattempo l’eliambulanza ha effettuato rifornimento e ha imbarcato altri due operatori della Stazione di Ala, pronti a dare supporto. Al ritorno in zona, un secondo sorvolo ha permesso di localizzare nuovamente la luce e infine anche il ferito. Poco prima il sessantenne era riuscito a ricontattare il familiare, dicendo di sentire l’elicottero sopra di sé.

La caduta fuori dal tracciato e il trasferimento in ospedale

Dalla ricostruzione dell’accaduto è emerso che l’escursionista era finito lontano dal sentiero, precipitando per circa trenta metri nel bosco. Le lesioni riportate nella caduta sarebbero all’origine dello stato confusionale segnalato nelle prime fasi dell’emergenza.

Una volta raggiunto, il 60enne ha ricevuto le prime cure direttamente sul posto da parte dell’equipe sanitaria e dei soccorritori arrivati via terra. Dopo l’immobilizzazione in barella, è stato issato a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferito all’ospedale di Trento.

La vicenda riporta l’attenzione su un’area molto frequentata da escursionisti e pellegrini, soprattutto nei mesi più caldi e nelle ore serali, dove però basta uscire di pochi metri dal tracciato per trovarsi in un ambiente difficile da leggere anche per chi conosce la zona.

Segui Veneto Today