Quinto sceglie di assorbire i rincari: mensa e scuolabus senza aumenti per il 2026/27

Nel Trevigiano il Comune mantiene ferme le quote per le famiglie: pasto a 5,30 euro, trasporto a 300 euro per i residenti e 350 per i non residenti.

15 settembre 2026 18:59
Quinto sceglie di assorbire i rincari: mensa e scuolabus senza aumenti per il 2026/27 -
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Per le famiglie di Quinto di Treviso il prossimo anno scolastico non porterà rincari sui servizi più utilizzati ogni giorno. L’amministrazione comunale ha deciso di lasciare invariati sia il costo della mensa sia quello del trasporto scolastico per il 2026/2027, intervenendo direttamente sulla parte di spesa aumentata.

Il prezzo richiesto agli utenti per ogni pasto resterà quindi fissato a 5,30 euro, anche se il costo complessivo del servizio salirà a 5,71 euro. La differenza, pari a 41 centesimi a pasto, sarà coperta dal Comune.

Resta stabile anche la quota annuale dello scuolabus: 300 euro per chi risiede a Quinto di Treviso e 350 euro per chi arriva da fuori comune. Una scelta che, nel quadro trevigiano, si inserisce nel tema sempre più sensibile del peso dei servizi scolastici sui bilanci familiari.

Quanto vale l’intervento sulla ristorazione

L’impegno economico dell’ente locale è destinato a crescere rispetto allo scorso anno. In precedenza il contributo pubblico sulla mensa era di 20 centesimi per ogni pasto; per il 2026/2027 la quota comunale viene portata a 41 centesimi, coprendo interamente l’adeguamento previsto dal contratto.

Secondo la stima indicata dal Comune, nell’arco dell’anno scolastico verranno serviti circa 30 mila pasti. Su questi numeri, la spesa a carico dell’amministrazione per sostenere la tariffa ammonta a circa 12.300 euro, con un aggravio di circa 6.300 euro rispetto all’anno precedente.

La linea scelta dall’amministrazione punta a evitare che l’aumento dei costi ricada direttamente sui nuclei familiari, mantenendo accessibili due servizi considerati centrali nella gestione quotidiana della scuola.

Quinto di Treviso blocca le tariffe scolastiche 2026/2027: mensa a 5,30 euro

Scuolabus, tariffe ferme da tempo

Sul fronte del trasporto non ci sono novità per chi già utilizza il servizio. Per i residenti la quota annuale rimane a 300 euro, valore che il Comune evidenzia come invariato dal 2023, nonostante i maggiori costi di gestione registrati in questi anni.

Per i non residenti, invece, l’importo resta fissato a 350 euro. Anche in questo caso la decisione va nella direzione di una continuità tariffaria, senza ritocchi per il nuovo anno scolastico.

Non solo tariffe: i dossier aperti su mense e scuole

Il pacchetto dedicato al mondo scolastico non si limita al blocco degli aumenti. Per il servizio mensa il Comune ha annunciato il supporto della dietista Barbara Canova, incaricata di seguire il monitoraggio della ristorazione con attenzione alla qualità delle materie prime, alla varietà delle proposte e all’equilibrio dei menù.

Tra gli altri interventi richiamati dall’ente rientrano anche i Centri estivi comunali, che nell’ultima stagione hanno coinvolto circa 100 bambini nell’arco di dieci settimane, con una partecipazione costante durante l’estate.

Capitolo a parte per gli edifici scolastici. Sono previste risorse per migliorare sicurezza e funzionalità delle strutture, con lavori già indicati come l’adeguamento dell’impianto antincendio della palestra della primaria “Guglielmo Marconi” e l’acquisto di nuovi arredi destinati alla mensa. In provincia di Treviso, intanto, il tema dei costi di mensa e trasporto resta uno dei più osservati in vista del prossimo anno scolastico.

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