Queen in versione sinfonica, Castelfranco risponde con una piazza gremita: più di 6mila al live di Diego Basso

Serata da grande richiamo in Piazza Giorgione per il progetto firmato dal direttore castellano, con Kerry Ellis e Stef Burns nel giorno simbolico dedicato a Freddie Mercury.

06 settembre 2026 11:54
Queen in versione sinfonica, Castelfranco risponde con una piazza gremita: più di 6mila al live di Diego Basso -
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Piazza Giorgione si è trasformata in un grande teatro all’aperto per una delle serate musicali più partecipate dell’inizio di settembre a Castelfranco Veneto. Sabato 5 settembre più di seimila persone hanno seguito il concerto “Diego Basso Plays Queen”, richiamate da un omaggio sinfonico alla band britannica costruito attorno al repertorio più amato dal pubblico.

Il colpo d’occhio nel cuore della città è stato quello delle occasioni importanti: 1.100 spettatori accomodati nei posti a sedere e oltre 5mila presenti in piedi, per un appuntamento che ha unito residenti, appassionati arrivati da fuori e fan del progetto musicale guidato dal direttore castellano Diego Basso.

La data scelta e il significato del tributo

L’evento non è caduto in un giorno qualunque. Il 5 settembre 2026 coincide infatti con gli ottant’anni dalla nascita di Freddie Mercury, nato il 5 settembre 1946, e questo ha dato alla serata un valore ulteriore rispetto al semplice concerto.

Per oltre due ore il pubblico ha seguito una rilettura in chiave rock-sinfonica di alcuni dei brani più noti dei Queen, in un percorso pensato come omaggio alla voce e alla figura del frontman della band. L’apertura è stata affidata all’Overture firmata da Diego Basso, ideata per richiamare il rapporto del gruppo con sonorità liriche e teatrali.

Chi è salito sul palco in Piazza Giorgione

Accanto all’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana si sono alternati Manolo Soldera, Claudia Sasso e le Voci di Art Voice Academy. A dare ulteriore peso al cast sono stati i due ospiti annunciati, Kerry Ellis e Stef Burns, nomi che hanno acceso l’interesse già nei giorni precedenti all’appuntamento castellano.

Kerry Ellis, artista nota per il percorso nei musical tra Broadway e West End londinese, ha interpretato anche pezzi come “Somebody to Love”, “No One But You” e “Love of My Life”. Stef Burns, chitarrista legato da anni alla carriera di Vasco Rossi, ha aggiunto alla serata una presenza riconoscibile anche per il pubblico italiano del rock.

Nel finale non sono mancati due titoli simbolo come “We Are the Champions” e “Don’t Stop Me Now”, accolti da una piazza che ha seguito con partecipazione l’intero spettacolo.

Castelfranco Veneto, oltre 6mila persone in Piazza Giorgione per Diego Basso Plays Queen

Il passaggio ad Art Voice Academy e il saluto del Comune

Prima del concerto, nel pomeriggio, Kerry Ellis e Stef Burns hanno fatto tappa ad Art Voice Academy, la scuola fondata e diretta da Diego Basso. Ad accoglierli c’era una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Castelfranco Veneto, con la sindaca e gli assessori alla Cultura e allo Sport.

La visita ha toccato gli spazi della struttura, tra sale prova, studio e teatro, in un momento di incontro che ha preceduto l’ingresso in piazza. Durante la serata è poi intervenuta sul palco anche la sindaca Maria Wanjera Ghimenton, con un saluto rivolto al pubblico presente.

Un progetto che cresce tra teatri e piazze

“Diego Basso Plays Queen” è un progetto avviato nel 2024 e, prima della data di Castelfranco Veneto, aveva già oltrepassato quota diecimila spettatori complessivi. Negli ultimi mesi lo spettacolo è passato in sedi come il Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, l’Auditorium della Conciliazione di Roma, il Teatro Alfieri di Torino e il Gran Teatro Morato di Brescia.

Il percorso prosegue anche oltre i confini italiani, con tappe programmate in Svizzera e Germania. L’appuntamento castellano si è svolto con il patrocinio del Comune di Castelfranco Veneto, della Regione del Veneto e del Ministero della Cultura, insieme al sostegno di partner privati. La produzione è firmata Art Voice Academy, AVA Sound Live Music e Icona, ma per la città il dato più evidente resta quello visto in piazza: una risposta di pubblico ampia e compatta, in una serata che ha riportato il centro storico al centro di un evento di richiamo.

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