Prato della Valle ospita i giorni di OPSA: cibo, spettacoli e inclusione dal 17 al 20 settembre

A Padova torna l’iniziativa dell’Opera della Provvidenza S. Antonio: villaggio gastronomico, appuntamenti culturali e chiusura con Altri Suoni.

A cura di Web Team Web Team
15 settembre 2026 17:43
Prato della Valle ospita i giorni di OPSA: cibo, spettacoli e inclusione dal 17 al 20 settembre -
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Per quattro giornate Prato della Valle diventerà uno spazio di incontro aperto alla città con la nuova edizione di OPSA in Prato, l’iniziativa promossa dall’Opera della Provvidenza S. Antonio. L’appuntamento è fissato da giovedì 17 a domenica 20 settembre 2026 e mette insieme tavola, spettacoli e momenti di confronto con un obiettivo preciso: portare il tema dell’inclusione in uno dei luoghi più riconoscibili di Padova.

Il filo conduttore scelto per questa edizione è “il gusto dell’altro”, un tema che attraversa l’intero programma e che punta a favorire relazioni dirette tra persone con e senza disabilità. La formula resta quella già sperimentata nelle precedenti edizioni, con una parte conviviale e una serie di eventi pubblici distribuiti nell’arco della manifestazione.

Il Prato si trasforma in villaggio serale

Cuore dell’iniziativa sarà il villaggio gastronomico, aperto ogni sera dalle 19 alle 23. Nelle giornate di sabato e domenica è prevista anche l’apertura a pranzo, dalle 12 alle 15. Lo slogan scelto, “Bìgoliamo”, richiama il piatto simbolo dell’edizione: i bìgoi al torcio, protagonisti dell’offerta culinaria.

Tra le realtà coinvolte figurano la Confraternita dei Bìgoi al Torcio di Limena, Mazzucato Group, Birra Antoniana, Ciokkolatte e l’azienda agricola Scacco. Una rete di collaborazioni che rafforza il legame dell’evento con il territorio padovano e con alcune delle sue realtà più note.

Sport padovano in cucina e appuntamenti condivisi

Nel calendario trovano posto anche presenze legate allo sport cittadino. Giovedì 17 settembre, accanto alla Confraternita impegnata nella preparazione dei bìgoi, parteciperanno rappresentanti di Calcio Padova, Pallavolo Padova maschile e Petrarca Rugby. La sera successiva, venerdì 18, sarà invece la squadra delle Ombre Rosse Old Rugby a mettersi al lavoro nell’area gastronomica.

Sabato 19 settembre alle 12 è in programma anche un aperitivo inclusivo, inserito al termine dell’incontro con il Gruppo Felsineo. L’azienda bolognese ha scelto quest’anno OPSA per il progetto di inclusione sociale “Fantasia e buona cucina”, che ha coinvolto in un laboratorio gli Ospiti dell’Opera insieme ai ragazzi con disabilità del Centro.

Non solo tavola: musica, teatro e laboratori

L’evento non si limita alla proposta gastronomica. Il cartellone affianca infatti attività culturali e sociali, con momenti di musica, teatro, laboratori e incontri pensati come occasioni concrete di conoscenza reciproca. L’idea di fondo è che la convivialità possa diventare uno strumento di relazione, non soltanto un contesto di intrattenimento.

Su questo punto è intervenuto anche il direttore generale OPSA, don Roberto Ravazzolo, sottolineando come la piena cittadinanza delle persone con disabilità passi sia dalla possibilità di vivere gli spazi della comunità sia dall’opportunità, per la comunità stessa, di conoscere davvero la diversità. Da qui la scelta di portare gli Ospiti dell’Opera nel cuore della città.

Alla presentazione dell’iniziativa, l’assessora al Sociale del Comune di Padova Margherita Colonnello ha definito l’appuntamento un momento coerente con l’idea di una città accessibile, solidale e inclusiva.

Chiusura affidata al festival Altri Suoni

Il finale della manifestazione sarà dedicato ad Altri Suoni, il festival che accompagnerà la chiusura dell’edizione 2026. Per l’occasione sono annunciate band in arrivo da Roma e da Ferrara, in un programma pensato per dare alla conclusione dell’evento una forte impronta musicale.

Alla presentazione della terza edizione erano presenti anche Andrea Pomarolli, musicoterapeuta dell’Area Disabilità OPSA e curatore di Altri Suoni, Michela Breschigliaro, responsabile del Servizio di Riabilitazione, e la logopedista Federica Martin. Insieme a loro anche Gianluigi Recarti, vicepresidente LILT Padova, Sara Michielon del progetto digitale Ruote Libere per This Ability Veneto e Filippo Faccin di Talents Lab, sempre per This Ability Veneto.

Tra gli elementi che caratterizzano questa edizione c’è infine il lavoro condiviso con altre realtà del territorio, comprese esperienze come Rete Utenti per Caso. Un’impostazione che conferma OPSA in Prato come appuntamento cittadino costruito non solo attorno a un programma di eventi, ma a una presenza concreta nel tessuto sociale padovano.

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