Poste, a Castelfranco parte la prova dei tricicli elettrici: il Veneto tra i primi territori coinvolti
Nel centro di recapito trevigiano debutta una parte della nuova flotta per le consegne urbane: otto mezzi Askoll con batterie sostituibili in pochi minuti.
Castelfranco Veneto entra nella fase sperimentale con cui Poste Italiane sta mettendo alla prova nuovi veicoli per il recapito in città. Nel polo trevigiano sono arrivati otto tricicli elettrici destinati alle consegne dell’ultimo miglio, all’interno di un programma nazionale che guarda a mezzi più adatti alla distribuzione quotidiana di pacchi e corrispondenza.
Per il territorio veneto non è un dettaglio secondario: i veicoli scelti per il test sono prodotti da Askoll, realtà vicentina specializzata nella mobilità elettrica. Oltre a Castelfranco, la sperimentazione è stata avviata anche a Thiene e Bussolengo, insieme ad altre città italiane come Roma, Firenze e Milano.
Una prova che parte dal recapito urbano
Il progetto complessivo prevede l’impiego graduale di 50 tricicli elettrici in diversi centri del Paese. L’obiettivo è capire come questi mezzi possano migliorare il servizio nelle tratte urbane più frequenti, dove contano autonomia, capacità di carico e tempi rapidi di rimessa in strada.
La novità tecnica più rilevante è il sistema di sostituzione veloce delle batterie. In pratica, invece di attendere lunghi tempi di ricarica a veicolo fermo, gli accumulatori possono essere cambiati rapidamente, rendendo più fluida l’organizzazione del lavoro durante la giornata.
Come sono fatti i mezzi scelti per il test
I tricicli in prova possono raggiungere, secondo i dati indicati nel progetto, fino a 100 chilometri di autonomia. A supporto della sperimentazione sono previsti anche armadi di ricarica centralizzati, pensati per gestire in modo più ordinato sia le batterie sia l’infrastruttura necessaria all’alimentazione dei mezzi.
Per Poste Italiane questa soluzione punta a tenere insieme più esigenze: ridurre le emissioni, offrire veicoli stabili e semplici da utilizzare e, allo stesso tempo, accompagnare l’evoluzione del recapito, oggi sempre più legato alla consegna dei pacchi oltre alla posta tradizionale.
Il quadro in provincia di Treviso e nel resto del Veneto
Nella provincia di Treviso la flotta dell’azienda conta già 45 mezzi elettrici, a cui si affiancano 95 veicoli ibridi. L’arrivo dei tricicli a Castelfranco si colloca quindi in un percorso già avviato di aggiornamento del parco mezzi impiegato sul territorio.
Su scala regionale, in Veneto Poste Italiane dispone di circa 2.200 veicoli. Di questi, oltre 850 rientrano nella fascia a basse emissioni, tra elettrici, ibridi e altri mezzi a impatto ridotto. La prova in corso servirà anche a misurare sul campo vantaggi concreti come maggiore continuità operativa e una gestione più flessibile dell’energia.
Perché Castelfranco è tra i centri osservati
La scelta del centro di recapito castellano colloca l’area trevigiana tra i primi punti italiani in cui il nuovo modello viene verificato nell’attività quotidiana. È un passaggio che interessa da vicino anche il servizio locale, perché la sperimentazione non riguarda solo il mezzo in sé ma il suo inserimento reale nelle consegne urbane.
La fase di prova avviata nel 2026 accompagnerà progressivamente l’utilizzo dei 50 tricicli elettrici previsti dal piano nazionale insieme ai relativi sistemi di ricarica. Per Castelfranco Veneto significa diventare uno dei territori da cui passerà la valutazione di una possibile evoluzione futura del recapito nelle città.