Portogruaro, la Quarta Porta si rifà il look: dalla stazione riparte il conto alla rovescia per gli 80 anni di Confartigianato
Restyling concluso per l’opera davanti alla stazione di Portogruaro. Il recupero diventa il primo passo verso le iniziative che accompagneranno il 2027
Chi arriva a Portogruaro in treno o in autobus trova da oggi un segno urbano rinnovato: la Quarta Porta, installata nell’area della stazione, è stata restaurata e torna a occupare uno dei punti più visibili di accesso alla città.
L’intervento non riguarda soltanto l’immagine del manufatto. Per Confartigianato-Imprese Veneto Orientale rappresenta infatti l’avvio del percorso che porterà nel 2027 alle celebrazioni per gli 80 anni dell’associazione.
La struttura, nota anche come 4P, era entrata da tempo nel paesaggio quotidiano di Portogruaro. A quasi dieci anni dalla sua realizzazione, il restyling ne ha aggiornato l’impatto visivo con una grafica più netta e riconoscibile, in un’area attraversata ogni giorno da pendolari, studenti e viaggiatori.
Un’opera contemporanea che richiama la storia della città
La Quarta Porta era nata nel 2017 grazie al gruppo di lavoro sperimentale T-Neo, in occasione del settantesimo anniversario della sede mandamentale di Confartigianato. L’idea prendeva spunto dall’assetto medievale di Portogruaro, un tempo protetta da mura e da cinque accessi al centro fortificato.
Delle antiche porte cittadine ne restano tre storiche, Sant’Agnese, San Giovanni e San Gottardo. La “quarta” immaginata dall’associazione si inserisce quindi come segno contemporaneo, capace di collegare memoria urbana e identità artigiana.
L’opera è stata pensata anche come omaggio al saper fare creativo. Nelle linee e nei colori richiama inoltre il Futurismo e Luigi Russolo, artista nato a Portogruaro e figura di primo piano del movimento novecentesco, al centro in città di iniziative dedicate ai 140 anni dalla nascita.
Il significato del restauro per Confartigianato
Secondo il presidente Luca Geronazzo, il recupero della 4P aggiunge un valore ulteriore a quello già espresso dall’opera: non solo legame tra passato e presente, ma anche idea di continuità, attenzione e capacità di rinnovarsi. Un messaggio che l’associazione considera coerente con la propria storia, vicina ormai al secolo di attività.
Da qui la scelta di farne il primo passaggio simbolico del cammino verso il 2027. Le iniziative annunciate per quell’anno saranno rivolte non soltanto agli associati, ma anche al territorio e alla comunità locale.
La zona della stazione al centro dei cambiamenti
Il recupero della Quarta Porta si inserisce anche in una fase di trasformazione dell’area davanti alla stazione. Il sindaco Luigi Toffolo ha collegato l’intervento a un disegno più ampio di valorizzazione di questo comparto urbano, considerato strategico per l’accesso al centro storico.
Tra gli interventi già realizzati c’è l’apertura di un nuovo parcheggio con più di 80 posti. In prospettiva, l’amministrazione guarda anche all’area ex Perfosfati, con l’obiettivo di sviluppare uno spazio polifunzionale destinato a eventi e manifestazioni all’aperto.
In questo contesto, la Quarta Porta torna quindi a essere non solo un manufatto artistico, ma anche un punto di riferimento dentro una zona che il Comune vuole rendere più funzionale e riconoscibile per cittadini e visitatori.
L’annuncio del restauro è arrivato il 4 giugno 2026 e segna ufficialmente l’apertura del percorso che accompagnerà Confartigianato-Imprese Veneto Orientale fino all’appuntamento del 2027.