Portogruaro candida alla Regione un piano sicurezza: quattro nuovi varchi tra Lison, Concordia, Gruaro e Cintello
Progetto da 63 mila euro per ampliare la videosorveglianza nel Portogruarese e presidiare i collegamenti verso Friuli Venezia Giulia e autostrade.
Nel Portogruarese si prepara un nuovo passo sul fronte del controllo del territorio: il Comune di Portogruaro, che coordina il servizio associato di Polizia locale, ha dato il via libera a un progetto da presentare al bando regionale 2026 dedicato a legalità e sicurezza.
L’intervento punta ad aggiungere telecamere e sistemi di lettura targhe in quattro snodi ritenuti strategici dell’area, con l’obiettivo di seguire meglio i transiti veicolari e presidiare gli accessi tra Veneto orientale, Friuli Venezia Giulia e rete autostradale.
La proposta è stata predisposta dal comandante della Polizia locale Thomas Poles, nell’ambito della gestione associata che dal 2009 coinvolge Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Gruaro e Teglio Veneto.
Un investimento da 63 mila euro
Il quadro economico complessivo ammonta a 63 mila euro. La richiesta di contributo alla Regione del Veneto copre il 70 per cento della spesa, pari a 44.100 euro.
La parte restante, 18.900 euro, sarebbe invece sostenuta dai Comuni aderenti al servizio associato, con una suddivisione proporzionata alla popolazione residente.
I punti scelti nel territorio
A Portogruaro il nuovo impianto è previsto a Lison, nella rotatoria tra la statale 14 e via Caduti della Patria. In quell’area verrebbero installati un varco e una telecamera per monitorare i mezzi in arrivo da San Stino di Livenza, quelli in uscita dalla città e i collegamenti verso Lison, Pradipozzo e Summaga.
Un secondo punto riguarda Concordia Sagittaria, dove il progetto individua la rotatoria della provinciale 68 Portogruaro-Cavanella Lunga all’incrocio con via Marcantonio. La postazione servirebbe a seguire i passaggi lungo una direttrice considerata importante tra i due centri.
A Gruaro l’installazione è ipotizzata in località La Sega, sulla provinciale 251, in via De Gasperi. Si tratta di un tratto vicino al confine comunale, utile per intercettare i veicoli da e verso Cinto Caomaggiore e le principali connessioni con il Friuli Venezia Giulia.
L’ultimo varco verrebbe collocato a Cintello, nel territorio di Teglio Veneto, lungo la provinciale 463 del Tagliamento in via Garibaldi, altro asse ritenuto sensibile per i collegamenti con la regione confinante.
La rete già in funzione e il prossimo passo
Il servizio associato dispone già di una centrale operativa che gestisce il sistema di videosorveglianza dell’area. Oggi la rete conta 100 telecamere di contesto e 14 varchi collocati agli ingressi dei centri abitati.
Questi dispositivi permettono di leggere le targhe in tempo reale, controllare i flussi di traffico e utilizzare liste di veicoli segnalati in raccordo con le forze dell’ordine. L’idea del nuovo progetto è quindi quella di coprire alcuni passaggi ancora scoperti e rendere più continua la maglia di controllo tra i diversi Comuni.
Il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo ha indicato nella candidatura al bando regionale un passaggio utile per consolidare la collaborazione tra amministrazioni confinanti e rafforzare il coordinamento con le forze dell’ordine, in una prospettiva che guarda anche a future iniziative su scala più ampia.