Centri estivi, nel Veneto della banca salgono a 46 i progetti sostenuti: stanziati oltre 110 mila euro

Dal Vicentino al Trevigiano, l’istituto amplia il bando 2026 e copre tutte le richieste ammesse presentate da realtà educative e associative.

A cura di Web Team Web Team
06 agosto 2026 12:42
Centri estivi, nel Veneto della banca salgono a 46 i progetti sostenuti: stanziati oltre 110 mila euro -
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Per molte famiglie tra Vicentino e Trevigiano il sostegno ai centri estivi passa anche dal terzo settore locale. In questa direzione si inserisce la scelta di Banca delle Terre Venete, che ha portato a più di 110 mila euro le risorse destinate al bando 2026, arrivando a finanziare 46 iniziative rivolte a bambini e ragazzi.

Il dato più rilevante è l’aumento del fondo rispetto alla previsione iniziale: il bando era partito con una disponibilità di 60 mila euro, poi quasi raddoppiata dopo la valutazione delle candidature. L’obiettivo, in concreto, è stato quello di non lasciare fuori nessuna delle proposte risultate in regola con i criteri fissati.

I progetti ammessi arrivano da parrocchie, cooperative, associazioni sportive e organizzazioni senza scopo di lucro che operano nell’area servita dall’istituto. Le somme, pari complessivamente a 110.032 euro, sono già in fase di accredito.

Un sostegno che guarda ai servizi per le famiglie

Nel territorio veneto i mesi di chiusura delle scuole restano un passaggio delicato per l’organizzazione quotidiana dei genitori. Per questo Grest, camp sportivi, attività in fattoria didattica, laboratori creativi e spazi di aggregazione estiva hanno un peso che va oltre il semplice intrattenimento.

Il pacchetto di contributi deciso dalla banca punta proprio su questa rete di servizi di prossimità, affidata a soggetti che già lavorano nelle comunità locali. La scelta del consiglio di amministrazione, assunta il 28 luglio, nasce dalla valutazione delle domande presentate e dalla loro ricaduta concreta sui minori e sui nuclei familiari.

Come sono stati definiti gli importi

La distribuzione delle risorse è stata impostata su criteri misurabili. Tra gli elementi considerati c’è innanzitutto il numero di bambini e adolescenti coinvolti nelle attività proposte, così da calibrare i contributi sulla reale portata dei singoli progetti.

A questo si aggiunge un riconoscimento ulteriore per gli enti organizzatori che, oltre a essere clienti dell’istituto, ne fanno parte anche come soci cooperatori. Le coperture economiche arrivano dal fondo mutualità e beneficenza 2026/2027.

La rete coinvolta tra Vicenza e Treviso

La misura interessa un’area ampia del Veneto in cui Banca delle Terre Venete è particolarmente radicata. L’istituto, che fa parte del Gruppo BCC Iccrea, ha sede legale a Vedelago e sede amministrativa a Vicenza, due riferimenti che spiegano bene il baricentro territoriale dell’iniziativa.

Secondo i dati diffusi dalla banca, la base sociale supera i 15 mila soci, con 2.361 under 36. A fine 2025 le filiali erano 56, distribuite tra Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, per oltre 107 mila clienti e 7 miliardi di euro di masse gestite.

In questo quadro, il bando sui centri estivi si colloca come un intervento mirato ma molto concreto: tutte le domande ritenute idonee sono state coperte e i bonifici sono già in esecuzione. Un segnale che, almeno su questo fronte, prova a rafforzare i servizi educativi e ricreativi più vicini ai territori.

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