Ponte di Piave sceglie Buso: a guidare il Comune sarà la lista ViviPonte
Esito definito dopo una sfida a quattro: il neo sindaco ringrazia gli elettori, richiama la continuità con Paola Roma e apre il mandato a tutto il territorio.
A Ponte di Piave il nuovo assetto amministrativo è ormai definito: sarà Matteo Buso a indossare la fascia tricolore nei prossimi cinque anni. Il candidato di ViviPonte ha prevalso al termine di una tornata elettorale molto partecipata, chiudendo una competizione che ha visto quattro liste contendersi il governo del Comune.
Per il paese del Trevigiano si apre così una fase politica che Buso ha voluto subito leggere in una doppia chiave: da una parte il consenso raccolto durante la campagna, dall’altra la responsabilità di rappresentare l’intera comunità, oltre i confini del voto.
Il risultato e il primo messaggio dopo le urne
Nel suo primo intervento pubblico da sindaco eletto, Buso ha parlato di un traguardo tutt’altro che scontato. “Grandissima soddisfazione”, ha dichiarato, ricordando come la presenza di quattro liste rendesse la corsa amministrativa particolarmente aperta.
Il neo primo cittadino ha attribuito il successo al lavoro costruito con il gruppo che lo ha affiancato, sottolineando il metodo adottato durante la campagna: presenza sul territorio, contatto diretto e attenzione alle richieste arrivate dai residenti.
La linea indicata: ascolto e continuità
Nelle parole del nuovo sindaco c’è già una traccia precisa del mandato che sta per iniziare. Buso insiste sul rapporto con i cittadini come base dell’azione amministrativa e lega il risultato elettorale a un percorso condiviso con la sua squadra.
“Merito del grande lavoro della squadra”, ha spiegato, aggiungendo che l’impegno è stato orientato a raccogliere esigenze e priorità della popolazione. Un’impostazione che ora dovrà tradursi in scelte amministrative e interventi concreti.
Tra i riferimenti politici più netti c’è anche quello alla precedente esperienza di governo locale. Buso ha richiamato il lavoro svolto negli anni passati, indicando la volontà di proseguire nel solco del buon amministrare di Paola Roma, senza interrompere i percorsi già avviati.
Dal centro alle frazioni, il perimetro del mandato
Nel delineare le priorità, il sindaco eletto ha allargato lo sguardo a tutto il territorio comunale. Ha citato Ponte di Piave insieme a Negrisia, Levada, Busco e San Nicolò, segnalando la volontà di mantenere attenzione diffusa su ogni località.
L’obiettivo dichiarato è portare avanti i progetti già aperti, confrontarsi con gli enti sovracomunali e rafforzare opere, servizi e qualità della vita. Un passaggio che, per un Comune articolato anche nelle sue frazioni, ha un peso politico preciso: evitare una gestione concentrata solo sul capoluogo.
“Sarò il sindaco di tutti”
Il ringraziamento agli elettori è stato uno dei punti centrali del suo intervento. Buso ha parlato della fiducia ricevuta come di un impegno da onorare nel corso del quinquennio amministrativo che sta per aprirsi.
Accanto a questo, ha voluto lanciare un messaggio di apertura all’intera comunità: “Adesso lavoreremo per il bene di tutta la comunità, sarò il sindaco di tutti e non vedo l’ora di mettermi al lavoro”. Una dichiarazione che prova a ricomporre il confronto elettorale appena concluso e a spostare l’attenzione sulla gestione del Comune.
Per Ponte di Piave comincia dunque un nuovo passaggio istituzionale con ViviPonte alla guida. Dopo il voto, il terreno si sposta dagli impegni di campagna alla prova dell’amministrazione quotidiana, con l’attesa di vedere come le priorità annunciate verranno tradotte in scelte per il paese e per le sue frazioni.