Pieve di Soligo rilancia Toniolo e Fabbri: da Villa Brandolini l’idea di un percorso verso il 2027

Nella giornata con Giuseppe Fioroni spazio al ricordo di Francesco Fabbri, alla tappa in Duomo e a un possibile appuntamento il 7 ottobre 2026.

08 agosto 2026 17:43
Pieve di Soligo rilancia Toniolo e Fabbri: da Villa Brandolini l’idea di un percorso verso il 2027 -
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Una giornata pensata per tenere insieme memoria civile e radici culturali del territorio ha riportato a Pieve di Soligo i nomi di Francesco Fabbri e del beato Giuseppe Toniolo. Ospite dell’iniziativa è stato Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, intervenuto tra il centro cittadino e Solighetto in una serie di appuntamenti che hanno coinvolto istituzioni, associazioni e pubblico.

Il momento più partecipato si è svolto a Villa Brandolini, nella frazione natale di Fabbri, dove era in programma il convegno per i cinquant’anni dalla sua nomina a ministro della Marina Mercantile nel terzo governo Andreotti. La sala conferenze si è riempita oltre la capienza prevista, con presenze arrivate da diversi centri della Marca e anche da fuori provincia.

Il ricordo di Fabbri davanti a una platea numerosa

Nel suo intervento, Fioroni ha ricostruito il profilo politico e umano dello statista pievigino, soffermandosi sulle radici della sua formazione. Ha indicato nel tempo della deportazione nei lager nazisti e nella fede cristiana due passaggi decisivi per comprendere la sua idea di impegno pubblico, sempre orientata al bene comune.

Il ragionamento si è poi allargato al ruolo della persona nella tradizione del cattolicesimo democratico e popolare, tema presentato come chiave anche per leggere l’azione di Fabbri. Del suo percorso sono stati richiamati i diversi incarichi ricoperti nel tempo, da sindaco a parlamentare, fino ai ruoli di governo, senza dimenticare l’attenzione per scuola e cooperazione.

Fioroni a Pieve di Soligo: omaggio a Toniolo e convegno per i 50 anni di Fabbri

La visita in Duomo e il filo con il beato Toniolo

Prima dell’appuntamento pubblico, Fioroni aveva raggiunto il Duomo di Pieve di Soligo per un momento raccolto davanti alla tomba del beato Giuseppe Toniolo. Ad accoglierlo c’erano i rappresentanti dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, con la presidente Annalina Sartori e il direttore scientifico Marco Zabotti.

Nel passaggio in chiesa il vicepresidente dell’Istituto Toniolo si è fermato in preghiera e ha recitato l’orazione per la canonizzazione. Il confronto successivo con i presenti ha riportato l’attenzione sull’attualità del pensiero del sociologo ed economista cattolico, ancora considerato un riferimento nei temi dell’etica pubblica, dell’economia, della cooperazione, della sussidiarietà e della pace.

Fioroni a Pieve di Soligo: omaggio a Toniolo e convegno per i 50 anni di Fabbri

Un possibile calendario di eventi con partenza nel 2026

Tra le ipotesi emerse durante la giornata c’è anche quella di costruire una serie di iniziative in più regioni italiane dedicate all’opera di Toniolo. L’orizzonte richiamato è quello della primavera 2027, quando cadrà il quindicesimo anniversario della sua beatificazione.

In questo quadro, Pieve di Soligo potrebbe ospitare una tappa simbolica già il 7 ottobre 2026, data indicata come possibile apertura del percorso in coincidenza con la cerimonia conclusiva dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo. Un segnale che rafforza il legame della città con una figura centrale per la storia del cattolicesimo sociale veneto.

I saluti istituzionali e il messaggio rivolto ai più giovani

Al convegno è intervenuto anche il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, che ha richiamato il giudizio espresso in passato da Albino Luciani su Francesco Fabbri. Nel suo saluto ha ricordato la qualità della sua preparazione, la solidità della sua ispirazione cristiana e il valore di un’esperienza che resta attuale anche oggi.

Accanto a lui hanno preso la parola il sindaco Stefano Soldan, la presidente della Fondazione Francesco Fabbri Maria Claudia Pignata, la presidente del Consorzio Bim Piave Treviso Cristina Da Soller e il coordinatore della rete culturale Vite Illustri Marco Zabotti. Più volte, nel corso dell’incontro, è tornato il tema della trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Fioroni a Pieve di Soligo: omaggio a Toniolo e convegno per i 50 anni di Fabbri

Presentato anche il volume dedicato allo statista pievigino

Durante l’iniziativa è stato presentato pure il libro “Tributo a Francesco Fabbri”, pubblicato a fine luglio 2026 da La Piave Editore e curato da Marco Zabotti. Il volume raccoglie ricordi, testimonianze e materiali che ripercorrono la vicenda umana e istituzionale dell’ex ministro.

Fioroni a Pieve di Soligo: omaggio a Toniolo e convegno per i 50 anni di Fabbri

L’opera è articolata in tre sezioni: la prima segue la biografia di Fabbri, la seconda riunisce gli atti del convegno del 29 luglio 2021 nella Corte Morona, mentre la terza ripercorre l’intitolazione del PalaFabbri del 27 maggio 2023. Un tassello ulteriore di un lavoro di memoria che a Pieve di Soligo continua a intrecciare storia locale, impegno civile e identità della comunità.

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