Pieve di Soligo mette al centro la pace: il Premio Toniolo 2026 va ad Antonio Preziosi
Serata partecipata all’auditorium Battistella Moccia: riconoscimenti anche a Oreste Bazzichi, Fabio Reali e al regista Silvio Pasqualetto.
Una riflessione pubblica sul valore della pace, intrecciata al pensiero sociale di Giuseppe Toniolo, ha segnato a Pieve di Soligo la serata conclusiva del Premio Toniolo 2026. Nell’auditorium Battistella Moccia il riconoscimento nazionale della sezione “Pensiero” è stato attribuito ad Antonio Preziosi, direttore del TG2 Rai.
Il premio è stato assegnato per il libro “Pasqua di Pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV verso il Giubileo del 2033”, pubblicato da San Paolo, in un’edizione che ha scelto come filo conduttore l’urgenza del tema della convivenza tra i popoli e della responsabilità civile.
L’appuntamento si è svolto in una sala molto partecipata nel centro cittadino, con un’organizzazione che ha coinvolto l’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, la Diocesi di Vittorio Veneto, la Pastorale sociale e del lavoro, l’Azione Cattolica vittoriese e la parrocchia del Duomo di Santa Maria Assunta, insieme alla rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo e con il sostegno del Comune.
Una serata che parte dal territorio e guarda al dibattito nazionale
Nel suo intervento, Preziosi ha richiamato il compito dell’informazione in un tempo attraversato da disinformazione e semplificazioni, indicando nella verità e nell’umiltà due riferimenti essenziali per il lavoro giornalistico. Ha inoltre rilanciato l’importanza di approfondire la figura del beato Giuseppe Toniolo accanto a quella del beato Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I.
Il riconoscimento della sezione nazionale “Pensiero” è stato consegnato con il contributo di Banca Prealpi San Biagio, rappresentata dal vicepresidente Flavio Salvador. La motivazione ha valorizzato il percorso di studio dell’autore sui temi religiosi e vaticani e la lettura del magistero dei Pontefici più recenti in chiave di dialogo, cooperazione e costruzione della concordia.
Gli altri premiati dell’edizione 2026
Accanto al riconoscimento principale, il Premio Toniolo ha assegnato la sezione “Azione & Testimoni” a Oreste Bazzichi e Fabio Reali, docenti universitari e studiosi di Dottrina Sociale della Chiesa. Il premio riguarda il volume “La ricchezza delle comunità”, dedicato alla figura di Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of Italy poi divenuta Bank of America.
Nel libro, Giannini viene proposto come modello di finanza orientata alla persona, in una prospettiva che richiama l’umanesimo francescano e il primato dell’etica nell’economia, tema fortemente legato all’eredità culturale di Toniolo. Questa sezione è stata sostenuta da Dal Ben Spa, presente con il presidente e amministratore delegato Gabriele Dal Ben.
Per la sezione “Giovani” la scelta è ricaduta su Silvio Pasqualetto, attore e regista originario dell’Opitergino, attivo nel Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto. Il riconoscimento premia il suo lavoro nel campo culturale, educativo e teatrale. A sostenerlo è stata la Città di Pieve di Soligo, rappresentata dal sindaco Stefano Soldan, che ha sottolineato l’attenzione riservata in questa edizione al mondo giovanile.
Teatro, memoria civile e il cammino verso il 2027
Pasqualetto è poi salito sul palco anche come interprete, portando testi di Toniolo dedicati alla famiglia e alla pace, tratti dallo spettacolo “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro”. Da questa proposta scenica si è sviluppato un confronto sull’attualità del pensiero dell’economista e sociologo cattolico e sul percorso nazionale che conduce al quindicesimo anniversario della sua beatificazione.
Il programma avviato a Pieve di Soligo proseguirà nei prossimi mesi con altri due appuntamenti: il 14 novembre a Verona e l’11 dicembre a Napoli. Durante la serata, Gino Sutto, componente del direttivo IBT e del gruppo diocesano delle Settimane Sociali, ha anche annunciato il tema della prossima edizione del premio, dedicata all’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa, agli 80 anni della Costituzione italiana e all’impegno per il bene comune legato alla lezione di Toniolo.
Nel contesto delle iniziative richiamate durante l’evento è stato citato anche il lavoro dell’ISISS Marco Casagrande nei progetti europei, ulteriore segnale del ruolo che l’area di Pieve di Soligo continua a mantenere sul piano educativo e culturale.
I riconoscimenti alla comunità e la chiusura della manifestazione
Nel corso della serata sono stati consegnati anche attestati a figure del territorio. Un momento particolarmente sentito è stato quello dedicato alla memoria dell’alpino fotografo Flavio Gregori, ricordato alla presenza dei familiari, delle autorità e delle delegazioni Ana.
Gli altri attestati hanno riguardato Giorgio Costella, diciassettenne organista di Solighetto, e Marcello Tomasi, già sindaco di Follina e presidente del comitato di gestione del Sacrario Austro-Ungarico del paese dell’Abbazia. A condurre l’incontro è stata Elisa Nadai, mentre la conclusione è stata affidata al vescovo di Vittorio Veneto monsignor Riccardo Battocchio, dopo i saluti iniziali della presidente dell’Istituto Beato Toniolo Annalina Sartori, dell’arciprete monsignor Luigino Zago e del sindaco Soldan.
Prima della cerimonia in auditorium, la giornata del 7 ottobre, data che coincide con l’anniversario della morte di Giuseppe Toniolo, si era aperta in Duomo con una concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, monsignor Gianluigi Papa. La liturgia è stata accompagnata dal Coro dell’Accademia Tetracordo diretto dal maestro Mariagrazia Marcon, protagonista anche del finale musicale che ha chiuso l’edizione 2026 del premio.