Pet food irregolare, maxi stop dei Nas a Padova: bloccate 77mila confezioni destinate all’online

Controlli in Veneto sul settore degli alimenti per animali: merce fermata prima della vendita, valore stimato intorno ai 500mila euro.

22 luglio 2026 14:07
Pet food irregolare, maxi stop dei Nas a Padova: bloccate 77mila confezioni destinate all’online -
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Un intervento dei Nas partito da Padova ha fermato migliaia di prodotti per animali che stavano per arrivare sul mercato del web. Il dato più pesante riguarda i numeri: 77mila confezioni di alimenti per cani e gatti, per oltre 60 tonnellate complessive, sono state sequestrate perché prive degli elementi obbligatori in etichetta.

La merce, secondo quanto emerso dai controlli, era pronta per essere commercializzata tramite piattaforme di e-commerce. Il valore stimato del lotto bloccato è di circa 500mila euro.

Che cosa mancava sulle confezioni

Le verifiche hanno rilevato l’assenza di indicazioni essenziali per chi acquista e per chi deve ricostruire la filiera del prodotto. Tra i dati non riportati figurano la scadenza e il soggetto produttore, informazioni necessarie per identificare con precisione ciò che finisce nelle ciotole degli animali domestici.

Quando queste indicazioni non compaiono, diventa più difficile garantire trasparenza, controlli efficaci e rintracciabilità. Un aspetto tutt’altro che secondario in un comparto che continua a crescere anche in Veneto, spinto dagli acquisti digitali.

Il fronte dei controlli sul commercio online

Proprio la vendita via internet è uno dei canali osservati con maggiore attenzione. Nel caso del pet food, l’acquisto a distanza rende ancora più importante la presenza di informazioni complete e leggibili, perché il consumatore spesso decide senza vedere fisicamente il prodotto prima della consegna.

L’operazione condotta dal Nas di Padova si inserisce in una campagna più ampia svolta a livello nazionale sul settore degli alimenti destinati agli animali. L’obiettivo è verificare non solo le etichette, ma anche gestione, trasporto e regolarità documentale dei prodotti.

Un’impresa veneta segnalata per nove tonnellate di sottoprodotti

Nel bilancio dei controlli compare anche la denuncia del rappresentante di un’azienda veneta. La contestazione riguarda documenti ritenuti falsificati in relazione a nove tonnellate di sottoprodotti di origine animale, che sarebbero stati immessi illecitamente nel circuito del cibo per animali.

Si tratta di un passaggio delicato, perché materiali di questo tipo possono essere destinati all’alimentazione animale solo rispettando prescrizioni sanitarie e amministrative ben precise.

Irregolarità anche per mangimi destinati a rettili

Nel corso delle stesse attività sono emerse violazioni anche nella gestione e nel trasporto di mangimi destinati a rettili esotici. In questo caso sono scattate sanzioni amministrative.

Il tema non riguarda soltanto cani e gatti: i controlli si estendono infatti anche ad altre specie, comprese quelle esotiche, proprio per verificare che conservazione, movimentazione e tracciabilità rispettino le regole previste.

Perché il sequestro ha un peso anche per i consumatori veneti

Il punto centrale dell’operazione è che i prodotti irregolari sono stati fermati prima di raggiungere gli acquirenti. Questo ha evitato la distribuzione di confezioni senza i riferimenti minimi richiesti dalla normativa.

Per chi compra alimenti per animali, soprattutto online, conoscere provenienza, composizione, responsabile della produzione e data entro cui usare il prodotto non è un dettaglio formale. È la base per acquistare in sicurezza e per poter risalire rapidamente alla filiera in caso di problemi successivi.

Il controllo dei Nas conferma così l’attenzione su un mercato in espansione anche in Veneto, dove la crescita del pet food passa sempre di più dai canali digitali e rende indispensabile una vigilanza costante su etichette, documenti e corrette pratiche commerciali.

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