Partenze estive dal Veneto, controlli all’auto e guida più regolare: così si tagliano consumi e rischi
Dai meccatronici trevigiani un promemoria per chi si mette in viaggio: manutenzione, pneumatici e attenzione ai richiami possono fare la differenza.
Per molti veneti l’esodo verso mare, montagna o città d’arte passa ancora dall’auto privata. Proprio in queste settimane, con tragitti più lunghi del solito e carburanti che pesano sul bilancio familiare, torna centrale un tema spesso rimandato all’ultimo momento: verificare che il veicolo sia davvero pronto a partire.
Il richiamo arriva dai meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, che invitano a programmare un passaggio in officina prima delle ferie. Secondo l’associazione, una manutenzione eseguita con regolarità può incidere in modo concreto sia sull’affidabilità del mezzo sia sui consumi, con un beneficio stimato fino al 10-15% anche sul fronte delle emissioni.
Roberto Daneluzzi, presidente provinciale della comunità meccatronici, sottolinea come il controllo preventivo resti la scelta più semplice per affrontare il viaggio con meno imprevisti. L’indicazione è quella di non aspettare il giorno prima della partenza, ma di muoversi per tempo soprattutto se l’auto deve affrontare lunghe percorrenze.
Non solo motore: cosa verificare prima di mettersi in strada
Tra i controlli ritenuti essenziali ci sono quelli su olio motore e liquidi, insieme al rispetto delle scadenze di manutenzione indicate dalla casa costruttrice. Vanno poi esaminate anche componenti decisive per la sicurezza quotidiana, come freni, batteria, impianto di illuminazione e tergicristalli.
Un’attenzione particolare riguarda le gomme. La pressione, ricordano gli autoriparatori, andrebbe controllata a freddo, senza trascurare lo stato di usura del battistrada. Viaggiare con pneumatici sgonfi comporta un aumento dei consumi, una risposta meno efficace in frenata e un deterioramento più rapido. Nella stagione calda, inoltre, l’uso di coperture invernali quando non necessario può incidere negativamente su efficienza e comfort.
Per ridurre il dispendio di carburante, il consiglio è anche quello di alleggerire il più possibile la vettura. Portare con sé carichi superflui o lasciare montati box e portapacchi inutilizzati peggiora l’aerodinamica. Anche climatizzatore e accessori elettrici, se impiegati senza attenzione, contribuiscono ad aumentare i consumi.
Il nodo dei richiami sugli airbag Takata
Accanto alla manutenzione ordinaria, quest’anno c’è un controllo in più da non sottovalutare per i proprietari di alcuni veicoli prodotti dal 2000 in avanti: quello legato alla campagna di richiamo degli airbag Takata. Dal 17 luglio 2026 è entrato in vigore il Decreto Direttoriale della Direzione Generale per la Motorizzazione, che prevede procedure specifiche per accelerare la sostituzione dei dispositivi difettosi.
Per chi deve partire, la verifica può essere fatta insieme al proprio autoriparatore, anche in occasione della revisione periodica. L’obiettivo, in questo caso, non è soltanto evitare problemi tecnici, ma accertarsi che conducente e passeggeri viaggino con tutti i dispositivi di sicurezza regolarmente conformi.
Una guida più fluida aiuta il portafoglio
Il risparmio, osservano i meccatronici, non dipende esclusivamente dalle condizioni dell’auto. Anche il comportamento al volante incide parecchio. Partire senza lasciare il motore acceso inutilmente, aumentare l’andatura in modo progressivo e mantenere una velocità il più possibile costante sono abitudini che, sommate, portano benefici concreti.
Nello stesso modo, frenare con anticipo, evitare strappi in accelerazione e spegnere il motore durante soste lunghe consente di limitare sprechi e usura. Dove presente, anche il sistema Start & Stop va utilizzato correttamente. Una marcia scelta con attenzione e una distanza di sicurezza adeguata rendono la guida più lineare e meno stressante per il mezzo.
Un settore che pesa anche sull’economia trevigiana
Il richiamo alla manutenzione arriva da un comparto che nella Marca ha numeri significativi. Le imprese artigiane dell’autoriparazione sono 1.060 su 5.727 attive in Veneto, mentre gli addetti sono 3.241 su un totale regionale di 17.158. In provincia di Treviso, inoltre, i veicoli immatricolati risultavano 621.087 nel 2024.
Numeri che fotografano un servizio capillare e molto legato alla vita quotidiana del territorio. Per questo, il controllo dell’auto prima delle vacanze viene presentato da Confartigianato non come una spesa rinviabile, ma come un investimento utile a partire con maggiore tranquillità, contenere i consumi e preservare nel tempo l’efficienza del veicolo.