Parenzo, il Veneto sale sul podio del big game: terzo posto per il team del Venice Tuna Club
Nella TunIstra 2026 l’equipaggio legato a Jesolo conquista anche il riconoscimento per il tonno rosso più pesante della stagione croata.
C’è anche il Veneto tra i protagonisti della TunIstra 2026, appuntamento internazionale della pesca sportiva d’altura disputato nel fine settimana a Parenzo. A riportare a casa uno dei risultati più rilevanti è stato il team Nonno Perro, che ha chiuso la prova al terzo posto assoluto aggiungendo anche il premio Big Fish.
Il riconoscimento è arrivato grazie a un tonno rosso di 160,78 chilogrammi, indicato come la cattura più imponente registrata nelle gare croate di quest’anno. Un dato che dà il peso sportivo dell’impresa e rafforza la presenza veneta in un circuito molto competitivo.
Un risultato che unisce Jesolo, Treviso e Venezia
L’equipaggio gareggiava con i colori del Venice Tuna Club, realtà sportiva dilettantistica con sede a Jesolo. Il piazzamento ottenuto in Istria assume quindi un valore particolare anche per la costa veneziana, da cui arriva il sodalizio che ha accompagnato la spedizione.
A comporre la squadra erano Riccardo Manzan, di Spresiano, Mattia Pavanetto, di Quinto di Treviso, Alessandro Barbuio, di Portogruaro, e Riccardo Maccatrozzo, di Venezia. Un gruppo che mette insieme territori diversi del Veneto e che a Parenzo ha trovato una sintesi vincente sul piano tecnico.
Il confronto con il tonno decisivo è durato 36 minuti. Un tempo che, in una gara di big game fishing, misura non soltanto la fatica ma anche la qualità del lavoro di bordo, dalla gestione della lenza alla coordinazione tra i componenti dell’equipaggio.
Il peso della prova nella competizione istriana
La TunIstra è arrivata alla sua ottava edizione ed è considerata una manifestazione di rilievo nel panorama internazionale della pesca d’altura. La gara è valida come selezione per il Campionato mondiale e richiama equipaggi specializzati nelle acque istriane.
La formula prevede sia catture portate alla pesatura sia il sistema catch and release, con rilascio degli esemplari secondo il regolamento. In un contesto di questo livello, il terzo posto centrato dal team veneto acquista un significato che va oltre il semplice piazzamento.
Per il Venice Tuna Club il bilancio del weekend è quindi doppio: podio nella classifica assoluta e premio dedicato al pesce più grande. Per il movimento veneto della pesca sportiva è un segnale di continuità e di competitività in un appuntamento internazionale molto seguito dagli specialisti.
Il risultato maturato a Parenzo porta così in evidenza atleti, società e territori della regione, con un asse che va da Jesolo all’area trevigiana fino a Venezia e Portogruaro. Una presenza concreta, tradotta in classifica e in un record che lascia il segno nell’edizione 2026 della manifestazione.