Padova, tredicenne trovato con un adulto nel bagno di un bar: 40enne in carcere

La segnalazione di un cliente ha indirizzato i genitori verso i servizi del locale. Il minore è stato soccorso, l’uomo arrestato dalla polizia.

17 ottobre 2026 08:22
Padova, tredicenne trovato con un adulto nel bagno di un bar: 40enne in carcere -
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È stata l’attenzione di un cliente a far emergere quanto stava accadendo in un bar di Padova, dove un ragazzo di 13 anni è stato poi trovato dai genitori all’interno di un bagno insieme a un adulto. Per un quarantenne di nazionalità pakistana, residente in Emilia-Romagna, è scattato l’arresto con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

L’episodio, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, risale alla serata di giovedì 15 ottobre, attorno alle 20. Quando il ragazzino non è stato più visto nella sala del locale, l’avventore che lo aveva notato poco prima in compagnia dell’uomo ha ritenuto necessario avvisare la famiglia.

La ricerca nel locale e la scoperta nei servizi

Da quel momento i genitori hanno iniziato a cercare il figlio all’interno del bar, fino ad arrivare davanti ai bagni. Una porta era chiusa dall’interno e, una volta forzata, il tredicenne è stato trovato insieme al quarantenne.

Il minore, in forte stato di choc, è stato assistito dal personale sanitario del Suem 118, allertato dopo l’intervento della polizia. La situazione rilevata nel locale ha portato agli immediati accertamenti da parte degli agenti.

La ricostruzione della polizia

Secondo la Questura di Padova, l’uomo avrebbe avvicinato il ragazzo nel bar con modi inizialmente cordiali, trattenendosi a parlare con lui per alcuni minuti. In seguito, sempre in base all’ipotesi investigativa, lo avrebbe convinto a seguirlo nei servizi del locale.

Gli agenti delle Volanti e il personale della sezione specializzata della Squadra Mobile hanno raccolto gli elementi utili anche attraverso le immagini delle telecamere interne, usate per ripercorrere i movimenti precedenti all’ingresso nel bagno.

La contestazione mossa all’indagato è quella di aver chiuso la porta a chiave e costretto il tredicenne ad atti sessuali. Gli elementi raccolti nell’immediatezza hanno portato all’arresto in flagranza.

La sostanza trovata a terra e gli altri accertamenti

Durante il sopralluogo nei servizi igienici, gli operatori hanno rilevato sul pavimento una polvere bianca. Gli esami del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica hanno poi stabilito che si trattava di cocaina.

Restano da chiarire le circostanze della presenza della sostanza all’interno del bagno. Questo aspetto è oggetto di ulteriori verifiche nell’ambito delle attività investigative avviate dopo l’episodio.

Trasferimento al Due Palazzi e iter amministrativo

Al termine delle procedure, il quarantenne è stato portato nel carcere Due Palazzi di Padova, dove resta a disposizione della Procura. L’uomo, secondo quanto riferito, si trova regolarmente in Italia.

A suo carico vengono indicati precedenti di polizia per rifiuto di fornire le generalità nel 2026, minacce nel 2020 e atti contrari alla pubblica decenza nel 2013. Il questore Marco Odorisio ha inoltre attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.

Il procedimento si trova nella fase iniziale delle indagini. Le accuse dovranno essere vagliate dall’autorità giudiziaria e per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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